La vendita dell’assenzio fu vietata in Europa e tale resta nel territorio americano. Quello che si gusta oggi non sembra essere lo stesso di una volta, almeno dalle mie parti, mentre da Londra amici di famiglia portarono anni fa quello vero.
Se lo avete assaggiato, senza tener conto delle cose lette nei libri, viste nei film o sentite in giro… avete notato sintomi peculiari che non fossero dovuti espressamente alla sola gradazione alcolica?
La domanda è intrigante, perché la colpa degli effetti è attribuita a una componente magica, ma questa tesi è oggi ridimensionata. Voglio però mettere una pulce nell’orecchio, che mi arriva da un commento su Basic Juice… il motivo per cui molti non avvertono i sintomi dell’assenzio è banale…
beau
27 ott 2005 - 16:14 - #1Ciao!
Sorry my Italian is horrible. I love the Absinthe ad you posted. It’s one of the classics. Cheers, beau
Giamma
31 ott 2005 - 12:39 - #2ciao…qualcuno sa dirmi dove posso trovera vendita al dettaglio di Assenzio dalle parti di Milano?
thnks
hola
sibi
01 nov 2005 - 11:28 - #3w le caramelline all’assenzio…dopo la prima non riesci a smettere!!!!!!!!!
Mario
01 nov 2005 - 22:42 - #4Salve, se qualcuno vuole acquistare delle bottiglie di ASSENZIO a 65 gradi, sia verde che rosso mi scriva a : mariorubacuori@virgilio.it
Mario
01 nov 2005 - 22:45 - #5Se vuoi acquistare l’ASSENZIO, scrivimi a mariorubacuori@virgilio.it
paolo
03 nov 2005 - 00:44 - #6assenzio rosso e verde a 65° non sarai quello che lo vende su ebay???
mi presento: sono paolo castellano, titolare di un’azienda che tratta quasi solamente assenzio. in catalogo ne abbiamo più di 50 etichette. credo di essere piuttosto esperto di assenzio e sarei lieto di chiarire qualsiasi vostro dubbio.
per quanto riguarda dove acquistare assenzio: mario ha già dato il suo nominativo… io posso proporvi di contattarmi oltre che per qls informazione per ottenere praticamente tutti i migliori absinthe al momento in circolazione: jade, un emile, guy, lemercier, white fairy, kubler, verte e blanche de fougerolles, coulin, la bleu della val de travers, kallnacher, duplais… in catalogo ho anche molti prodotti moderni come tanti altri che si trovano in giro…vi ho citato solo alcuni dei veri assenzi che importo e di cui potrete trovare infinite informazioni online. non tutto quello che è etichettato come assenzio lo è veramente: molto poco a dire il vero… occhio a non farvi fregare! ;)
dreamweaver80@virgilio.it
francesco
03 nov 2005 - 12:37 - #7una domanda a dreamweaver80@virgilio.it… quanto faresti pagare una bottiglia di assenzio verde? e per il trasporto a Milano come si farebbe?
Alucard13
03 nov 2005 - 15:47 - #8Salve, Vi incollo i commenti già postati sul link di libero.it fatti da Dreamweaver80 , che è il mio fornitore personale nonchè uomo di grande cultura e personalità fondamentale nel panorama degli assenziofili italiani:
mi piacerebbe chiarire alcuni punti fondamentali, sperando di far un minimo di luce a chi spara idiozie senza nemmeno rendersene conto. -per assenzio si intende il liquore denominato “absinthe” che spopolava nell’800. -assenzio è un termine italiano generico con il quale si identificano almeno un paio di piante e l’absinthe. -l’assenzio è un liquore distillato di erbe, radici e semi. faceva e tutt’ora fa gradazione da 45 ai 75 gradi. -l’assenzio NON sa di anice, ma l’anice è uno dei due ingredienti principali! l’anice verde, non la badiana ovvero l’anice stellato presente nella sambuca. -un vero assenzio deve sapere di tutte le erbe utilizzate, perfettamente bilanciate tra loro. l’anice è solo un aspetto del complesso sapore dell’assenzio vero.
per motivarne la messa al bando vennero esasperate alcune ricerche scientifiche che dimostravano che alcuni oli essenziali (tujone, anetolo e fenitolo) assunti in un certo dosaggio portavano a delirium tremens e spesso alla morte una cavia. peccato che quelle stesse dosi sarebbero insignificanti in un corpo umano (che è ben più grosso di un topo) e ammettendo che quelle stesse dosi fossero nocive anche per l’uomo si sarebbero dovuti bere qlc come 300litri di assenzio prima di assumerne quelle quantità. va da sè che l’alcool avrebbe ucciso prima di quegli oli essenziali.
l’assenzio venne vietato per contrastare l’alto livelo di alcolismo in tutti i ceti sociali. era veramente troppo bevuto e i governi franco svizzeri (e in seguito quelli di molti altri paesi) preferirono prendere come capro espiatorio l’alcolico più diffuso nonché quello con “minor potere politico” (e qui ci sarebbe da dilungarsi troppo…). tant’è che la lotta contro l’absinthe era esattamente la lotta contro l’alcolismo, proprio come moltissimi manifesti dimostrano.
il famoso tujone di cui tutti parlano è un olio essenziale molto volatile da profumo di menta (presente anche nel vicks vaporub). nelle artemisie e in particolare nell’artemisia absinthum è presente in grandissime quantità ma solo una minima parte di questo finisce poi nell’absinthe perché la stragrande parte di tujone evapora durante l’essicazione della pianta e altro ancora si perde durante la distillazione. analisi di laboratorio su originali antiche bottiglie rimaste perfettamente conservate fino ai nostri giorni dimostrano che gli assenzi dell’800 avevano quantitativi di tujone tra i 5 e i 30mg/kg. praticamente tutti gli assenzi dell’800 sarebbero regolari visto che le normative CEE ne consentono fino a 35mg/kg.
