
La mimosa è il fiore simbolo dell’odierna festa della donna (auguri a tutte le donne che leggono Gustoblog!) e sempre la mimosa ispira varie ricette: la celeberrima torta mimosa, con tutte le sue varianti; le uova mimosa; il cocktail mimosa. Queste preparazioni si chiamano così perché in qualche modo ricordano la mimosa.
Ci sono invece tutta una serie di fiori che sono commestibili. Se ci fate ben attenzione, i fiori già li usiamo normalmente in cucina: oltre ai fiori di zucca mangiamo i carciofi che, ricordiamolo, sono fiori; stimma di un fiore è lo zafferano che impreziosisce diversi piatti della tradizione culinaria italiana. Come, dimenticare, poi, la camomilla? Oltre a questi più comuni, abbiamo diversi fiori che si possono tranquillamente mangiare ma che forse non sono noti a tutti.
Qualunque sia il fiore commestibile che si desidera gustare, ricordatevi sempre di raccoglierlo solo se siete in grado di riconoscerlo alla perfezione; inoltre la raccolta va effettuata in luoghi non inquinati e in quelle coltivazioni in cui non vengono usati antiparassitari; mai e poi mai cibarsi dei fiori acquistati dal fioraio dal momento che potrebbero contenere pesticidi. Tenete presente che i fiori a scopo alimentare si possono conservare in frigorifero al massimo per una settimana.
Ma quali sono questi fiori commestibili? Ecco un elenco che non è certamente esaustivo, ma serve solo a fornire alcune indicazioni e a farvi incuriosire sull’argomento:
- acacia (robinia): i fiori di acacia si tuffano nella pastella e si friggono;
- arancio: l’essenza dei fiori di arancio si usa in diversi dolci, come, per esempio, la pastiera napoletana;
- calendula: ottimo il risotto con i fiori di calendula;
- giglio cinese (o aghi d’oro): i fiori di giglio cinese sono molto apprezzati nella cucina cinese ma si trovano anche in Italia; hanno un aroma delicato che ricorda il muschio. Generalmente vengono cucinati con i funghi, con le verdure, con il tofu e con la carne, specialmente quella di maiale;
- lavanda: con i fiori di lavanda si aromatizzano biscotti e torte;
- nasturzio (foto in apertura di post): è un fiore particolarmente delicato per quel che riguarda la manipolazione e la conservazione; sono da usare solo se freschissimi e, solitamente, si aggiungono alle insalate, cui conferiscono una nota piccante; ricordatevi sempre di metterli nell’insalata solo dopo averla condita, per evitare che il nasturzio assorba la maggior parte dell’olio;
- rosa: la regina dei fiori si usa per le marmellate, ma sono anche molto buoni i petali pastellati e fritti;
- sambuco: i fiori di sambuco sono molto apprezzati nei dolci o sotto forma di bibita; in alcune zone d’Italia vengono usati - insieme alla ricotta - come farcia per i ravioli dolci;
- tarassaco: i fiori di tarassaco ricordano un po’ il sapore dell’ostrica; si aggiungono alle insalate e come boccioli si mettono sott’aceto per poi gustarli alla stregua dei capperi;
- violetta: ha un gusto delicato e soave; si utilizza sia fresca, che secca o candita; dalle violette si ricava un’essenza con la quale si aromatizzano dolci e liquori.
Quali sono i vostri fiori commestibili preferiti? Conoscete qualche ricetta? Se volete scrivetela nei commenti.
Foto | Flickr
Ristoranti Roma
10 mar 2011 - 22:09 - #1Una volta in un ristorante di roma ho assaggiato un dolce al papavero.
Era veramente buono, anche se prima di mangiarlo ero molto scettico al riguardo :-)