Il “signor Bacardi” o qualche altra compagnia di rum industriale non si offenderà se per una volta presentiamo un ron…diciamo…”organoletticamente un po’ più complesso”…
Lo Zacapa 23 anni è un grande distillato, un must per gli appassionati e l’ultima cosa a cui possiamo pensare è quella di utilizzarlo per cocktail dolciastri e colorati. Uno dei segreti della complessità di questo rum sta nel metodo di produzione e conservazione: la distillazione avviene al livello del mare e successivamente le botti vengono portate ad affinare sulle montagne del Guatemala.
Poco da dire sullo splendido colore ambra che avvolge il bicchiere, con una vena quasi ramata. La cosa strabiliante sono i profumi: la nota alcolica lascia presto spazio a sentori di frutta secca, caramella d’orzo e soprattutto ad un’elegantissima mineralità quasi salmastra che ricorda la torbatura di un grande Scotch Whisky. In bocca, una persistenza gustativa infinita con il ritorno sapido e minerale. Da godere da solo. Se proprio lo vogliamo abbinare, accompagnamolo ad un pezzo di finissimo cioccolato fondente, o ad un profumato sigaro cubano.
Foto | Flickr
vecchiotrombone
05 nov 2008 - 17:06 - #1Non sono affatto d’ accordo : lo Zacapa è un rum dolciastro, stucchevole e senza complessità e, inoltre, ha il prezzo di un grande rhum agricolo. A mio parere è il classico prodotto per i palati infantili e poco preparati dei fashion-victim che abboccano a quanto dicono loro i cattivi maestri che,guarda caso, spesso sono anche quelli che vendono il prodotto propagandato. Una bottiglia del genere, destinata a coloro che amano i gusti semplici, non dovrebbe superare i 15 €.
gian_luca
06 nov 2008 - 09:04 - #2…e come volevasi dimostrare,al post sui distillati,non poteva mancare il solito intervento polemico di vecchiotrombone…mi sembrava strano che fossi d’accordo per una volta…
vecchiotrombone
06 nov 2008 - 12:31 - #3Nessuna polemica! Solo un parere basato su solidi argomenti e lunga pratica di degustazione…e soprattutto la scarsa voglia di spendere una settantina di euro per un prodotto così ! Se poi volete bervelo, fatti vostri.
gian_luca
06 nov 2008 - 12:52 - #4…e infatti nessuno ti ha chiesto di comprarlo…però ci sono modi e modi di esprimere pareri,senza necessariamente parlare di “palati infantili e poco preparati” o insinuare che chi ha scritto il post,faccia semplicemente pubblicità del prodotto recensito per far vendere di più i “cattivi maestri/commercianti”…
la bottiglia è stata acquistata di tasca mia e,credimi,anche il mio parere si basa su “solidi argomenti e lunga pratica di degustazione”…
vecchiotrombone
06 nov 2008 - 13:33 - #5Egregio Sig. Gian Luca, mi pare di aver toccato un nervo scoperto…Se desidera bersi lo Zacapa, faccia pure ma non vada a raccontare che si tratta di un grande rum: probabilmente lo fa in buona fede ma, forse, Le mancano i parametri realmente qualitativi in base ai quali creare una “hit parade” del gusto.O magari è talmente ricco che se ne impipa bellamente di spendere quei soldi per una sorta di sciroppo senza personalità ( e glielo auguro…).
BORAT (tribannato)
06 nov 2008 - 15:16 - #6siete meravigliosi, continuate così!
vecchiotrombone
06 nov 2008 - 16:09 - #7Fa piacere sentirsi supportati dall’ entusiamo popolare, sopprattutto con interventi di alto profilo dal punto di vista enogastronomico…
spirito
06 nov 2008 - 17:23 - #8per vecchiotrombone non so’ su cosa ti basi ma sono d’accordo anchio con l’autore del post, lo zacapa è il miglior rhum che abbia mai provato, l’unica che gli si avvicina secondo me e’ il santa teresa.
un rhum che ho provato ultimamente che mi e’ piaciuto parecchio è il gosling’s’ un rhum nero delle bermuda con aromi di vaniglia molto intensi.
vecchiotrombone
06 nov 2008 - 18:12 - #9Tanto per provare: assaggiate un semplicissimo Saint James Ambrè ( 20,00 €. circa ) e provate ad immaginare cosa potrebbe essere un 1976. Peccato che attualmente, nonostante le mie ripetute pressioni, i millesimati di questa ditta non siano attualmente importati in Italia.E poi riparliamo di complessità.
dreamweaver80
08 nov 2008 - 15:43 - #10Vecchiotrombone, come non essere d’accordo con te?
zacapa in generale è buono ma è veramente troppo sopravalutato. Alla fine non vale un granché nemmeno nella sua versione XO (che sicuramente risulta più interessante del 23 o del 15).
A mio avviso rum poco conosciuti ma di qualità davvero notevole sono i Saint Etienne martinicani oppure un fantastico Damoiseau 15Y (ottimo anche l’8Y) che tuttavia non so per quale motivo fatica ad essere conosciuto ai più… questione di marketing: chi lo importa in Italia ufficialmente non ha molto interesse in questo prodotto…
Chi ama rum dolciastri ultimamente ho visto che vende molto bene e piace il Pyrat XO. E’ un rum dalle caratteristiche per certi aspetti simili allo Zacapa (è dolciastro), ma ha note molto più agrumate (d’arancio candito) e di salamoia d’olive che lo rendono davvero interessante per quel tipo di rum “dolci”.
Resto comunque del parere che un buon rum (senza parlare dei silver comunque) debba avere un aroma terroso e il legno si deve sentire… nello zacapa onestamente fatico a sentire i famosi “23anni” o addirittura i “25anni” dell’XO… tanto da far veramente dubitare sulla realtà età di quei rum.
Possibile che un Saint Etienne VSOP abbia molto più aroma di Oak con soli 6 anni di invecchiamento?
dreamweaver80
10 nov 2008 - 13:43 - #11tra l’altro… nell’articolo: “…un’elegantissima mineralità quasi salmastra che ricorda la torbatura di un grande Scotch Whisky”. Ma… mica tutti gli scotch sono torbati!!! che stiamo a dire? Mai sentito parlare di Edradour, di Macallan, di the Glenlivet, di Oban, di Auchentoshan ect ect…? mica sono torbati sai?
guadalupa
08 giu 2009 - 10:21 - #12Chi azzarda la definizione del Ron Zacapa come grande rum, evidentemente preferirebbe la Nutella ad un grande cioccolato, o un Prosecco ad uno Champagne.
Il Ron Zacapa 23 anni si trova in tutti gli stabilimenti balneari d’Italia, non è una presa in giro?
Dom1
30 ott 2010 - 15:57 - #13Perfettamente daccordo con vecchiotrombone & co. Lo zacapa è un prodotto industriale ampiamente sopravvalutato. Mi è bastato assaggiare un rum agricolo come Neisson per capire in un istante l’abisso che li separa.
Mattia_difoggia
20 nov 2010 - 18:28 - #14ormai è diventato un rum dolcificato chimicamente, poi può piacere o meno, non è detto che le cose chimiche facciano schifo.
Gustoblog, per favore, non invetiamoci aromi e sapori che non esistono nello zacapa, come il salmastro ed il torbato, altrimenti prendete in giro i lettori.