La vendita dell’assenzio fu vietata in Europa e tale resta nel territorio americano. Quello che si gusta oggi non sembra essere lo stesso di una volta, almeno dalle mie parti, mentre da Londra amici di famiglia portarono anni fa quello vero.
Se lo avete assaggiato, senza tener conto delle cose lette nei libri, viste nei film o sentite in giro… avete notato sintomi peculiari che non fossero dovuti espressamente alla sola gradazione alcolica?
La domanda è intrigante, perché la colpa degli effetti è attribuita a una componente magica, ma questa tesi è oggi ridimensionata. Voglio però mettere una pulce nell’orecchio, che mi arriva da un commento su Basic Juice… il motivo per cui molti non avvertono i sintomi dell’assenzio è banale…
dreamweaver80
13 mar 2007 - 11:50 - #201ti ho già risposto? perché se non l’ho fatto non ho ricevuto la tua mail…
muso
16 mar 2007 - 21:24 - #202ciao a tutti sno marco….sto per partire a praga e so che mi berrò un mondo di assenzio!!
dreamweaver80
17 mar 2007 - 08:56 - #203e tutti noi sappiamo che non berrai nemmweno un goccio di assenzio… A PRAGA NON ESISTE ASSENZIO!!! solo se per caso trovassi l’olive absinth o il toulouse lautrec potresti dire di aver bevuto assenzio: almeno sono distillati.
quello che a praga vendono come assenzio purtroppo è più simile ad una vodka cattiva che ad un assenzio: sa o di colluttorio o di petrolio. inoltre lo preparano flambèe ed è sbagliatissimo! (vedi mio sito www.assenzioitalia.it per capire perché)
credimi, se vai a praga buttati sulle birre che sono ottime: lascia stare l’assenzio…
Paolo
20 mar 2007 - 22:15 - #204Ciao dreamweaver, ottime “segate” di sopra…cmq…semplicemente, fammi acquistare un buon assenzio, mi fido abbastanza perchè ho visto che non sei un “mediocre” in materia…
quindi aspetto che mi illumini!
un buon assenzio da gustare!
Grazie!
Paolo
20 mar 2007 - 22:23 - #205CMQ….IO CI SONO STATO A PRAGA!….dreamweaver non hai detto una cosa!….eeheh….a praga c’è qualcosa di buono altro che!…..LA FIGA!
dreamweaver80
21 mar 2007 - 00:09 - #206… si sta parlando d’altro… :|
dreamweaver80
21 mar 2007 - 11:40 - #207x Paolo: nn avevo letto il tuo primo commento, scusa se non ti ho risposto.
che intendi con “ottime segate di sopra”?
vuoi acquistare buon assenzio? contattami a dreamweaver80@hotmail.com ciao
Paolo
21 mar 2007 - 14:36 - #208per “segate” intendevo dire che hai chiarito ogni incomprenzione mediocre e paesana di gente che si fingeva esperta in materia di assenzio, in maniera impeccabile e decisa….ovviamente in forma ironica intendevo…
dreamweaver80
21 mar 2007 - 16:41 - #209ok, immaginavo qlc di simile ma… non conoscevo quel modo di dire :)
Peter
26 mar 2007 - 03:07 - #210X Dreamweaver80:Ti ho spedito una mail tre giorni fà,non so se ti è arrivata.Cmq,sarei interessato all’acquisto di un buon assenzio.Ma spedisci in tutta Italia?
dreamweaver80
26 mar 2007 - 08:50 - #211non credo mi sia arrivata Peter… prova a mandarmela a dreamweaver80@hotmail.com
sì, spedisco in tutta Italia.
ciao
emanuela
17 apr 2007 - 11:22 - #212Ma è cosi diverso!
Una volta nella vita bisogna provarlo!
info@sospersonalshopper.it ve lo consiglia
n.b. non pretendete effetti speciali…
dreamweaver80
17 apr 2007 - 12:49 - #213non ho capito bene il rapporto assenzio con quel contatto che hai citato…
haggoth
18 apr 2007 - 01:21 - #214x emanuela:
…eeeeehhhhhh???????…….
