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Grandi vini senza identità: Brunello di Montalcino Cerretalto di Casanova di Neri

Pubblicato: 14 nov 2008 da gianluca

L’azienda vitivinicola di Giacomo Neri si è sempre distinta per la qualità dei suoi vini ma bisogna dire che il grande successo internazionale è arrivato un paio di anni fa quando Wine Spectator elesse ilBrunello Tenuta Nuova di Casanova di Neri come il miglior vino del mondo. Da quel momento ovviamente, prezzi alle stelle e bottiglie introvabili.

Il Brunello di Montalcino Cerretalto (prodotto con uve provenienti dall’omonimo vigneto) è forse il vino più famoso della scuderia. Grande concentrazione di colore, che vira verso il granato ma ancora con vivi ricordi rubino, complessità di profumi a dir poco strabiliante, dalla frutta matura al cioccolato, dalle spezie dolci alla terra bagnata, dai fiori secchi al tabacco…ed una fase gustativa che colpisce per i “muscoli” della struttura, la morbidezza e la finezza del tannino.

Un vero cavallo di razza…non c’è che dire; sarò esagerato ma forse più che un Brunello, questo vino riflette le caratteristiche tipiche di un supertuscan…il classico “vinone” impressionante che però taglia di netto i legami con la tradizione e la territorialità che ha fatto del Brunello il vino italiano più famoso ed ammirato del mondo. Dov’è la classica balsamicità del terroir di Montalcino? E quella scorbutica ed indomabile acidità del sangiovese? Ma forse questo a Wine Spectator e a tutti gli altri “wine experts” alla Robert Parker non interessa…

Foto | Cellatracker

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