la cosa divertente era che nessun si preoccupava di mettere al bando vermuth (che altro non sono che vino all’assenzio), anisette (che contengono anetolo) e gli innumerevoli amari e digestivi a base di finocchio (che contengono fenitolo). -i problemi erano dati dall’abuso e dal consumo di prodotti di scarsa qualità, preparati con alcool di pessima qualità e con coloranti a dir poco nocivi. -ai nostri giorni esistono migliaia di alcolici etichettati come absinthe o assenzio, ma si e no una 30ina di loro possono definirsi vero assenzio .
l’assenzio vero è distillato. impossibile farselo in casa senza distillarlo.sarebbe come pretendere di ottenere whisky mettendo a macerare nell’alcool il grano. -a praga non esiste assenzio: solo brodaglie di scarsa qualità preparate con alcool di patate, oli essenziali da aroma terapia e aromi artificiali. -l’assenzio non si serve flambée. dar fuoco allo zucchero è una trovata degli anni ‘90 del XX secolo. mai nessuno avrebbe bevuto assenzio incendiato quando lo si beveva regolarmente.
Aggiungo quello che, penso per fretta, ha dimenticato dream, l’assenzio si serve versando acqua gelida sopra lo “spoon” che regge la zolletta di zucchero facendo così confluire delicatamente acqua e zucchero nell’assenzio in dosi che vanno dall’1:2 (1 parte di absinthe, 2 di acqua) fino a quanto gusta al bevitore (sopra l’1:4 si comincia ad annacquare troppo a mio avviso).
Saluto tutti. Arrivederci.
beau
04 nov 2005 - 17:33 - #9More on Absinthe here:
http://basicjuice.blogs.com/basicjuice/2005/11/absinthe_revers.html
tafa
05 nov 2005 - 11:41 - #10volevo approfittarne della vostra preparazione sull’argomento e volevo chiedervi come si riconosce vero assenzio sa uno he ha solo il nome…. io l’ho assaggiato sia verde che nero…. e me l’hanno anche servito con lo zucchero incendiato…. consigliatemi
birba
05 nov 2005 - 20:27 - #11Ciao a tutti….”la bevanda dei poeti maledetti o fata verde”, come spesso viene chiamata mi attira x i suoi effetti allucinatori. Volevo sapere se in Italia l’assenzio è legale,se ha un costo elevato e se quello che troviamo oggi è paragonabile come qualità a quello usato nell’800..
grazie per l’attenzione..un ciao a tutti!!
Marco
08 nov 2005 - 11:59 - #12Salve ragazzi, ho trovato sell’assenzio da acquistare on-line in un sito dove lo propone a 70 e 80 gradi.
il l’ho comprato li: rum-or.it
MASSIMILIANO DE CRISTOFARO
08 nov 2005 - 20:59 - #13buon giorno a tutti, è da poco che mi sto interessando all’assenzio.
qualcuno mi può aiutare a capire di più?
l’unica cosa che ho capito è che berlo dev’essere quasi un rito….ma per il resto scusate la mia ignoranza…vorrei provare….per credere
massimilianodecristofaro@virgilio.it
Max Bevilacqua
10 nov 2005 - 14:36 - #14Ciao, ho trovato un articolo piuttosto interessante sulla rivista Wired, che svela molti segreti di questa bevanda e spiega anche le difficoltà connesse alla preparazione:
http://www.wired.com/wired/archive/13.11/absinthe.html
Max Bevilacqua
10 nov 2005 - 14:41 - #15Questo dovrebbe essere il miglior assenzio in circolazione …
http://www.bestabsinthe.com/absinthe_no.php#photos
http://www.absintheonline.com/acatalog/Jade.html
dreamweaver80
12 nov 2005 - 12:54 - #16ciao a tutti: per chi mi chiede cosa costa una bottiglia di “assenzio verde” da spedire a milano rispondo: “dipenda da quale assenzio…” mandami una mail (dreamweaver80@virgilio.it) e vediamo che fare.
per chi chiede ulteriori informazioni: max bevilacqua ha detto il vero: gli assenzi jade sono i migliori in assoluto (chi fosse interessato mi contatti: ho l’esclusiva per l’italia). chi vuole sapere se l’assenzio è legale la risposta è SI’! se poi lo cerchi per gli effetti allucinogeni ti dico: lascia stare: nemmeno se avessi6000 euro per comprare un’autentica bottiglia di absinthe dell’800 avresti qeugli effetti: MAI STATO ALLUCINOGENO! se sostenete il contrario mi spiace…state solo raccontando delle balle enormi.
X MASSIMILIANO DE CRISTOFARO : contattami e ti darò qls informazione che vuoi! il rituale è importantissimo e purtroppo troppi sono quelli sbagliati, esattamente come sono troppi gli assenzi non assenzi in giro e troppe le leggende che ancora persistono.
chi vi vende assenzio parlandovi di Tujone o di grado alcolico, senza dirvi nemmeno come si chiama, chi lo produce e come lo produce probabilmente vi sta rifilando una ciofeca!
