Neanche il latte sfugge alle leggi del consumismo e, quindi, sugli scaffali dei supermercati si amplificano le offerte di varietà disponibili, differenti soprattutto nel prezzo. Negli ultimi dodici mesi il prezzo del latte è cresciuto dell’11% e la crescita dei prezzi si accompagna ad un cambiamento sempre più evidente: nei banchi-frigo dei supermercati passiamo con facilità da latti “low cost” a latti “griffati”. Ma c’è davvero differenza in termini di qualità? E di che tipo?
Partiamo da questo dato di fatto: le due tipologie di latte hanno alla base le stesse aziende e gli stessi allevamenti. Quello che cambia è più che altro il percorso che il latte compie a partire dalla stalla fino alla tavola dei consumatori. Mentre il latte fresco di marca viene portato nei punti vendita di tutti i comuni italiani, quello senza marchio viene consegnato ai grandi centri di smistamento delle catene commerciali.
Di conseguenza, in questo modo, si azzerano quasi i costi della distribuzione ed anche quelli del reso, ovvero del latte invenduto ed è questo il vero motivo di un prezzo diverso. A prescindere da ciò, il latte negli ultimi anni è migliorato tutto in termini di qualità, grazie alle condizioni igieniche superiori, grazie ad accorgimenti riguardanti sia l’animale, sia le varie fasi della produzione, come afferma il presidente di Assolatte.
Via | Agronotizie
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ero supergino
12 gen 2012 - 14:11 - #1“A prescindere da ciò, il latte negli ultimi anni è migliorato tutto in termini di qualità, grazie alle condizioni igieniche superiori.” fonte per questa affermazione? Perché messa lì così a casaccio ha poco senso, io potrei scrivere il contrario e vorrei vedere chi mi smentisce.
E visto che ci siamo: fonte per l’aumento del prezzo dell’11%?
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Comunque, il problema del latte “impacchettato”, tutto, è che è omologato: si prendono le mungiture di questa e quella stalla e si mettono tutte insieme. Il latte di pianura è diverso da quello di montagna, il latte da stalla è diverso da quello da pascolo: qualcuno riesce a riconoscerlo? Ma soprattutto qualcuno riesce a trovarlo?
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C’è anche il latte crudo. Una menzione la meriterebbe. Il prezzo del “crudo” è costante da 3/4 anni: 1 euro / litro.
ero supergino
12 gen 2012 - 14:14 - #2Vabbe’ articolo approssimativo, al solito. Non si chiede di fare un trattato ogni volta, ma almeno un paio di sani principi di giornalismo io proverei a rispettarli fossi in voi.
Comunque, cassate ’sto commento e via, pronti per il prossimo.