Quante volte ci è capitato di scegliere al ristorante il classico “antipasto all’italiana”?! Dalle mie parti era caratterizzato da una vasta scelta di salumi, provenienti dalle più svariate zone dell’Italia. Ma sappiamo tutto, proprio tutto dei nostri salumi? Analizziamoli un po’ insieme.
Per quanto riguarda il prosciutto crudo, l’Italia ne vanta ben nove tipi e tutti certificati; tra questi ricordiamo il San Daniele, il Crudo di Parma e il prosciutto crudo toscana, tutti Dop. Passiamo poi al cotto: quello più pregiato è quello etichettato come “prosciutto cotto di alta qualità”, preparato con le parti migliori della coscia di maiale e con pochi additivi.
La coppa è tipica soprattutto dell’Emilia, in particolare del piacentino, ma si trova con nomi diversi anche in altre regioni, come ad esempio il capocollo calabrese. Entrambi i prodotti sono Dop. Come non parlare poi della mortadella (il mio preferito in assoluto!); tipica del bolognese, con denominazione Igp, ma prodotta fino in Lazio ed anche in alcune aree del nord. Infine il salame, le cui tipologie si distinguono per la macina delle carni e gli aromi. Tra i più diffusi il Milano, a grana finissima, il Napoli, a grana fine e il cacciatore, a grana media, rappresentato dal salame di Felino.
Foto | Flickr
corrado
18 nov 2009 - 00:44 - #1Da calabrese sono offeso perchè non avete nominato la mitica soppressata e la nostra tipica salsiccia al finocchio!
vergogna :)
lorenza barletta
18 nov 2009 - 09:26 - #2beh dai per ho nominato il capocollo … se avessi dovuto nominarli tutti, il post diventava infinito! Chi vorrà, come hai fatto tu, potrà aggiungere, con piacere per i lettori, quello che manca. Perciò grazie mille!