Chi era Ada Boni, autrice del celebre ricettario Il talismano della felicità

Il talismano della felicità è un celeberrimo ricettario che vide la luce negli anni Venti del secolo scorso. Autrice è Ada Boni, gastronoma romana, che fondò anche una scuola di cucina.

Chi era Ada Boni, autrice del celebre ricettario Il talismano della felicità

Si potrebbe quasi dire che Ada Boni sia stata predestinata a essere famosa in cucina. Il talismano della felicità, il suo celeberrimo ricettario, è infatti la summa di una vita dedicata alla cultura culinaria.

Ada nacque a Roma nel 1891 e, grazie agli insegnamenti di suo zio Adolfo Giaquinto (1846-1937)– chef, gastronomo e insegnante – a dieci anni inventò la sua prima ricetta. Suo marito, Enrico Boni, era discendente da una facoltosa e famosa famiglia di orafi romani, nonché gastronomo a sua volta e amico del grande cuoco Auguste Escoffier (1846-1935): fu proprio il marito a incoraggiare Ada a fondare una scuola di cucina per le signore della buona società romana. Sempre su consiglio del marito, Ada Boni fondò la rivista Preziosa – per “quelle che avevano la cameriera, ma non potevano permettersi la cuoca” – che venne pubblicata dal 1915 al 1959.

Ada Boni era molto orgogliosa della sua amicizia con Auguste Escoffier e custodiva gelosamente una sua foto con tanto di autografo e dedica del celebre cuoco francese. Per via di questa amicizia guardava sempre con una certa superiorità Pellegrino Artusi che, secondo lei, era

il nume custode di tutte le famiglie dove non si sa cucinare.

Oltre a Il talismano della felicità (1929), Ada Boni pubblicò Cucina romana (1930). Dalla fine degli anni Cinquanta, inoltre, collaborò con la rivista Arianna, che ospitò a puntate la sua Cucina regionale italiana, poi riunita in un singolo volume (1969)

Morì a Roma nel 1973.

Il talismano della felicità

L’opera più nota di Ada Boni, ancora oggi ristampata, è Il talismano della felicità. Si tratta di un libro di ricette per spose e da sempre è molto venduto in primavera perché è proprio la stagione dei matrimoni. Queste le prime righe del ricettario:

Di Voi, Signore e Signorine, molte sanno suonare bene il pianoforte o cantare con grazia squisita, molte altre hanno ambitissimi titoli di studi superiori, conoscono le lingue moderne, sono piacevoli letterate o fini pittrici, ed altre ancora sono esperte nel tennis o nel golf, o guidano con salda mano il volante di una lussuosa automobile. Ma, ahimè, non certo tutte, facendo un piccolo esame di coscienza, potreste affermare di saper cuocere alla perfezione due uova al guscio?

La prima edizione del Talismano contava seicento pagine mentre l’ultima poco più di mille. Con il succedersi degli anni Ada Boni dovette modificare la frase «fate portare in tavola» contenuta nella prima edizione con «portate in tavola» delle edizioni successive: segno di come la società stesse cambiando piano piano.

Il talismano della felicità è stato ristampato più volte e rivisto sia dalla stessa autrice che da altri revisori che, nel corso degli anni, hanno ampliato l’opera sempre nel pieno rispetto delle idee di Ada Boni. L’ultima edizione risale al 1999 ed è pubblicato dalla casa editrice Colombo: come dicevamo, viene spesso regalato come dono nuziale ed è per questo che sono in commercio anche edizioni con gadget.

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