- X tafa : un assenzio vero è prima di tutto distillato, contiene anice ma non è così invadente, non è estremamente dolce ma nemmeno estremamente amaro, quando aggiungi l’acqua si intorbidisce, ha un sapore ricco di sufmature e non sa solo di anice…in realtà è piu difficile descrivere le differenze che sentirle…anche se poi sarà solo l’esperienza a farvelo capire…in fondo, chi di noi, se non chi è esperto somelier, sa distinugere un vino da discount da uno di buona qualità bevendolo? a volte sì…ma spesso no…! ricordati che è più facile ormai trovare un vero assenzio incolore o giallino piuttosto che verde tossico o di colori improbabili. la colorazione è un processo molto complesso e costoso da fare e oggi sono molto pochi gli assenzi davvero verdi veri e di qualità. ad ogni modo ecco una lista (quasi completa) dei veri assenzi che esistono: se quello che hai bevuto non fa parte di questi….hai bevuto un pastis: edouard, verte suisse65, nouvelle orlean, un emile, un emile blanche, un emile sapin, white fiary, guy, verte de fougerolles, blanche de fougerolles, montmartre, duplais, kallnacher, kubler, clandestine, franco-suisse, la troublant, la ptit, l’elixir du pays de fee, la valot, lemercier, lemercier amer, coulin, segarra (anche se a ben guardare non è esattamente un assenzio, ma il sapore è perfetto). non credo di averne dimenticati…ma forse qlc mi è sfuggito… questi sono i veri assenzi al momento in vendita: il resto è brodaglia che più o meno si avvicina ai veri assenzi.
l’assenzio NON VA ASSOLUTAMENTE BEVUTO INCENDIATO: NON SI DA? FUOCO NEMMENO ALLO ZUCCHERO!!!!
resto sempre a disposizione e invito quelli veramente interessati a contattarmi o partecipare al forum di www.sifattack.com
anna
21 nov 2005 - 19:25 - #17adoro l’assenzio..peccato che ora chi mi sta accanto mi vieta di berlo…ho passato tutta l’estate a berlo,fino ad assumerlo tutte le sere..almeno un bicchiere dovevo berlo..essendo barista intrattenevo addirittura gare su chi ne beveva di più..io mi divertivo e il mio capo guadagnava..il max no?sono diventata “l’addetta nr 1″alla sua vendita..peccato che appena chiuse le porte del locale io continuassi a berlo..una volta talmente che ero arrabbiata che ho bevuto puro quasi una bottiglia da 68 gradi con conseguenze disastrose..niente a che vedere con le sbornie da alcool…il giorno dopo niente cerchio alla testa..solo il vuoto,non rimane nulla dei ricordi della notte prima ma so di certo che la mia personalità cambia..divento molto irascibile e soprattutto molto violenta…per questo mi è stato”vietato”..ma la trovo una bevanda favolosa e interessante..provato insieme allo champagne?!
blow61
24 nov 2005 - 14:23 - #18ciao a tutti,
mi chiamo Michele, mi è stata regalata una bottiglietta di assenzio portata da Praga, così ho fatto delle ricerche in internet e sono capitato in questo sito.
Volevo chiedere a qualcuno se sa come va bevuto l’assenzio, liscio, con lo zucchero… perchè da quello che ho trovato nel web non ho ancora capito come si fa.
dreamweaver80
25 nov 2005 - 12:10 - #19ciao, se leggi i miei commenti prima avresti trovato la risposta. ti invito a frequentare il forum di sifattack.com dove troverai tutto e di più (nonché un bel gruppo di intenditori ed esperti!)
l’assenzio va bevuto SOLAMENTE o allungato con acqua ghiacciata o con acqua ghiacciata e zolletta di zucchero. evita accuratamente di dar fuoco a qualsiasi cosa. l’assenzio non si beve flambée!!!
devo anche avvisarti che a Praga non esiste assenzio! quei prodotti sono completamente diversi dagli assenzi dell’800. ti accorgerai che sembrerà colluttorio e lo sentirai molto sottile e quasi inesistente. l’unico assenzio accettabile di praga è il “toulouse lautrec”. mi dici cosa ti hanno regalato così provo a capire qualcosa di più di quello che ti aspetta? resto a tua disposizione, se vuoi chiedermi qualsiasi cosa scrivimi pure (dreamweaver80@virgilio.it) oppure vieni sul forum di www.sifattack.com
sono a tua disposizione
ciao
MOSQUITOS
12 gen 2006 - 15:09 - #20SALVE DATO CHE VEDO CHE CI SONO MOLTI ESPERTI NE APPROFFITTAVO PER CHIEDERE COSA NE PENSATE DEL PERNOD?
GRAZIE
dreamweaver80
30 gen 2006 - 09:52 - #21pernod pastis o pernod assenzio?
a dire il vero non è molto diverso…. il pernod pastis tecnicamente non è un vero pastis ma un liquore d’anicee liquerizia (il pastis della pernod è il pastis 51). il pernod 68 (l’assenzio pernod) lo importo da tempo ma sinceramente, pur essendo migliore dei vari xenta, la fee, versinthe… resta un prodotto molto simile al pastis, un assenzio moderno come tanti altri che non vale effettivamente il suo costo (con lo stesso prezzo puoi prendere molto di migliore).
contattami a dreamweaver80@virgilio.it se hai bisogno di ulteriori informazione :D
ciao
fab
24 mar 2006 - 12:38 - #22Dreamweaver80 nn ti avventura in cose che nn sai, tipo tujone e tossicità. il tujone, che nn è un olio essenziale ma un suo componente ovvero un terpene ciclico, se nn è trattato è tossico. se si lavora il tujone in anidride carbonica supercritica si elimina la tossicità, mantenedo inalterato il sapore amaro.
Al contratrio di come hai detto, con l’essicamento della pianta il tujone si concentra xchè evapora l’acqua e quindi nel distillato del secco presenza una maggior concentrazione; e nn lo perdi nemmeno nella distillazione, che devi raccogliere, altrimenti evapora tutto all’aria e rimani a bocca asciutta :-). A meno che nn stia parlando di un macchinario che durante la distillazione riesce a separarti il tujone dal resto dell’olio essenziale (nn so se esista).
