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Olio extravergine d'oliva: meglio crudo o cotto?

Pubblicato: 07 nov 2009 da lorenza barletta

olioSpesso ci si interroga sul fatto che le proprietà salutari dell’olio extravergine d’oliva possano perdersi in seguito a cottura. Ma non è proprio così, in realtà ci sono dei casi in cui è meglio usarlo crudo ed altri no. Ma vediamo quali con precisione.

Innanzitutto l’olio extravergine d’oliva è uno degli oli più resistenti alle alte temperature, per cui va benissimo se viene utilizzato per le fritture. Non subisce modificazioni organolettiche importanti, grazie ala presenza congiunta dei suoi acidi grassi e delle sostanze antiossidanti. Però è meglio non riutilizzarlo.

Usandolo crudo invece, possiamo sfruttare al massimo le sue proprietà salutari: il suo consumo a crudo previene l’aterosclerosi, le malattie cardiache ed altri tumori, soprattutto al colon e al seno. Inoltre potrebbe rappresentare un ottimo lassativo; basterebbe prenderne un cucchiaino la mattina, prima di colazione.

Foto | Flickr

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