Raffaele
28 apr 2007 - 18:10 - #215Ciao a tutti a me l’ assenzio cresce dietro casa… infatti ho trovato un 2 ricette per farlo.. ora aspetto che si secchi e poi vi so dire.
ciao a tutti
alchimista
29 apr 2007 - 12:44 - #216salve, ho appena comprato una bottiglia di assenzio “la fee”, pensavo di aver comprato vero assenzio, e’ distillato, ci sono dentro tutti gli ingredienti compreso il tujone.. che problema ha? :)
non l’ho mai bevuto e quindi la prima volta avrei voluto prendere qualcosa di qualita’
dreamweaver80
30 apr 2007 - 09:24 - #217per Raffaele: non basta avere assenzio essicato e una o due ricette trovate chissà come per fare assenzio… non ti illudere… (parlo così perché ho fatto le stesse esperienze agli inizi… credi davvero che le vere ricette siano di dominio pubblico?)
per alchimista:
con latte, farina, uova e zucchero quanti dolci diversi puoi fare? moltissimi…
gli ingredienti dell’assenzio sono comunissimi ad un’infinità di liquori (anice, artemisia absinthum, finocchio, melissa, coriandolo, issopo… tutte erbe largamente usate in erboristeria). il La Fee (parlo della versione bohemien che è la più diffusa) NON può essere considerato assenzio perché un assenzio per essere definito tale almeno DEVE:
-contenere anice verde, artemisia absinthum, finocchio
-essere ottenuto per macerazione e distillazione delle erbe principali e delle erbe secondarie
-non contenere coloranti né zuccheri aggiunti
-se colorato il colore deve essere ottenuto per infusione di erbe.
il La Fee al contrario è:
-prodotto per aggiunta di oli essenziali all’alcool (nonostante dichiarino il contrario sui loro siti… e questa falsità dà molto fastidio a chi sa come stanno veramente le cose)
-l’anice utilizzato prevalentemente è anice stellato (badiana), o per lo meno è quello che domina su tutti i sapori (sa SOLO di anice/liquerizia, il tipico sapore della badiana). i veri assenzi usano anice verde e la badiana al massimo, quando usata, è un ingrediente secondario.
-è colorato artificialmente.
se al contrario parli del La Fee Boehmien posso dirti che non è assenzio perché è un’altra cosa: proprio un sapore completamente sbagliato e anni luce lontano da quello degli assenzi pre bando, come tutti gli assenzi di Praga che sono più simili a petrolio o a colluttorio che all’assenzio autentico.
il tujone non è un ingrediente! :) non trovarai mai una ricetta che dica di mettere “tot tujone”. il tujone è una sostanza (un terpene) presente in TUTTE le artemisie (anche nel genepì ovvero l’artemsia glacialis) e in tutte le salvie quindi, se facendo un liquore utilizzi queste piante quasi sicuramente ti troverai tujone al suo interno.
un esempio? il Martini rosso, poiché vermouth (vino aromatizzato principalmente con artemisie) contiene ben 14 mg/Kg di tujone contro gli 8mg/Kg del Pernod fils, l’assenzio più popolare e diffuso dell’800.
vedi, il grosso, grossissimo problema è che non esiste ancora una normativa che tuteli la denominazione “assenzio” e così, chiunque può imbottigliare qualsiasi cosa spacciandola per assenzio. Mi auguro, per il bene dell’assenzio, ma ancor più per il bene di noi consumatori, che questa tutela arrivi quanto prima: in Svizzera hanno rilegalizzato l’assenzio il 1 marzo 2005 e subito hanno dettato le caratteristiche che un liquore deve avere per essere chiamato assenzio. chissà quando succederà anche nel resto d’europa…
haggoth
30 apr 2007 - 17:43 - #218x alchimista:
ragazzo, se provi a bere quel la fee ti farai veramente del male…..bevi da una lampada a petrolio piuttosto:)….il bello è che il la fee costa più di un vero assenzio…vabbè….
