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Le cinque regole per riconoscere la qualità della pasta secca

Pubblicato: 10 mar 2011 da Roberto Russo

Commenti dei lettori

Le ci

Pasta, pizza e mandolino. Luoghi comuni su noi italiani, è vero. Ma è pure vero che in fatto di cucina (quasi) nessuno ci batte, checché se ne dica. Per la pasta, poi, siamo veramente gli unici. Avete mai provato a mangiare la pasta all’estero? Se sì, sapete di cosa sto parlando…

Ma qui, da noi, in casa nostra, con il proliferare di mille marche di pasta secca, come riconoscere quella di qualità per far sì che i nostri piatti siano ancora più buoni? Potremo anche aver preparato il miglior sugo mai fatto, ma se al momento di condirci la pasta questa si rompe tutta o non tiene la cottura nemmeno per il tempo di portarla in tavola, allora sarà tutto inutile.

Cinque sono le “regole” per riconoscere la qualità di una pasta secca anche senza doverla assaggiare:

  • la pasta deve essere rigorosamente di grano duro
  • all’aspetto deve essere luminosa e uniforme
  • il colore deve essere paglierino o ambrato
  • mettendola in controluce deve risultare nitida e senza bolle d’aria
  • se la rompete (da cruda, si intende) si deve spaccare emettendo un rumore secco e avere un taglio spigoloso

Foto | Flickr

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2 commenti

Commenti dei lettori

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  • Ristoranti Roma

    10 mar 2011 - 22:04 - #1
    0 punti
    Up Down

    Queste me le segno subito! davvero interessanti!

  • Profilo di ormaistanco35

    ormaistanco35

    02 giu 2011 - 10:09 - #2
    0 punti
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    Apprezzo molto il sito per le ricette, per gli articoli e per l’ amore riguardo alla buona cucina che trapela da ogni pagina. Complimenti.