I vari tagli della carne di tacchino

pubblicato: domenica 03 gennaio 2010 da lorenza barletta

tacchinoSiete abituati a mangiare solo il petto del tacchino? Ebbene, come per il suo “fratello” pollo, esistono altri tagli interessanti per questa carne ed è molto importante scegliere i pezzi giusti per ogni ricetta: variano, infatti, sia le tecniche che i tempi di cottura, oltre al gusto. Vediamone i più importanti.

L’ossobuco è ottenuto dai fusi, cioè dalla parte superiore della zampa e si trovano in vendita privi di pelle. Si preparano quasi esclusivamente in umido, in un tegame con l’aggiunta di brodo, vino e passata di pomodoro. Lo spezzatino può essere grasso o magro ed è ricavato dal corpo del tacchino. Si prepara in umido anch’esso, o in forno, sempre irrorato con brodo o vino però.

Le cosce o fusi sono meno magri ma più saporiti della fesa o petto; possono essere cucinati al forno, in umido o lessate. In questo ultimo caso meglio lasciarci su la pelle però. Da questi si può anche ottenere un buon brodo, lasciandoli cuocere per 2-3 ore.

Foto | Flickr

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