E nn fare paragoni di concentrazione basandoti sulla grandezza tra uomo e animali: nn hanno senso, piuttosto falli tra razze, allora sono d’accordo.
dreamweaver80
27 mar 2006 - 09:54 - #23caro Fab, le mie sono conoscenze che arrivano direttamente da laboratori chimici di analisi. il tujone non è più tossico di quanto non lo siano altri oli essenziali di piante usatissime (prezzemolo, rosmarino, alloro solo per citarne alcune). è estremamente volattile e fai le tue belle analisi in laboratorio, su pianta fresca e pianta essicata e poi fammi sapere quanto tujone hai riscontrato. il tujone non è un olio essenziale??? TU non dire fesserie …è un terpene, certamente, ma questo non significa che non sia un olio essenziale (sai cosa sono gli oli essenziali?? il tujone NON ha sapore amaro!!! (vedo che ne sai…) piuttosto ha un aroma simile al mentolo… l’amarezzera dell’artemisia absinthum è data da saponine e altri componenti…
come ti dicevo (qui si capisce che ne se capisci un’emerita mazza) il tujone evapora al 70% in essicazione (insieme anche all’acqua… ti ricordo che è estremamente volattile) e almeno un altro buon 10-20% si perde durante la distillazione poiché viene BUTTATO INSIEME ALLA TESTA CHE CONTIENE METANOLO!!!! non parlare per sentito dire o per letto. frequento le distillerie, i chimici e gli esperti di assenzio di tutto il mondo (vuoi dei nomi? Ted Breaux, che negli ultimi 10 anni ha condotto non so quante analisi chimiche sull’assenzio, sul tujone e su tutto quanto riguarda l’assenzio. in internet trovi parecchie sue notizie. David Nathan Maister, Benoit Noel, continuiamo sulle distillerie (che distillano regolarmente assenzio ESATTAMENTE COME NELL’800): pernot fils, Pontarlier anis, Combier, Lemercier, Devoille, Blackmint. credi forse di saperne di più di chi ha a che fare con assenzio, tujone, analisi sul tujone (ti ricordo che le distillerie sono sottoposte ad una miriade di analisi sul tujone, fenitolo e anetolo), distillazione, coltivazione ed essicazione dell’artemisia absinthum tutti i giorni?
mi spiace, sei tu che ti stai arrampicando sugli specchi: quello che hai detto non smentisce le mie affermazioni (peraltro sostenute da recentissime analisi e soprattutto DAI FATTI!!!)
chiarisco: mai detto che il tujone non sia tossico. ma non c’è MAI stata una quantità di tujone negli assenzi utile a riscontrare effetti da intossicazione.
e dimmi un po’: perché non posso fare esempi tra uomini e animali??? l’uomo non è forse un animale??? i test di laboratorio per qualsiasi medicina non vengono fatti prima su animali? mi sembra che nella medicina moderna il rapporto animali da laboratorio/uomini viene usato quotidianamente. tra razze??? sei forse uno di quei razzisti che crede esistano differenze tra una razza e l’altra addirittura anche circa come reagisce una razza o l’altra rispetto una sostanza??? ma che cavolo stai dicendo???? tra due razze della stessa specie non esistono differenze di risposta alle singole sostanze!!!!!
torno un attimo indietro alle tue considerazioni: “altrimenti resti a bocca asciutta”??? credi forse che l’artemisia absinthum (o magari l’assenzio in generale) sia esclusivamente tujone??? ti rendi conto delle castronate che stai sparando??? hai presente che nessun assenzio dell’800 esaminato in laboratorio (ti parlo di pernod fils, edouard pernod, premier fils, kubler, oxygenee, berger, parrot e diversi altri) conteneva più di 24mg/l di tujone?
credo che prima di sostenere che il caro Dream non sappia alcune cose dovresti renderti conto di chi sono… se tu sei solo un medico, un chimico, o farmacista, un erborista e che cavolo ne so (magari anche solamente studente universitario) che crede ancora che nei libri di scienza ci sia scritto solamente la verità dovresti ricordarti che molto spesso verità scientifiche del passato sono state smentite e oggi ci suonano ridicole. ecco: le favolette sul tujone oggi suonano ridicole. non è più tossico dell’olio essenziale del prezzemolo.
il tujone è uno degli ingredienti del vicks vaporub (che ovviamente non va ingerito), lo troviamo in moltissimi liquori (che nessuno si sogna di additare come pericolosi o tossici. esempi? Cinzano (che acquistava fino a qlc anno fa tutta la produzione di artemisia absinthum della val de travers), vermuth in generale, diversi amari, liquori alla salvia, liquori a base di genepì (tutte le artemisia contengono tujone, chi più chi meno, anche l’artemisia glacialis ovvero il genepì. ma chi ha mai detto ai valdostani che bevendo genepì rischiano di intossicarsi???).
se vuoi saperne di più mandami una mail carissimo Fab (dreamweaver80@virgilio.it) e ti faccio avere i contatti con chi gli esami sul tujone li conduce ogni giorno, puoi chieder loro (se sai parlare in inglese…sono tutti stranieri) di inviarti i rapporti delle analisi chimiche sul tujone alfa, sul beta (con i rispettivi punti di evaporazione così ti metti il cuore in pace e capisci che la pianta essiccata ne contiene molto meno, proprio perchè, come tu dicevi, mentre l’acqua evapora, evapora anche lui ^^), sulla quantità contenuta nella pianta fresca (nei vari periodi dell’anno e della giornata, poiché il tujone non è presente sempre allo stesso modo durante l’intera giornata….”oh mio dio!!! non vorrei averti sconvolto con questa affermazione blasfema!!! non puoi certamente credere che il tujone sia più presente in giugno e in particolare al calar del sole! come è possibile questa cosa??? forse perché evapora con temperature “da giorno” …? ”
o forse sei uno di quei ragazzotti che beve assenzio autoconvincedosi che si sta buttando giù qlc di fortemente pericoloso, uno sballo antico e leggendario e questo è “molto figo”… e per questo hai aperto una pagina internet, digitato “tujone” e fatto le tue considerazioni su le solite baggianate dedotte da testi scientifici del 1896 credendole oro colato?
