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Guide enogastronomiche: consigliano bene?

Pubblicato: 15 mag 2009 da Valeria

Commenti dei lettori

A quanto pare le guide enogastronomiche sono nell’occhio del ciclone di recente. La carne al fuoco è molta ma il tema principale della protesta è la trasparenza delle recensioni riguardo i ristoranti, ma non solo! Si vengono a sapere diverse verità sconcertanti: vengono fatti commenti su un ristorante senza testare veramente i cibi ma inviando solo un fax di richiesta dei menù.

Cambia la gestione di un ristorante? A volte è sufficiente l’invio di un fax con le novità e i cambiamenti inseriti e la recensione dei cibi e della qualità del servizio è fatta! Se i critici invece vengono a testare il ristorante come vanno le cose? Mangiano, bevono, ma al momento del conto pare vogliano defilarsi.

I ristoratori protestano e fanno sentire la loro voce riguardo al metodo di giudizio: spesso vengono invitati a feste, oganizzate dalle guide, in cui vengono presentati vini o altri prodotti. Se poi il ristoratore li acquista magicamente compare sulla guida… e qui il mistero si infittisce. Basta acquistare dunque i prodotti consigliati dagli sponsor delle guide enogastronomiche per poi comparirvi?

La qualità dei prodotti dove è finita? Conta ancora? Cosa ne pensate voi? Un esempio su tutti: è nata una nuova cioccolata senza burro di cacao, ma fatta solo da molecole chimiche, prodotta dalla Nestlè. Quanto può essere valido questo prodotto? Eppure il cuoco che l’ha inventata ha ricevuto un premio prestigioso. Avete seguito al vicenda? Cito la frase sentita nel viedeo: la qualità dei vini la fanno i degustatori, ma chi fa la qualità dei degustatori? A voi la parola.

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2 commenti

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  • pietro russino

    15 mag 2009 - 15:03 - #1
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    ciao valeria. complimenti per aver portato dentro gustoblog questo argomento. sai, io studio scienze gastronomiche a parma, e gli ultimi scandali a riguardo le guide mi hanno profondamente sconcertato. riuscivo ad immaginare una forma di favoreggiamento per essere presenti all’interno delle guide prestigiose, ma non ero mai arrivato a pensare a ordini obbligati di determinate materie primi o vini ecc.

    io penso che alcuni ultimi fatti abbiano fatto la loro parte. Vedi la morte del grande veronelli, oppure il comportamento di gualtiero marchesi nei confronti della guida michelin. tutte situazioni queste che hanno lasciato spazio a speculatori e hanno messo da parte coloro che hanno sempre dimostrato passione.

    ma ad ogni modo valeria, cosa stiamo a lamentarci….Tutti, anche coloro che hanno sempre difeso la buona cucina e i grandi prodotti agroalimentari hanno tradito i consumatori. Il parmigiano reggiano al mcdonald, chi lo avrebbe mai detto!vergogna

    lo slow food che cede al fast food!!!!!

  • Valerio Baron

    15 mag 2009 - 23:39 - #2
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    Mi dispiace, ma da quanto raccontato capite che una verità esiste….. o molte verità. Volevo anche per la mia Trattoria essere iscritto in qualche guida (pagando si poteva), mi sono accontentato di quanto mi è dato come pubblicità dalla fatica del sano lavoro….. che alla fine ripaga. (www.elbrigante.it)