Raffaele
30 apr 2007 - 21:08 - #219x dreamweaver80 io non riesco a capire il perche’ di questa ostinazione…se io volgio fare del liquore all’ assenzio che poi lo chiamero’ “il mio liquore all’ assenzio” sono liberissimo di farlo.. e poi se non lo sapete i liquori a base d’assenzio servono per favorire la digestione, infatti il pelinkovec che fanno in slovenia serve proprio a quello.. non di certo come allucinogeno per vedere le fatine o i gnometti o tutte le fesserie che vengono raccontate per vendere..”e a caro prezzo” quindi cerchiamo di tornare sulla terra e pensare a cosa serve veramente l’ assenzio..
K
01 mag 2007 - 15:46 - #220Dopo essermi scolata tutte le risposte al post (e credo di essere più sbronza che dopo una nottata a base d’assenzio :D) devo dire delle cose:
-sono anni che parlo di quanto mi piace l’assenzio, e scopro di non averne mai bevuto, probabilmente. Vorrei far saltare baristiche teste per questo :D
-e comunque quando lo bevevo ero entusiasta del flambè. Abbiate pietà di me. Mi converto sulla via di damasco.
-Dream, ailoviù. Ti scriverò al più presto. Che sono squattrinata ma che diamine, una buona bottiglia me la devo comprare.
-Ci si può fidare dell’etichetta? Cioè, se mi sparo il pezzo di fare la figona e chiedere al barman di darmi la bottiglia, posto che non riuscirò mai a ricordare tutte le marche, c’è scritto se è un distillato o no, e chi lo produce? E comunque: è possibilepensare che un locale abbia assenzio vero (un locale normale, eh, non un ristorante superfigo) oppure no?
-Torino.Distribuisci? Si trova adesso nei negozi? che ho visto che questo dialogo si snoda lungo 3 anni, mi pare, e in alcuni punti si dice che un giorno forse chissà.
-Sarebbe possibile visitare una distilleria? Il Farom di cui parli, si produce qui in zona?
-Ho lettosu wikipedia che il thujone è un GABA antagonista. Cioè non c’entra un piffero con i THC. agisce come pro-convulsivante, perchè si oppone all’azione del neurotrasmettitore che inibisce l’eccitazione neuronale, cioè causa scariche incontrollate dei neuroni (tipo epilessia). La fonte era wikipedia, eh, comunque, nulla di particolarmente scientifico. Ma magari aiuta.
Sull’ultimo commento: l’assenzio non direi che “serve”. a che serve ilfumo? il vino?
l’assenzio è una bevanda alcolica, a scopo puramente ricreativo. Se devi digerire prendi l’alkaseltzer.
Poi sul fatto che sei liebro di farlo, nessuno dice niente. ma non si chiama assenzio, ecco.
(parlo o non parlo come una vera appassionata, adesso? :D )
haggoth
01 mag 2007 - 19:29 - #221x raffaele
mmmmh….mmmmmh…..mmmmh…..
dreamweaver80
01 mag 2007 - 19:49 - #222x K. complimenti. da neofita hai fatto un ottimo intervento. :D
dunque: no, dall’etichetta non puoi capire niente… o quasi. non essendoci normative che dettino delle regole precise chiunque (anche raffaele… -a te rispondo domattina che ora non ho molto tempo-) può spacciare qls cosa come assenzio, anche quando non lo è.
l’unica cosa che può aiutarti è guardare da dove arriva l’assenzio: se proviene da Pontarlier o dalla Svizzera è quasi certamente vero assenzio (ad eccezione del Deniset di Pontarlier che non si sa perché ora lo producano per aggiunta di oli essenziali…). Se proviene da Fougerolles è vero assenzio (ad eccezione dei Libertine e dello Charlotte) ma solitamente sono assenzi molto base (ad eccezione del verte e del blanche de fougerolles che sono ottimi assenzi).
se proviene da Saumur (distillerie Combier) sei arrivata agli Jade, ovvero al top del top.
a Torino c’è lo Zonk che vende diversi miei assenzi… diversi surrogati e qlc vero assenzio (se ti interessa ti dico quali veri assenzi hanno… ma sta attenta che ti versino davvero quello che chiedi e non un surrogato che costa la metà. inoltre pretendi che te lo servano come si deve!!!).
