L’enoturismo inizia ad affermarsi come vacanza alternativamente valida anche in Italia. Sembra un controsenso, ma nel paese del vino siamo molto indietro rispetto a paesi emergenti. Stati Uniti, Argentina ed Australia hanno intuito da subito il potenziale che questo giro d’affari può muovere, costruendo le cantine in modo da poter ospitare comitive di visitatori.
Della promozione se ne occupa ad esempio Turismo del Vino, con molte iniziative che coinvolgono i produttori in prima persona, ma anche privati che organizzano tour in Italia come NUNC EST BIBENDUM o in giro per la capitale e dintorni alla ricerca di posti in cui degustare vini italiani come TASTINGROME.
Una cantina che funziona, che produce buoni vini, pulita, e perchè no, anche bella è un valore in senso stretto per chi ci lavora e più ampiamente, dona l’immagine della produzione nostrana all’estero. E’ un veicolo di promozione e vendita straordinario ed un modo molto piacevole per conoscere le bellezze naturali e gastronomiche troppo poco tutelate.
Foto | Nebtour
stefania87
13 mar 2010 - 16:23 - #1Salve a tutti, Sono Stefania Di Maggio, dell’Universita’ Bocconi e insieme all’Osservatorio Vino di SDA Bocconi stiamo realizzando una ricerca sui consumi di prodotti alimentari “ricercati”, con particolare riguardo a quelli confezionati o comunque lavorati (con esclusione dunque del prodotto fresco, non stagionato). Vi chiedo la disponibilità a compilare questo questionario, che richiede non più di cinque minuti. La Vostra preziosa collaborazione ci consentirà di approfondire la conoscenza di un fenomeno di vitale importanza per la competitività del settore alimentare italiano. Cliccate sul link che trovate qui sotto e grazie mile per la disponibilita’! http://www.surveymonkey.com/s/finefood