bah…
dreamweaver80
27 mar 2006 - 09:59 - #24dimenticavo: “Al contratrio di come hai detto, con l’essicamento della pianta il tujone si concentra xchè evapora l’acqua e quindi nel distillato del secco presenza una maggior concentrazione”
fammi un po’ capire: ho un chilo di artemisia absinthum fresca. ha una certa quantità di tujone e di acqua. la faccio essiccare. ovviamente perde peso perché evapora “l’acqua” (solo quella, mi raccomando!!! nient’altro!!!!!!!) quella quantità di artemisia ora ha PIU’ tujone!!! (”e quindi nel distillato del secco presenza una maggior concentrazione”: maggior concentrazione ovvero una percentuale maggiore). quindi: o dobbiamo gridare al miracolo (la moltiplicazione dei “tujoni”) o tutto quello che sostieni è relativo esclusivamente all’acqua: andandosene l’acqua, secondo il tuo ragionamento, le percentuali delle sostanze presenti nella pianta cambiano. ma allora??? al massimo il quantitativo di tujone resta lo stesso!!
complimenti un ragionamento interessante il tuo… in una pianta secca il tujone si “moltiplica”.
premierfils
29 mar 2006 - 14:25 - #25dreamweaver80 è una sorta di guru italiano nel mondo dell’assenzio. non credo si possa trovare persona più competente, preparata e onesta che sappia consigliare la qualità piuttosto che la fregatura. nel mondo dell’assenzio c’è una miriade di incompetenza, di persone arroganti che prendono per il culo il povero cristo che vorrebbe assaggiare il vero assenzio dell’800… chi è fuori da questo mondo molto spesso fomenta le leggende con inutili allarmismi… dreamweaver80 credo sia in italia un punto fisso al quale far riferimento se volete saperne di più sull’assenzio: è corretto, esauriente nelle spiegazioni, esperto di assenzi contemporanei e buon conoscente dei prodotti antichi, giudice italiano (insieme alla sua collega) alle absinthiades. insomma… ci penserei due volte prima di dire che sta parlando a di cose che non conosce…
fa
31 mar 2006 - 17:57 - #26dreamweaver80 sai consigliarmi un assenzio vero stile 800 e dove poterlo procurare?
dreamweaver80
01 apr 2006 - 08:29 - #27absinth_online@hotmail.com
il più grande e importante distributore di assenzio italiano: non tiene nessuna brodaglia spacciata per assenzio, solo veri assenzi e alcuni moderni (tipo la fee, versinthe e via dicendo). prezzi più che onesti (in media con i venditore europei e a volte addirittura migliori).
assenzi veri (ovvero quelli fatti come nell’800) sono gli jade ( nouvelle orlean, verte suisse, edouard), il blanchette, gli un emile, il white fairy, il verte de fougerolles, il blanche de fougerolles, i lemercier, il guy, il montmartre, il duplais, il kallnacher, il kubler, il clandestine, il capriceuse, il francosuisse, il la ptit, l’elixier du pays dees fees, la troublante, i la valote, l’absinthe artisanale de la val de travers, il coulin, il messieur c’est l’heure,l’italiano FAROM, l’eichelberger tedesco, il segarra spagnolo (anche se da purista non lo definirei un vero assenzio perché è fatto solo con anice verde e artemisia absinthum e viene invecchiato in botti che contenevano brandy dalle quali assorbe un fantastico aroma di brandy. nonostante tecnicamente non sia vero assenzio è di granlunga migliore e più autentico di qualsiasi assenzio di praga o moderno (vedi brodaglie tipo la fee, xenta, leone, versinthe…)che spacciano per vero assenzio.
non credo di essermene dimenticato nessuno ma… è possibile ;)
tra questi gli jade sono in assoluto i più autentici perché sono prodotti non solo seguendo metodi e ricette dell’800 ma anche con alambicchi dell’800 (gli alambicchi della pernod fils, la più importante distilleria di absinthe di tutti i tempi), utilizzando alcool fatto esattamente come nell’800.
dreamweaver80
01 apr 2006 - 08:30 - #28dimenticavo: presto sarà online il sito di quei distributori: www.assenzioitalia.it oppure www.assenzioitalia.com
rikybesa
03 apr 2006 - 15:08 - #29quanto la verrei a pagare una bottiglia di assenzio comprese le spese di spedizione sino a milano?
dreamweaver80
04 apr 2006 - 08:10 - #30chiedi all’indirizzo absinth_online@hotmail.com … dipende da che bottiglia vuoi…si va dai 20euro fino ad 80 e passa… la spedizione è sempre relativamente bassa…8,20euro fino a 6 bottiglie…cmq è meglio che chiede a quell’indirizzo, ti sapranno dare tutte le informazioni che cerchi.
