La tartare è una tecnica per preparare delle pietanze (carne, pesce o verdure) crude; si distingue dai carpacci perché gli ingredienti sono tritati grossolanamente con il coltello. Stando alla leggenda il nome deriva dai tartari dell’Asia centrale che, non avendo tempo per cucinare, mettevano la carne sotto la sella dei cavalli in modo da trovala pronta a momento di mangiarla. Una tartare classica è quella di salmone, che può essere lodevolmente inserita nel cena della vigilia di Natale.
Per quattro persone occorrono: 500 g di filetto di salmone, 2 cucchiai di olio extravergine di oliva, 1 cucchiaino di senape, 1 mazzetto di prezzemolo, 1 limone, sale, pepe.
Squamate il salmone e toglietegli la pelle, eliminate le parti grasse e quelle scure; tagliate il salmone a fettine sottili, pepate, salate leggermente e condite con pochissimo olio; aggiungete, quindi, un pizzico di senape, della scorza di limone, un po’ di prezzemolo e tritate il tutto con il coltello. Versate il composto in uno stampino leggermente oliato, fate insaporire per pochi minuti e sformatela nel piatto da portata, guarnendo con del radicchio rosso e dell’erba cipollina.
Foto | Flickr
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