il Farom è prodotto a Reggio Calabria… non proprio comodo… :D
c’è un produttore in provincia di Cuneo che fa un ottimo assenzio autentico artigianale (non posso, per ovvi motivi fare il nome, ma se mi scrivi posso metterti in contatto con lui) e da settembre dovrebbe essere prodotto un ottimo assenzio molto raffinato in provincia di Brescia. non ne conosco altri autentici in Italia.
se vuoi visitare le distillerie io e alcuni altri amanti italiani ci si troverà a metà giugno per la festa dell’assenzio a Boveresse. noi faremo un “tour” particolare: Saumur (visita alla distilleria Combier dove si distilla il miglior assenzio del momento), Parigi (per diletto nell’attesa della festa… ma ottima tappa anche per l’assenzio: o meglio, per cercare antichità d’assenzio…), Pontarlier (dove sicuramente andremo a trovare il signor Thevenin, titolare della distilleria Pernot… grandissima distilleria), infine a Boveresse per la festa dei La Bleu (con eventuale visita alle mini distillerie artigianali della zona). se poi facciamo in tempo dovremmo andare a Kallnach alla distilleria Matter (dove si distilla Kallnacher e duplais vari) per acquistare un po’ di Martinazzi (un bitter simile al Campari…).
se ti vuoi unire non hai che da chiedere.
dreamweaver80
02 mag 2007 - 09:52 - #223X Raffaele.
ho come la sensazione che tu mi avessi già contattato via mail… ma forse mi sbaglio…
vedi, il problema sta proprio nei termini:
noi qui si parla di “assenzio” riferendosi ad un liquore in particolare, con determinate caratteristiche, ovvero quello che in francese viene chiamato “absinthe”, quello che nella Francia del XIX secolo spopolava, tanto da farlo mettere al bando per motivi politici, economici ed… igienici… quello che LE LEGGENDE (NON IO!!!!) narrano allucinogeno, liquore maledetto, liquore dei poeti maledetti e tutti questi luoghi comuni ormai monotoni. se parliamo di QUESTO LIQUORE (del francese “ABSINTHE”) quando parliamo di assenzio allora le caratteristiche che deve avere sono poche e semplici:
-deve essere prodotto per macerazione e distillazione di almeno 3 ingredienti: anice verde, finocchio, artemisia absinthum.
-non deve contenere zuccheri aggiunti
-non deve contenere coloranti o aromi artificiali.
-se colorato la colorazione avviene per infusione di erbe.
-l’anice stellato NON deve assolutamente prendere il posto dell’anice verde: se presente, l’anice stellato (o badiana) deve restare un ingrediente secondario, una sorta di correttore.
niente di più. come puoi vedere però le caratteristiche sono molto generiche, e questo lascia largo margine di interpretazione ai vari produttori che possono divertirsi con il variare le dosi degli ingredienti principali e scegliendo quali ingredienti secondari utilizzare (solitamente i più importanti come secondari sono issopo, melissa, coriandolo, artemisia pontica, ma anche menta, angelica, calamo…ognuno poi ha i suoi…).
al tempo stesso quelle regole che permettono una varietà enorme di assenzi può far sì che un produttore che non conosca l’absinthe (l’assenzio) produca un liquore completamente diverso nonostante rientri in quelle semplici regole. quanti dolci puoi fare con uova, latte e farina? centinaia… e tutti diversi da loro, con caratteristiche ben precise.
questo per spiegare che non bastano gli ingredienti giusti per fare un assenzio/absinthe, e purtroppo nemmeno la prima ricetta trovata chissà dove e scritta da chissà chi: devi sapere com’è per iniziare a produrlo.
tu mi chiederai: come fai a dire allora che uno è un assenzio e l’altro no? chi lo stabilisce?
io ti rispondo chiedendo a te: come fai a dire che la pepsi è una cola mentre il chinotto no?
perché cento e passa anni fa è nata una bibita con determinate caratteristiche aromatiche e a quella bibita, la prima in assoluto, hanno dato il nome di Coca Cola.