ciao
Black Wings Angel
04 apr 2006 - 18:02 - #31Leggo questo topic come mose leggeva le tavole dei comandamenti! :)
è piu di un anno che mi interesso all’assenzio ma conscarsi risultati: l’ho comprato e l’ho fatto in diversi modi rimediando solo fregature e mezze intossicazioni XP
Presto scrivero ai vari indirizzi per acquistarne qualcuno, spero che la endenza alla fregatura non continui… :)
dreamweaver80
05 apr 2006 - 09:18 - #32x black wings
scrivimi e spiegami un po’ cosa intendi per fregatura. se vuoi bere vero assenzio come nell’800 è possibile, basta cercare le persone che sanno darti le dritte giuste. anch’io agli inizi ho preso fregature, poi ho iniziato a frequentare altri esperti europei, ho visitato i luoghi storici, letto documenti storici e via dicendo e sono arrivato a capire come riconoscere un vero assenzio da una fregatura e soprattutto capire come va bevuto (che è la cosa più facile da fare…basta guardare le pubblicità d’epoca, i film prima del 1993-94 ovvero quando d’assenzio ancora pochissimi parlavano…)
aspetto una tua mail allora, sarò lieto di aiutarti ;D
Black Wings Angel
07 apr 2006 - 11:56 - #33Per feegatura intendevo che l’ho comprato su interent ma mi sono ritrovato con poco piu di bottiglie di super alcolico all’anice, sempre utili se si cerca una sbronza, ma poco utili se si vuole offrire un buon liquore a qualuno… :) l’ho comprato a Praga ma rimandendo abbastanza deluso… :| Dopo pasqua ci sentiamo e mi dai un po di consigli.. BYEz
dreamweaver80
07 apr 2006 - 11:57 - #34ben volentieri. a Praga, non mi stancherò mai di dirlo, non è mai esistito assenzio, men che meno ai nostri giorni.
a tua disposizione
ciao
Morcar
16 apr 2006 - 14:37 - #35Volevo cominciare col fare i miei complimenti alla vasta cultura nel campo da parte di dremweaver80 , e volevo concludere col fare una domanda di pura curiosità : le quantità di tujone che si rilevano nel cinzano o nel vermuth , sono in quantità maggiore minore o uguale nel confronto di un ottimo jade ?? Ancora complimenti
dreamweaver80
16 apr 2006 - 19:15 - #36ciao Morcar. sei un mio cliente…? ti dirò, ad essere completamente onesto non so dirti le quantità di artemisia absinthum utilizzate per produrre vermuth o cinzano (che è vermuth) o qls tipo di assenzio. ovviamente sono quantità segrete. per quanto riguarda il tujone ti dico che ogni buon assenzio prodotto come si deve non avrà mai un quantitativo di tujone stabile perché utilizzando piante e non oli essenziali è possibile che il quantitativo di tujone vari a seconda di quando quelle piante sono state raccolte, come sono state essicate, se sono state utilizzate solo le sommità fiorite o tutta la pianta (gli assenzi migliori generalmente utilizzano sono le sommità fiorite.)…
posso dirti che per esempio il verte suisse della jade due ottobri fa ai controlli aveva riportato 22mg/kg di tujone (l’edouard dovrebbe averne meno se nn erro…). ignoro completamente la quantità di tujone presente nei vermuth (anche perché ogni vermuth avrà sicuramente ricette differenti e quindi quantitativi differenti di tujone) ma molto probabilmente sarà dell’ordine massimo di 5-6mg/kg. ricordo che il pernod fils di Pontarlier (il più famoso e più leggendario assenzio di tutti i tempi) ne conteneva 8mg/kg.
per ritornare al fatto che la quantità di tujone negli assenzi di qualità può variare vi riporto l’esempio degli un emile della distilleria pernot di pontarlier (da non confondere con la pernod). 4-5 anni fa il loro ottimo un emile68 conteneva 10mg/kg di tujone. due anni fa i titolari della distilleria mi dicevano che negli ultimi controlli avevano riscontrato ben 14mg/kg. (ovviamente per calcolare il quantitativo di tujone c’è da considerare sia il tujone alfa che il tujone beta)
dreamweaver80
16 apr 2006 - 19:16 - #37volevo fare una precisazione.
quando dicevo che non conosco le quantità di artemisia absinthum utilizzate per produrre l’assenzio intendevo dire che non so quanto ogni singolo produttore ne utilizza.c’è da precisare che generalmente tale quantità varia dai 2,5kg fino ai 6kg ogni 100 litri di alcool.
Morcar
16 apr 2006 - 20:56 - #38Grandissimo , sei stato davvero esaustivo !! Cmq no non sono un tuo cliente ma dopo oggi e dopo la cordiale assistenza protei diventarlo .
Grazie ancora
dreamweaver80
17 apr 2006 - 10:36 - #398) sono a tua disposizione! :D
Francesca
27 apr 2006 - 14:42 - #40Ciao..il mio approcio con l’assenzio è stato lo scorso venerdì, me ne avevano sempre parlato con un velo di mistero ma sinceramente anche se è una bevuta molto forte devo ammettere che mi aspettavo altro per come me lo avevano decantato. Comunque l’idea di una bevuta dagli effetti misteriosi rimane sempre molto affascinante, tanto che parlando con altri amici mi hanno chiesto dove poterlo trovare solo che in giro non si trova perchè dice sia “illegale” ma leggendo questo blog ho scoperto che non lo è…quindi mi rivolgo a “dreamweaver80″..mi puoi far sapere come avere una bottiglia di assenzio??Abito a Firenze..
