Chissà quanta roba avremo fritto in questi giorni: dalle verdure al pesce, per finire con i formaggi… Ma siamo sicuri di avere fatto una frittura a regola d’arte? Se non l’abbiamo fatto, ecco alcuni suggerimenti per avere un risultato migliore le prossime volte.
Innanzitutto va scelto l’olio giusto, che è quello che ha un alto “punto di fumo” e che, quindi, non bruci facilmente. Poi vanno usate padelle profonde e dal fondo pesante, preferibilmente in ferro o acciaio. E poi: evitiamo di riempire al padella con troppo cibo, ma friggiamo poco per volta, lasciando abbondante spazio tra gli alimenti.
Regoliamo la fiamma per mantenere la temperatura adeguata ed evitare che il cibo si bruci. Infine, adagiamo il cibo fritto su abbondante carta assorbente, per allontanare l’olio in eccesso. Dulcis in fundo, smaltiamo bene l’olio usato, evitando di gettarlo nel water o nel lavandino!
Foto | Flickr
ero supergino
03 gen 2012 - 23:51 - #1sei tu lorenza? sei proprio tu!
il punto di fermo cos’è? quello al quale friggi i tasselli fischer?
almeno avessi corredato l’articolo con i punti di “fermo” dei principali oli e, magari anche dello strutto e del burro chiarificato, il tutto avrebbe avuto un senso. ma così è veramente solo fumo. punto.
lorenzab
04 gen 2012 - 09:44 - #2eccomi qui, in persona! corretto l’errore, Le indico i principali punti di fumo: burro 130°C; burro chiarificato 200° C; olio d’arachidi 225° C; olio di semi di girasole 230° C; olio di semi di mais 230° C; margarina 150° C; olio evo 210° C; strutto 250° C. Basta chiedere, gentilmente, e si viene accontentati all’istante. Le ricordo comunque che non scriviamo enciclopedie in questa sede, ma solo brevi post illustrativi e il tema del post in questione non riguardava il punto di fumo dei vari olio e similari.
Buona giornata anche a Lei.
ero supergino
05 gen 2012 - 00:52 - #3nessuno chiede di scrivere enciclopedie, ma un minimo di attenzione e di cognizione di causa su quello che si scrive non guasterebbe
scrivere un post dicendo di utilizzare un olio con un punto di fumo elevato senza poi darne alcuna misura/indicazione significa perdere un lettore o comunque dirottarlo verso un altro sito alla ricerca dell’informazione mancante
anche perché un novello cuoco/cuoca che non sa friggere e legge l’articolo che cosa capisce?
grazie comunque per la replica dalla quale si evince ancora una volta che l’articolo è approssimativo infatti non va scelto l’olio giusto, ma il grasso giusto: basta guardare i punti di fumo ;)
moderatore
05 gen 2012 - 09:02 - #4Care lettrici, cari lettori,
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