con l’assenzio/absinthe è lo stesso discorso. perché uno è assenzio e l’altro no se contengono gli stessi ingredienti (che poi, ai nostri giorni trovare un surrogato che ha gli stessi ingredienti sarebbe già molto buono… il più delle volte non hanno nemmeno gli ingredienti uguali)?
semplice: perché nel lontano 1805 il signor Henri Louis Pernod ha aperto la primissima distilleria per produrre un elisir da una ricetta che aveva acquistato anni prima dalle sorelle Henriod che, a loro volta, avevano ereditato da chi l’aveva scritta: Pierre Ordinaire. già Ordinaire (l’inventore della prima ricetta scarna d’assenzio) parlava di absinthe o di fee verte (sembra che Ordinaire avesse solo reso ufficiale un elisir che in Val de Travers si produceva da sempre e chiamato popolarmente fee verte già prima di Ordinaire), ma Pernod, quando aprì la prima distilleria e modificò la ricetta di Ordinaire (trasformando un tonico medicinale in liquore raffinato) creò il primissimo assenzio e fu proprio lui a mettere in etichetta il termine Absinthe per la prima volta. le distillerie che arrivarono subito dopo Pernod iniziarono a produrre liquori tipo l’absinthe di Pernod e OVVIAMENTE, se volevano produrre questo nuovo liquore chiamato da Pernod “absinthe” dovevano mantenere le caratteristiche di quello di Pernod. Mi sembra una cosa logica.
tu parli di “il mio liquore all’assenzio”: sei liberissimo di farlo, ma spiegami un po’: se io iniziassi a vendere “il mio vino” prodotto con fermentazione di pere anziché di uva tu lo accetteresti come “vino”? e se iniziassi a produrre “la mia birra” facendo macerare il luppolo nell’alcool (non è la tecnica di produzione della birra ovviamente, che al contrario prevede un processo di fermentazione del malto ed eventualmente l’aromatizzazione con il luppolo) tu l’accetteresti come birra? o ancora, se producessi rum distillando cereali anziché melassa lo accetteresti come rum? e se magari aggiungessi alcool al succo d’uva… credi che possa venderlo come vino?
ogni categoria in qualsiasi situazione ha una definizione ben precisa!!! altrimenti che stiamo qui a dar i nomi alle cose a fare scusa?
ti sembra un discorso sbagliato?
vuoi fare “il tuo liquore all’assenzio”? liberissimo di farlo ma sappi che se lo eticheti come “il tuo liquore all’assenzio” o prendi in giro il cliente che lo acquista credendolo “absinthe” (presa in giro che succede con il 90% dei prodotti sul mercato) o cerchi per lo meno di capire come deve essere un assenzio per essere chiamato tale.
se al contrario tu vuoi fare un liquore all’assenzio ma che NON E’ L’ABSINTHE di cui parliamo noi credo sia bene specificarlo, almeno per correttezza nei confronti dei consumatori.
se dici che è per uso personale mi vien da dire: che fai? ti autoconvinci che è assenzio? ti piace di più crederlo tale? benissimo :D
l’assenzio, come tutte le categorie, ha delle definizioni che lo caratterizzano, al di fuori delle quali non si può parlare di assenzio.
mi sembra un discorso banale se lo si fa per i prodotti che tutti conosciamo (vino, birra, whisky, rum…) ma chissà perché per l’assenzio non è così.
Raffaele
02 mag 2007 - 19:25 - #224dreamweaver80 ovviamente se produco “il mio assenzio” non lo vendo a nessuno ci mancherebbe altro, ma come gia’ detto lo farei solo come “digestivo” fatto in casa.. e fidati che funziona. forse ho sbagliato luogo, non sapevo che questo fosse un portale di vendita al dettaglio, se lo è chiedo scusa e tolgo il disturbo.
dreamweaver80
03 mag 2007 - 08:57 - #225raffaele: che stai dicendo??? questo non è un portale di vendita al dettaglio… che stai dicendo…? so che l’assenzio (pianta) è digestiva (come tutte le piante amare… guarda caso, in tutti gli amari e tutti i digestivi l’artemisia absinthum è presente).
