
La quantità di pasta giusta da usare durante i pasti è un dilemma per molti. Quantità standard (i classici 100 g a testa) possono andare bene in linea teorica, ma poi nella pratica ci si trova dinanzi ad altre variabili. Se, per esempio, si tratta di un pasto che prevede dall’antipasto al dolce è ovvio che il quantitativo di pasta da cuocere sia diverso da un pasto che prevede solo un piatto di pasta; se poi si prepara una minestra, valgono sempre i 100 g a testa o bisogna tener presente altri aspetti? E se abbiamo pasta fresca – che durante la cottura aumenta di volume ed è molto più sostanziosa di quella secca – quanta ne calcoliamo? Ecco alcune indicazioni:
paste asciutte:
minestre in brodo:
Pasta fresca (tagliatelle, quadrucci, tagliolini…):
Se, invece, volete preparare della pasta ripiena (ravioli, tortellini, agnolotti…), per quattro persone considerate 300 g di pasta all’uovo già pronta: rispetto alle indicazioni di cui sopra può sembrare molta, ma è il minimo per poter lavorare bene. Nel caso in cui vi avanzasse, potete conservarla in frigo per qualche giorno e utilizzarla per altre preparazioni.
Via | Altopalato
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