
Come ogni anno è stata resa nota la lista dei cinquanta migliori ristoranti del mondo. Al primo posto troviamo il Noma (Danimarca), mentre al secondo e terzo abbiamo due ristoranti spagnoli: El Celler de Can Roca e Mugaritz. Subito dopo il podio troviamo il primo ristorante italiano Osteria Francescana di Modena. In questa classifica i ristoranti italiani sono in tutto sei: oltre all’Osteria Francescana di cui sopra abbiamo il Combal Zero di Rivoli - To (28 posizione), Le Calandre di Sarmeola di Rubano - Pd (32 posto), Cracco di Milano (33), Dal Pescatore di Canneto sull’Oglio - Mn (38) e Il Canto di Siena (39 posizione)
Come ogni classifica che si rispetti, anche questa porta con sé una buona dose di polemiche, dovute, principalmente, al metro di giudizio: non sono gli stessi giudici che girano tutti i ristoranti del mondo (e del resto non sarebbe possibile), quindi il criterio di valutazione è molto soggettivo e quello che per un giudice potrebbe essere il top per un altro potrebbe non esserlo. Cosa, questa, riassunta nella celebre locuzione de gustibus non disputandum est. Le classifiche, comunque, sono un buon modo per orientarsi in questo o quel campo. Così anche per la classifica dei cinquanta migliori ristoranti del mondo. Come verificarne la validità? Semplice: se vi capita, andate in uno di questi ristoranti e valutate se è effettivamente buono come si dice o meno. E poi, se volete, raccontateci le vostre impressioni.
Dopo il salto trovate la lista completa.
Foto | dal libro di René Redzepi, Noma. Time and Place in Nordic Cuisine. An insight into the food philosophy and creativity of Noma restaurant