Come realizzare oli aromatizzati

Come realizzare oli aromatizzati

Gli oli aromatizzati sono oli – di solito di prima scelta – a cui vengono aggiunti degli aromi di varia natura (erbe e spezie, soprattutto). Solitamente questi aromi vengono messi in un recipiente di vetro, riempito con olio extravergine di oliva e poi lasciato riposare per almeno due settimane. Più il tempo di riposo è lungo, più intenso è il sapore. Se gli aromi impiegati si rompono o lasciano delle impurità nell'olio, allora è bene filtrare l'olio stesso prima dell'utilizzo; se invece si utilizzano aromi che rimangono integri (aglio, peperoncino, rosmarino per intendersi) li si può lasciare in infusione.

In linea generale gli oli aromatizzati con aglio, basilico o maggiorana sono ottimi per condire le verdure; quelli preparati con alloro, rosmarino, salvia o timo per condire le carni; gli oli aromatizzati con finocchietto sono ideali per i pesci come anche per i pesci (e i frutti di mare) si può usare dell'olio al limone, ottimo anche su insalate; l'olio al peperoncino si sposa bene con grigliate, pastasciutte e legumi vari. Una volta aperti è bene conservare gli oli aromatizzati in frigorifero o, comunque, in un luogo fresco e asciutto.

Se volete, provate questi oli aromatizzati:


  • aglio: mettete dell’aglio – intero o a fettine – nell’olio e fate cuocere a fuoco molto basso (se usate l’aglio intero, fate cuocere per un’ora, se a fettine mezz’ora è sufficiente); togliete quindi l’aglio, lasciate raffreddare e imbottigliate solo l'olio;

  • limone: lavate per bene due limoni e ricavatene la scorza, ma solo la parte gialla, versatela in un contenitore ermetico e ricoprite con 250 ml di olio extravergine di oliva; lasciate macerare per un mese in luogo fresco e buio. Da usare a crudo;

  • menta: tuffate le foglie di menta per mezzo minuto in acqua bollente, scolatele, asciuga tele per bene e spezzettatele; usate dell’olio extravergine di oliva delicato; da usare su dolci a base di frutta o anche con dei biscotti;

  • nero di seppia: usate 4 g di nero di seppia per 200 ml di olio extravergine di oliva; conservate in frigo ma non per troppo tempo (meglio farne poco per volta); da usare per rafforzare il sapore di piatti a base di pesce e di frutti di mare;

  • peperoncino: prendete 6 peperoncini rossi (fateli seccare nel forno se necessario), eliminate i semi, tagliateli a pezzettini e versateli in un recipiente con 200 ml di olio extravergine di oliva e uno spicchio d’aglio tritato finemente, aggiungete un pizzico di sale e fate riposare per almeno venti giorni in un luogo buio. Da usare a vostro piacimento. L’olio al peperoncino è un classico nella cucina italiana: se conoscete altre versioni di quest’olio segnalatecele nei commenti;

  • rosmarino: mettete uno o due ramoscelli di rosmarino in una bottiglia, coprite con olio e lasciate riposare; da usare con insalate o con piatti a base di carne;

  • speziato: in 750 ml di olio extravergine di oliva mettete in infusione 6 peperoncini freschi (verdi o rossi), 10 bacche di ginepro, 10 rametti di erba limoncina, 2 rametti di rosmarino, 2 spicchi di aglio schiacciato e 10 grani di pepe nero. Lasciate riposare per un mese, filtrate e usate a piacere;

  • tartufo: da preparare solo se avete un buon tartufo che potrete grattugiare o fare a pezzetti (non c’è bisogno di molto tartufo, perché il sapore è intenso);

  • zafferano: aggiungete dello zafferano a un olio extravergine di oliva dal sapore non troppo intenso e usatelo per aromatizzare minestre, pesci e frutti di mare.

Foto | Flickr

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