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La vera pizza napoletana anche a Torino? C'è Cammafa'

Pubblicato: 05 ott 2011 da GC

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La vita dell’emigrante non è facile. Senza nulla togliere alla cucina regionale del nord Italia è inevitabile che un napoletano si possa sentire inizialmente spaesato di fronte al gusto del Risotto al Castelmagno o della Bagna càuda, ma soprattutto che possa sentire la mancanza del piatto “Re” della cucina partenopea: la pizza. Già, perché se si fa presto a dire “pizza” (nelle sue mille varianti fra i prodotti gastronomici più consumati al mondo), è fondamentale distinguere la vera pizza napoletana, quella “verace”, che non ha nulla a che vedere con le altre.

La pizza napoletana ha un’altra caratteristica fondamentale che la distingue da tutti le altre preparazioni tradizionali campane: se le alici ‘mbuttunate, i Purpetielli affogati si possono preparare in casa, con ottima possibilità di successo a prescindere dalla latitudine, in pochi possono avere a disposizione un forno giusto per la pizza, quello a legna in grado di arrivare a quasi 500 C°. Ecco perché qualsiasi emigrante napoletano che si rispetti (ovunque vada a vivere) “cerca” disperatamente una pizzeria in grado di soddisfare il suo esigente palato, rimanendo tuttavia deluso da pallide imitazioni e prodotti scadenti, spesso persino più gradite dalle popolazioni autoctone rispetto all’originale, un po’ come gli “spaghetti bolognese” tanto amati dagli anglosassoni.

Una soluzione, almeno a Torino, c’è. La Pizzeria Cammafa’. L’ho testata personalmente e non posso nascondere il pizzico di commozione quando mi sono reso conto di aver trovato una “vera pizza napoletana” tanto lontano dai suoi luoghi d’origine. Cammafa’ ha due sedi in zona Lingotto, la prima “storica” in Piazza Galimberti l’altra a poche centinaia di metri in Via Pio VII. Il primo locale, aperto nel 2004, era troppo piccolo per riuscire ad accogliere i clienti che vanno (e molto spesso tornano) per mangiare la loro pizza.

Il menu è tutto centrato proprio sulle varianti della vera pizza napoletana, niente primi o secondi, al limite un calzone, o meglio ancora il delizioso “cuoppo” di pasta fritta, magari condito con pomodoro. Da Cammafa’ si va a mangiare la pizza, però quella preparata con una lievitazione naturale di 36 ore, con ingredienti il cui sapore (dal pomodoro, alla mozzarella di bufala) è impossibile confondere con quello della pizza da fast food.

I prezzi sono nella media, non si esagera come in pieno centro perché il locale in pieno centro non è. Unica pecca l’impossibilità di prenotare (bisogna andare e sperare di trovare un tavolo libero), con l’ovvio affollamento e attese all’esterno per riuscire a sedersi nelle serate più vicine al weekend, ma da lì in avanti il servizio è veloce ed in pochi minuti avrete davanti a voi la vostra pizza fumante.

Il locale offre la possibilità dell’asporto, ma personalmente mi sento di sconsigliare fortemente questa alternativa: la pizza di Cammafa’ merita di essere mangiata subito, appena sfornata. Fidatevi, vi sarà difficile trovare una pizza tanto buona persino in Campania.

Gli orari di Cammafa’:

Piazza Galimberti
(Aperto dal martedì alla domenica)
Ore 19-23

Via Pio VII
(Aperto dal martedì al venerdì)
Ore 12-14 / 19.15-23.30
Sabato e Domenica
19.15/23.30

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5 commenti

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  • Profilo di gabr179

    gabr179

    05 ott 2011 - 17:35 - #1
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    scusate l’ignoranza ma purtroppo io la vera pizza napoletana non l’ho nemmeno mai vista: quali sono le differenze tra questa e le varie pizze che trovo nella mia provincia (monza e brianza / como)? E’ pià spessa? Ha la passata o il pomodoro fresco? La mozzarella è a cubetti o a fette intere? Grazie per la risposta.
    PS: per caso sapreste indicarmi una vera pizzeria napoletana nella mia zona?

  • Ciboingiro

    05 ott 2011 - 18:03 - #2
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    In effetti a Torino riusciamo ancora a trovare delle buone pizzerie!

    x gabr179 - La pizza Napoletane è sottile in mezzo e gonfia attorno, ricca di polpa di pomodoro e un paio di mozzarelle (buone) fuse. E’ incredibilemente semplice.

    Bel blog, complimenti!

  • Ciboingiro

    05 ott 2011 - 18:06 - #3
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    (ah… si… dimenticavo la foglia di basilico!!! Quella è sacra!)

  • Profilo di gabriele-capasso

    gabriele-capasso

    05 ott 2011 - 21:04 - #4
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    Gabr179: Come ti ha spiegato Ciboingiro la pizza napoletana è sottile al centro ed ha un “cornicione” gonfio. In verità la mozzarella di bufala difficilmente è utilizzabile per cotture in forno perché perde troppo “latte” e danneggia l’impasto. Di solito le pizzerie napoletane doc utilizzano comunque un fior di latte e la preparazione con la bufala è differente (viene aggiunta a crudo all’uscita).

    Cammafa’ propone la cosiddetta “Crudaiola” che è esattamente come descritto, pomodoro passato e fette di mozzarella a fine cottura, con un po’ d’olio.

    Ma si può anche contaminare, servono anche la “Burrata”, una pizza con pomodorini tagliati oltre alla passata, e a fine cottura una Burrata di Andria al centro.

    Trovare una buona pizzeria non è facile, l’unico riferimento che posso darti è quello dell’Associazione Vera Pizza Napoletana:

    http://www.pizzanapoletana.org/showreg.php?r=Lombardia

    Qui ci sono gli affiliati della Lombardia. Ti avverto però, è molto difficile che una cattiva pizzeria sia inserita nel loro database e abbia il loro “marchio”, ma non tutte quelle che mi è capitato di provare erano “perfette” e soprattutto non tutti i pizzaioli bravi sono interessati ed entrano nell’associazione.

  • Gestione Hotel

    06 ott 2011 - 00:02 - #5
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    La mozzarella di bufala proprio no, cambiare foto :)
    Concordo poi sul fatto che tanti piazziaioli rinagono fuori da ogni recensione e aggiungerei anche che si spostano; per cui la pizzeria xy che oggi offre un’ottima pizza, a Natale potrebe non essere cosi