Jamie Oliver e i non ristoranti di New York


Qualche giorno fa, su uno dei canali di Sky, forse era Gambero Rosso, mi sono imbattuto in una puntata dedicata alle avventure di Jamie Oliver. Anche se con un pò di vergogna, devo confessare che non sapevo chi fosse e solo col passare dei minuti ho capito che si tratta di un ricco cuoco che ha aperto numerosi ristoranti nel mondo e che, nonostante la giovane età, la sa piuttosto lunga sulla materia.

Girando il mondo alla scoperta dei piatti tipici, delle abitudini e delle consuetudini culinarie dei diversi popoli, Oliver si è fermato per un alcuni giorni negli Stati Uniti per mettere alla prova una moda locale che ha dato un tocco di novità alle tradizioni gastronomiche. Si tratta dei non ristoranti: il proprietario di un appartamento abbastanza capiente lancia via internet un invito, spiegando quando si terrà la serata e quale sarà il menù. Sempre tramite web coloro che vogliono aderire si presentano, comunicano le proprie generalità e lasciano un recapito telefonico per essere contattati.

Spetterà poi all'organizzatore scegliere qualche candidati invitare, fare spesa e cucinare, facendo in modo di non deludere gli ospiti. Al termine della cena, che svolgendosi in casa e con invitati selezionati dovrebbe risultare molto informale e amichevole, il padrone di casa raccoglierà la quota che i commensali vorranno lasciare per il pasto consumato. Nel caso specifico Jamie Oliver ha poi deciso di devolvere questi fondi ad un mensa per senzatetto.

Foto | Flickr

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