Cosa ci faceva Fabrizio Del Noce a capodanno in diretta con una bottiglia di Dom Perignon? Se lo sono chiesti in molti, e sopratutto i produttori di spumante che si sono ritenuti offesi o danneggiati. Più pungente la polemica innescata da Alberto Lupini su Italia a Tavola.
A chi pensa di difendere lo sconsiderato gesto del direttore di Rai 1 (uno degli uomini più potenti e d’immagine in Rai, non certo uno dei tanti conduttori più o meno improvvisati) sostenendo che le bollicine francesi sono da sempre uno dei simboli delle feste, non possiamo che replicare, duramente, ricordando che proprio contro questo luogo comune i produttori di spumante italiano combattono ogni giorno investendo milioni di euro in promozione. E magari proprio inutilmente sui canali tv, dove basta un gesto per bruciare in un secondo gli sforzi fatti…
Ma la cosa non finisce qui, perchè nella conquista francese dell’Italia, tornata alla ribalta proprio in questo giorni con l’affare Alitalia Airfrance, sarebbe conivolta anche la Guida Michelin:
Per dirla tutta, il brindisi con lo Champagne francese è in linea con i tempi dedicati dalla tv di Stato (e ancora una volta Rai 1 in testa) a promuovere in ogni modo la guida Michelin sulla ristorazione (prodotto francese che ultimamente ha l’obbiettivo di mettere un tappo alla ristorazione italiana da noi e nel mondo…) a discapito di quelle de concorrenti italiani. Basterebbe un semplice controllo del Garante ai tempi dedicati a questo argomento nei mesi scorsi. Provincialismo, mancanza di stile o scarso senso delle istituzioni? Personalmente aggiungo che trovandomi all’estero per il Capodanno, per non sbagliare, mi ero portato una bottiglia di spumante italiano…
La “carne al fuoco” è tanta: voi cosa ne pensate?
Genny_71
09 gen 2009 - 16:22 - #1Nonostante l’assoluta assenza di stima verso il succitato dipendente Rai e le perplessita’ sui comportamenti veri o presunti della Guida Michelin, qua gli unici provinciali sono i produttori di spumanti e certa politica da bar sport che si lancia in invettive infondate (esempio ne e’ stata anche la diatriba sulla frutta di Natale) e sterili nonche’ IPOCRITI nazionalismi.
Che lo spumante si difenda da se, con la sua qualita’ ed il suo prezzo.
Io quest’anno ad esempio ho bevuto sia champagne e spumante basandomi sulla validita’ dei prodotti non certo per le sponsorizzazioni di questa o quella parte.
Goblin
09 gen 2009 - 19:35 - #2@ Genny_71
“Invettive infondate”? E se fosse successo in Francia, in una TV nazionale, con una bottiglia di spumante italiano? Pensi che i produttori di Champagne non si sarebbero lamentati o avrebbero fatto anche loro i “provinciali”? Io penso di più la seconda.
Sappiamo tutti bene quanto i francesi siano maestri nel promuovere i loro prodotti e far sistema a riguardo, soprattutto con i loro vini!
Quindi, a mio modesto avviso, il direttore di una TV in quanto rappresentante di un’emittente nazionale (e pubblica), ha il “dovere” di promuovere un prodotto nazionale, tutto qui. Che c’è di male in questo? E non stiamo parlando di nazionalismo ipocrita… ma semplicemente di realismo commerciale.
PS: …e per non far torto a nessuno, poteva usare una bella bottiglia senza etichetta annunciando che è un ottimo “spumante italiano”…. ma per dirla alla maniera del comico Marco Della Noce (ironia del cognome): “voleva fare lo sborooone” :-)
mossiam
10 gen 2009 - 00:55 - #3Cara Genny, hai perfettamente ragione. Siamo e restiamo esterofili, cadesse il mondo!! Basta guardare chi facciamo lavorare in tv…basta che abbiano un cognome straniero e il gioco è fatto! Non c’è da stupirsi se, pur potendo approfittare per promuovere un prodotto nazionale, il buon Noisette si sia fatto inquadrare con la “transalpina bpttiglia”…VIVE L’ITALIE!
G.
11 gen 2009 - 16:07 - #4Trovo assolutamente riprovevole il comportamento del Direttore di Rai 1 e, ancora di più, il silenzio sotto cui è passato tale comportamento. E non solo perché lo Champagne Dom Perignon è francese (e, da parte di un’azienda pubblica, sarebbe più opportuno che si usassero e promuovessero prodotti italiani) ma anche perché, notoriamente, il Dom Perignon è uno degli Champagne più cari del mondo e simbolo del lusso. Tutto ciò dunque estremamente di cattivo gusto in un periodo di crisi e a spese del contribuente italiano. Sarebbe anche interessante sapere quanto costano al contribuente il suddetto Dom Perignon e le serate dei personaggi Rai al Ristorante “La Pergola” di Roma (forse il più caro d’Italia)
Bad Moon
11 gen 2009 - 19:04 - #5Io concordo con Genny.
Come se bastasse che Del Noce stappi dello champagne in tv per danneggiare lo spumante italiano. Probabilmente se qualcuno non avesse sollevato la polemica non se ne sarebbe accorto nessuno.
koan
12 gen 2009 - 11:13 - #6Sono molte le cadute di stile dei cosiddetti VIP, quantomeno di quelli che dovrebbero in qualche modo tutelare l’immagine dell’Italia… prima del Dom Perignon (mentre Obama ieri ha mangiato in un fast food e io non ho mai visto il mio sindaco da un trippaio…) ci sarebbe da parlare delle vacanze dei politici all’estero: finché sono cittadini comuni niente da dire, ma quando sono in carica dovrebbero avere il riguardo di andare in vacanza nelle nostre località di villeggiatura invece di partire per le Maldive, le Barbados, ecc. (tra l’altro evitando allo Stato gli sprechi dei loro viaggi aerei). E allo stesso modo, le auto blu italiane, gli abiti dei vip in TV solo di stilisti italiani, ecc. ecc.
WILD HIBISCUS
14 gen 2009 - 16:35 - #7Con lo Champagne o con il prosecco non dimenticate di aggiungere i fiori di ibisco salvatico in sciroppo di acqua e zucchero di canna. Per tutte le informazioni visitate il sito
www.fioridiibisco.it