Aspetto tue notizie..Grazie
Francy…
dreamweaver80
27 apr 2006 - 18:47 - #41…l’assenzio è legale ormai da quasi 6 anni….il problema è che in giro si trova quasi soltanto finto assenzio (soliti la fee, xenta, versinthe…) e di vero assenzio ancora poco…
contattami a dreamweaver80@virgilio.it e vedrai che ti faccio avere tutto il vero assenzio e non che vuoi. ;D
dreamweaver80
30 apr 2006 - 09:58 - #42le leggende… mi sembra di aver già scritto ancche qui a riguardo…ma forse mi sto sbagliando con qlc altro blog o chissà che…
L’ASSENZIO NON E’ MAI STATO ALLUCINOGENO E MAI LO SARA’!!! né che si beva uno dei comunissimi surrogati d’assenzio (i soliti la fee, xenta, versinthe…) né che si beva un vero assenzio oggi prodotto e nemmeno se bevi assenzio dell’800 (intendo dire di bottiglie prodotte nell’800).
facciamo un piccolo ragionamento: l’assenzio (è cosa risaputa) tra il 1860 circa e il 1910 circa spopolava. tutti lo bevevano: regolarmente come aperitivo tra le 5 e le 7 dopo lavoro prima di andare a cena (quelle due ore presero il nome di heure verte…giusto per darti un’idea di quanto assenzio si bevesse…) e molto spesso anche dopo cena.
se l’assenzio fosse stato veramente allucinogeno la storia ci avrebbe raccontato di un periodo in cui tutta la francia era in preda a dei trip da panico!!! non credi?
ma c’è un fondo di verità in tutto questo, il germe da cui nasce poi la leggenda dell’assenzio allucinogeno.
l’alcool in generale è allucinogeno. se ci si intossica di alcool si hanno allucinazioni terribili. alcolizzati cronici parlano di allucinazioni che prendono la forma di insetti che entrano ed escono dal proprio corpo o di topi, pipistrelli e via dicendo… sono conseguenze terribili dell’abuso di alcool (non tutti gli alcolizzati arrivano a questi livelli. in questi casi siamo davvero ai limiti).
alla fine dell’800 il problema alcolismo era divenuto un disagio sociale davvero allarmante. i motivi erano vari e non sto qui a raccontarveli (cmq sono intuitivi…). l’assenzio era semplicemente l’alcolico più diffuso e abusato perché costava relativamente poco(specialmente i prodottacci da basso costo che per giunta erano prodotti con alcool di scarsa qualità e colorati con verde rame. insomma, certi produttori di “assenzio” per competere con gli assenzi delle grandi distillerie, immettevano sul mercato pericolose bevande prodotte a bassissimi costi e venduti a prezzi molto bassi).
ricordiamoci inoltre che gli alcolizzati a livelli gravi generalmente vanno avanti a vino o birra (più vino che birra) perché necessitano di grandi quantità: bevendo superalcolici non riuscirebbero ad assumere le quantità necessarie. l’assenzio che da puro è un superalcolico, quando preparato diventa una bevanda fresca che non fa più di 12-15gradi. ecco perché nell’assenzio gli alcolizzati trovavano molto conforto.
tornando quindi al discorso allucinazioni. sicuramente a quei tempi molte persone vennero rinchiuse nei manicomi perché diventate pazze e pericolose, (e avevano allucinazioni), ma il problema non era tanto nell’assenzio in quanto tale, ma nel suo alcool! l’abuso di assenzio, come l’abuso di qualsiasi alcolico porta a queste terribili conseguenze, ma poiché l’assenzio era il più diffuso e bevuto (e non godeva di certi poteri politici ed economici come per esempio avevano i produttori di vino, di cognac e via dicendo…) venne preso come capro espiatorio per combattere l’alcolismo. molti cartelloni pubblicitari dell’epoca infatti associano la lotta all’assenzio alla lotta all’alcolismo e viceversa.
wishgrant
02 mag 2006 - 01:15 - #43ciao a tutti , io volevo informazioni su come trovare del buon assenzio a prezzi modici (sono studente e 55£ per una bottiglia non le posso spendere) anche su internet , sono stato sul sito di Dreamweaver80 ma il negozio on.line non funziona perlomeno non stasera.
detto questo volevo anche un parere su di un assenzio comprato a barcellona : sull’etichetta c’è scritto : “ABSENTE liqueur aux plantes d’absinte” , distillato da Distilleries et “Domaines de Provence”.
ultima cosa che tu sappia viene venduti nei “negozi normali” o solo via internet , e se viene venduto viene venduto di buona qualità oppure pessime imitazioni.
ps: la discussione l’ho letta tutta , e ho visitato anche il sito www.assenzioitalia.it (la versione .com non funziona)
wishgrant
02 mag 2006 - 01:16 - #44perdona la punteggiatura…spero che tu capisca le domande…non ho messo neanche un punto di domanda…vabè
dreamweaver80
02 mag 2006 - 08:30 - #45il sito www.assenzioitalia.it non è ancora pronto del tutto effettivamente.
puoi contattarmi privatamente a dreamweaver80@virgilio.it
l’absente è un discreto surrogato d’assenzio. uan 10ina di anni fa, come il versinthe, veniva venduto come pastis…poi arriva la moda dell’assenzio e cambiano l’etichetta… non ha un sapore cattivo ma…per esempio quella distilleria fa un eccelso pastis (che si chiama henri bardouin) che è 1000volte migliore del loro assenzio (l’absente) e 1000volte più simile alla complessità aromatica di un vero assenzio rispetto l’absente.