quello che intendo dire è che quel tuo prodotto potrebbe anche essere buonissimo, essere un digestivo grandioso, ma non è “absinthe”. non so se ci siamo spiegati… stiamo parlando di termini, non di qualità o di valore del prodotto. se tu vuoi bere l’assenzio leggendario, quello dell’800, quello messo al bando e via dicendo… quello ha certe caratteristiche… non ci si scappa.
poi esistono un’infinità di prodotti con l’artemisia absinthum come ingrediente… mica sono tutti “absinthe”. spero tu riesca a capire cosa sto dicendo.
alchimista
10 mag 2007 - 19:32 - #226grazie a d80 per la risposta super-esaustiva
per l’esattezza ho preso “La Fee Absinthe Parisienne”
sul sito ho letto
La Fée Absinthe Parisienne is made in Paris based on a 19th century recipe containing Wormwood (Artemisia absinthium) and other aromatic herbs. It’s the only absinthe endorsed by Marie-Claude Delahaye, founder & curator of the Absinthe Museum in France, making it the most authentic in the world.
e forse mi sono lasciato condizionare :) La bottiglia ancora non e’ arrivata
Una domanda semplice semplice da chi non lo ha mai provato… a chi odia la sambuca puo’ piacere l’assenzio?
grazie
dreamweaver80
11 mag 2007 - 07:53 - #227x alchimista.
vabbé… il la fee è una fregatura madornale proprio perché raccontano bugie o…mezze verità scritte a loro vantaggio. conosco personalmente Marie Claude Dehalaye e posso garantirti che non ha mai assaggiato né il la Fee né qls altro assenzio: è astemia convinta!!! è vero che è endorser del La Fee (sotto pagamento ovviamente) ma… che te ne fai di un endorser che non ha mai assaggiato l’assenzio? semplice: è un nome perché è direttrice del museo. nient’altro.
senza considerare che quando il la fee (prima versione, migliore di quello di adesso) era uscito effettivamente era “il più simile” a quelli autentici. oggi si possono acquistare gli autentici, che bisogno c’è di un surrogato “simile”?
la sambuca è prodotta con bacche di sambuco e badiana (anice stellato). è estremamente zuccherata e “densa” e stucchevole.
il vero assenzio non contiene né bacche di sambuco né badiana (anice stellato) se non in piccolissime quantità. al contrario contiene anice verde (che ha un sapore ben diverso dalla badiana. l’anice verde è un sapore d’anice pungente, speziato, secco e aromatico, l’anice stellato (badiana) è un sapore d’anice morbido, rotondo, molto molto simile alla liquerizia e molto più dolce dell’anice verde) e semi di finocchio (chi non è abituato al sapore dei semi di finocchio può confonderli con l’anice o con la liquerizia).
il vero assenzio inoltre non è zuccherato e non è così dolce da impastare la bocca come la sambuca.
i surrogati d’assenzio (come il la fee che hai acquistato) al contrario sono pieni di badiana, tanto da non sentire quasi gli altri aromi (sono pieni di badiana perché derivano direttamente dai pastis, che sono i primissimi surrogati d’assenzio, nati dopo la messa al bando. I pastis, non potendo avere la ricchezza aromatica degli assenzi, erano/sono prodotti con abbondanza di badiana che li rende subito “pieni”, “saporiti” (d’anice e liquerizia) e li fa intorbidire violentemente quando aggiungi acqua).
se quindi odi l’anice probabilmente non ti piacerà nemmeno l’assenzio autentico, anche se devo ammettere di conoscere molte persone che detestano o detestavano l’anice ma o adorano l’assenzio o addirittura con l’assenzio sono riusciti ad apprezzare il sapore d’anice.
in italia a noi l’anice è arrivato nel peggiore dei modi: dolce, penetrante, legato quasi sempre alla liquerizia (gran parte delle caramelle alla liquerizia sono aromatizzate all’anice stellato). non siamo abituati a concepire l’anice in un sapore dolce-amaro, erbaceo, floreale, speziato. per noi italiani l’anice è l’anice stellato della sambuca, del mistrà, dell’anisetta o del ghiacciolo blu all’anice (stellato).
