Più che la paella è la tortilla il piatto di riferimento degli spagnoli. Per per 4 persone occorrono: 1 peperone rosso; 6 uova; 2 patate di grandezza media; 1 cipolla grande; sale e molto olio di oliva. Sbucciate e tagliate le patate a dadini e lavatele per levare un po’ di amido. Tagliate la cipolla grossolanamente.
Prendete una padella antiaderente abbastanza grande e mettete molto olio. Aggiungete le patate e dopo una decina di minuti aggiungete la cipolla. Nel frattempo lavate e tagliate a listarelle il peperone, privandolo dei semi e delle parti bianche. Dopo altri dieci minuti unite il peperone e lasciate cuocere il tutto per un quarto d’ora circa, girando in continuazione per assicurare una cottura uniforme.
A questo punto scolate l’olio lasciandone un filo nella padella. In una ciotola sbattete le uova ed il sale ed aggiungete le patate, la cipolla ed il peperone. Versate il composto nella padella ancora calda. Se volete l’interno ben cotto, sarà bene rompere la tortilla. Per ricompattarla sarà sufficiente premere con un cucchiaio di legno. Giratela aiutandovi con un piatto e aspettate che sia dorata anche dall’altro lato. Potete arricchirla con un po’ di pepe od un pizzico di paprika o di curry.
vane87
06 lug 2010 - 10:38 - #1ora ditemi…se questa è una presentazione di un piatto gustoso…sicuramente cancellano il mio commento, ma lo devo dire…sembra del vomito messo su un piatto!
daniele-madrid
09 lug 2010 - 22:54 - #2Scusate ma… gli ingredienti e la preparazione indicati non hanno niente a che vedere con la tortilla. Il peperone non c’entra propio nulla e, soprattutto, la proporzione uova-patate è completamente sballata: ci vogliono 5 o 6 patate per 4 o 5 uova: questa é la differenza fondamentale tra la tortilla spagnola e la frittata che siamo abituati a mangiare in Italia.
Le patate si tagliano a fette con uno spessore di 4-6 millimetri e si friggono (anche se si tratta di una frittura atipica poiché non devono diventare croccanti). Le patate si lasciano riposare in una ciotola nella quale si devono aggiungere le uova (prima sbattute con vigore, che facciano un po di schiuma). Occhio che le patate non siano caldissime, sennó cuociono le uova. Si devono lasciar riposare qualche minuto le uova con le patate (e la cipolla fritta, che é una variazione della tortilla originale) affinche si possano imbibire, in parte, del liquido delle uova. Fatto questo si riutilizza parte dell’olio della frittura delle patate per cuocere la tortilla: quando l’olio é caldo si versa il composto di uova e patate nella padella e si toccano i bordi della tortilla e si muove la padella affinche non si attacchi. La padella deve avere una grandezza tale affinché la tortilla abbia un’altezza di 3 o 4 cm. Quando la consistenza é quella giusta (e quí ci vuole occhio da cuoco e pratica) si posa un piatto sufficentemente grande da coprire la padella e si rovescia la tortilla sul piatto. A continuazione si fa scivolare la tortilla dal piatto di nuovo dentro la padella, in modo da cucinare l’altro lato.
La si puó servire piú o meno “cuajada” (lasciando il centro della tortilla piú o o meno cotto, come con le bistecche) e si puó accompañare con “pimientos de padrón” (che sono piccolissimi peperoni verdi fritti di cui non si puó mai sapere prima di mangiarli se siano piccanti o no).
Una foto di tortillas come Dio comanda:
http://recetolandia.com/wp-content/uploads/2009/10/tortilla-de-patata.jpg
cale
09 lug 2010 - 23:25 - #3Ancora una volta mi scuso per la qualità delle foto, ma il mio apparecchio fotografico non può offrire di meglio, credo sia comunque più utile far vedere il piatto fatto che prendere la foto ad esempio di un solo uovo. La ricetta e la tortilla in questione è stata realizzata da una signora spagnola che abita a Lèon e quindi non è di mia invenzione. Come si può notare c’è l’altezza e ho anche detto di lasciare un po’ d’olio di cottura per non far attaccare la tortilla, ma poco, perchè non deve friggere. Loro ci mettono i peperoni! Non credo di avere la ragione assoluta sulla ricetta, ma io l’ho mangiata più volte così, magari non è l’originale ma non trovo pertinente che la si giudichi come un falso. Ps c’è qualcuno che non gradisce l’uovo crudo ed una ragazza di là usava la cucchiarella per rompere l’interno, per permettere una cottura uniforme. Capita che le ricette vengano modificate secondo i gusti, è l’evoluzione, basti pensare al panettone al cioccolato o senza canditi…