purtroppo in italia riguardo l’assenzio sta accadendo una cosa triste. sono arrivati sul nostro mercato prima dei veri assenzi le brodaglie da 4 soldi. ora la molinari distribuisce per esempio lo xenta…che è alcool, coloranti aromi artificiali e poco altro…
le grandi distribuzioni (sempre in cerca di prodotti da prezzi competitivi) hanno iniziato a trattare queste brodaglie spacciandole (ingnari) come assenzio e hanno visto che il riscontro è stato davvero minimo (la gente li prova, trova che non siano niente d’esaltante, che facciano schifo, che sappiano solo d’anice… e non li ricomprano più.). cosa succede a questo punto? i clienti cercano vero assenzio ma trovano solo surrogati e roba simile, i rivenditori sono restii ad investire in un assenzio da 30-40euro perché non sono riusciti a vendere nemmeno quello da 15euro (che non sanno che non è assenzio) e quindi si fa veramente fatica a trovarli nei negozi. è possibile che entro il 2006 qualche buona etichetta entri in giri di distribuzione importanti. per ora l’acquisto online credo sia il più semplice. i locali al contrario stanno pian piano investendo in questi veri assenzi…ma sono ancora pochi a servirlo…
dreamweaver80
02 mag 2006 - 08:32 - #46dimenticavo… una bottiglia di un emile per esempio ti costa una 40ina d’euro… un lemercier (un vero assenzio base, senza troppe pretese) 35massimo…il coulin (altro assenzio base molto semplice ma autentico) 25 euro…poi se vuoi bere vero assenzio di alta qualità ci sn alcuni mezzi litri importanti e da prezzo attorno alla 30ina d’euro: montmartre, duplais, kubler, guy, blanchette…
lollo
02 mag 2006 - 20:00 - #47Salve ragazzi
per caso ho trovato questo interessantissimo blog.
Per quanto riguarda la mia esperienza con l’assenzio posso dire che ho assaggiato i “surrogati” citati da dreamweaver80 ossia “la fèe, il Versinte, Mr. Jekyl” devo dire che mi sono piaciuti tutti e tre però penso che bere il vero assenzio sia un altra cosa.
La feè riuscivo a trovarlo ad un buon prezzo, circa 30 euro, il Versinte a 15 euro, e Mr.Jekyl a 13.
Dreamweaver ti ho scritto una mail, che assenzio mi consiglieresti?
ps:A fine Maggio mi recherò in Polonia a Cracovia sapete se qui si può trovare dell’Assenzio???
ciao….
dreamweaver80
02 mag 2006 - 21:50 - #48ti ho già risposto! :D
molto probabilmente troverai alcolici venduti come assenzio ma…diffida assolutamente di qualsiasi assenzio proveniente dall’est europa o da praga (ad eccezione del toulouse lautrec che ad ogni modo non è niente di eccezionale). gli assenzi prodotti in quella zona sono a tutti gli effetti più simili a delle vodke che ad assenzio. non hanno proprio niente in comune con il sapore dell’assenzio, un po’ come se imbottigliassimo ed etichettassimo vino annacquato e lo vendessimo come brandy…
Easy Absinth
16 mag 2006 - 15:35 - #49Se siete interessati ad acquistare Assenzio on line visitate il nostro web store:
http://www.easyabsinth.com
Vendita online di assenzio e accessori. Spedizioni in tutto il mondo.
Sono presenti diverse tipologie di “Assenzio”, dalle meno prestigiose (e spesso meno valide) fino a marche piú rinomate come Kubler, Lemercier, Un Emile e molte altre.
Siamo a disposizione per qualunque dubbio abbiate, soprattutto per chi decide per la prima volta di comprarsi una bottiglia.
Un saluto a tutti gli amanti dell’Assenzio,
Easy Absinth team
premierfils
17 mag 2006 - 08:41 - #50vi siete già pubblicizzati sul forum di sifattack.com spammando di brutto, abbiamo già avuto modo di incontrare errori e poca professionalià nella catalogazione degli assenzi e per altro vi siete dimenticati di dire che avete sede in spagna e le bottiglie non sono in regola con accisa e via italiana e, se questo non è un problema per un cliente privato che acquista una bottiglia, lo diventa per chi acquista frequentemente o ha un locale o un negozio.
un po’ di correttezza per cortesia nei confronti dei clienti: c’è già abbastanza “nebbia” nel mondo dell’assenzio…gente che vende squallidi prodotti che non hanno niente a che fare con l’assenzio per assenzio, gente che vende per “tujone” fomentando il falso mito dell’assenzio-droga, chi ti vende bottiglie che in certi casi potrebbero darti problemi con la finanza italiana, gente (non è il vostro caso) che inoltra gli ordini ma non spedisce mai le bottiglie…insomma, ce ne è di porcheria e incompetenza nel mondo dell’assenzio e il povero cristo che non ne sa un’emerita acca e vuole qualcuno che lo guidi nei primi passi si ritrova spaesato e spesso alla fine “inç…£@to”…
bevo assenzio ormai da diversi anni ne ne ho provate (e sentite da miei compagni di fata) di tutti i colori. alla fine, i rivenditori che mi sento in tutta onestà di consigliare a chi volesse acquistare assenzio sono Markus Lion dell’ www.absinthe-distribution.com , la liqueur de france di www.absintheonline.com www.spiritscorner.com per alcuni prodotti spagnoli (ho come la sensazione che easyabsinth si rifornisca dallo spiritscorner… o da alandia… ) o se volete acquistare in italia ed essere seguiti passo dopo passo in italiano dal caro vecchio dream: non ho mai sentito nessuno scontento del suo operato…importa in italia l’assenzio e credo che (al di fuori dei soliti la fee, xenta, versinthe…che sono importati da altre azienda) non ci sia nessun altro che importa in italia i veri assenzi regolarmente. anzi, credo abbia l’esclusiva per alcuni di loro.
se fate un salto su www.sifattack.com nel forum potrete conoscerlo meglio ed incontrare la più grande comunity di bevitori d’assenzio italiana. il sito di dream www.assenzioitalia.it non è ancora finito e in gran parte non è ancora operativo (dream alla fine è un grossista, non un semplice venditore via internet) ma se andate a vederlo vi accorgerete di quanto imponente stia diventando!!! credo sarà una meta fissa per chiunque non solo voglia acquistare assenzio ma soprattutto (ed è la cosa forse che più interessa a tutti noi poiché poi lo compriamo dove ci pare) dove raccogliere tutte le informazioni possibili ed immaginabili sull’assnezio. un sito ricco ricco ricco di informazioni e di competenza.