In ‘Il più bel giorno della mia vita’, una Virna Lisi magistrale interpreta Irene, signora matura che vive nella vecchia villa di famiglia cui è molto affezionata. Non così i suoi tre figli, ognuno dei quali a modo suo, le danno tanti pensieri. Come tutti i figli, forse. Poi accade che la nipote si prepari per la comunione e questa piccola esperienza dà come l’avvio al cambiamento di tutti, anche se sullo sfondo restano Irene e la vecchia villa e al centro delle vite, naturalmente, l’amore. Ma anche un bell’arrosto previsto per il pranzo della festa di comunione. Oggi lo prepariamo di vitello, con un pizzico di piccante.
Cosa vi occorre: 600-800 g di noce di vitello (va bene anche la spalla disossata, arrotolata e legata), 2 spicchi d’aglio, 4 filetti di acciuga, ¼ di l di vino bianco secco, 1 cucchiaio di farina, acqua fredda, 100 g di panna liquida, 1 cucchiaio di capperi.
Come si prepara: fate marinare per 24 ore la carne con il vino, voltandola di tanto in tanto. Sgocciolatela e cuocetela su una griglia adagiata sul fondo di una teglia per un’ora e mezzo col forno a media potenza, senza alcun condimento, ma irrorandola ogni tanto con il vino della marinatura. Quando l’arrosto sarà cotto, tenetelo in caldo e nel frattempo aggiungete al sughetto la farina stemperata in acqua fredda, finché non si sarà addensata. A questo punto aggiungete la panna, i capperi (tritateli se sono grossi) e scaldate la crema evitando che sbollisca. Servite l’arrosto a fette coperto dalla salsa.
Foto | Flickr
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