se non ti piace l’anice è tuttavia possibile che i veri assenzi come verte suisse, PF1901, edouard, nouvelle orleans…e diversi altri… ti piacciano cmq: meno facile che ti piacciano i surrogati (che sanno solo d’anice).
alchimista
12 mag 2007 - 09:17 - #228>conosco personalmente Marie Claude Dehalaye e posso garantirti che non ha mai assaggiato né il la Fee né qls altro assenzio: è astemia convinta!!!
uno scoop! :)
La tua preparazione quasi spaventa quindi ne approfitto ancora una volta
Quali assenzi consiglieresti ad un principiante? Diciamo almeno tre(uno base, un “middle range” e un assenzio da oscar) per comprendere ed apprezzare le differenze
grazie
dreamweaver80
12 mag 2007 - 10:16 - #229diciamo che non la conosco benissimo perché lei parla solo francese e io non parlo una parola di francese. tuttavia la conosco (grazie anche all’aiuto di altri del mondo dell’assenzio che ci fanno da interprete).
come storica dell’assenzio è eccezionale, ma non l’ho mai vista bere un solo sorso di assenzio: al massimo li annusa (e il profumo effettivamente dice molto… però…)
ad un principiante? beh… alla fine ne consiglierei uno caratteristico per fascia qualitativa.
mi piace fare questa suddivisione tra gli assenzi:
-assenzi ordinari. (quei pochi “assenzi” prodotti o per aggiunta di oli essenziali o per sola macerazione (tecnicamente non assenzi) che tuttavia hanno sapori simili, interessanti e qualitativamente ok: esempio il versinthe, il muse verte68, il pernod68, l’absente…)
-assenzi semifini. assenzi prodotti per macerazione e distillazione ma che non offrono un aroma complesso. sono poco più di anisette distillate. esempio i lemercier, il coulin, il guy…
-assenzi fini. assenzi ancora piuttosto base ma che iniziano a presentare un’eleganza e una complessità aromatica di tutto rispetto. esempio gli un emile, il kubler, il kallnacher, il duplais balance, il montmartre, il verte de fougeolles…
assenzi di qualità superiore. sono assenzi di alto livello prodotti con ingredienti di primissima qualità che offrono una complessità aromatica eccezionale. esempi di questi assenzi sono gli Jade (nouvelle orleans, verte suisse, edouard, PF1901, blanchette), il duplais, il duplais blanche, il white fairy, il brevans…
queste sono le suddivisioni che solitamente uso per distinguere gli assenzi in base alla qualità. per quanto riguarda la distinzione in “tipi” d’assenzio direi:
absinthe blanche: assenzi ottenuti per macerazione e distillazione. sono incolori.
absinthe verte: assenzi ottenuti per macerazione e distillazione e successivamente una seconda infusione (solitamente di artemisia pontica, melissa, issopo) che rilascia ulteriori aromi e clorofilla che donerà all’assenzio una colorazione tra il giallino e il verde smeraldo (a seconda delle erbe e delle quantità utilizzate).
absinthe La Bleu. sono un particolarissimo gruppo di assenzi quasi esclusivamente prodotti in Val de Travers. La loro produzione parte negli anni ‘20-’30 del XX secolo (subito dopo il bando) quasi sempre da ricette di famiglia (in val de travers quasi tutte le famiglie hanno una ricetta d’assenzio privata). sono gli assenzi per eccellenza del contrabbando e del mercato nero del XX secolo. estremamente ricercati in passato dal 1 marzo 2005, con la legalizzazione dell’assenzio in Svizzera, sono facilmente acquistabili da un qualsiasi rivenditore (io compreso ;) ). le caratteristiche dei La bleu sono la totale assenza di colorazione (poiché più facili in passato da contrabbandare se non colorati), abbondanza di finocchio (che li rende molto pastosi e dona un sapore di liquerizia più accentuato) e spesso l’utilizzo di un po’ di anice stellato per enfatizzare il sapore dell’anice.
arrivando quindi alla tua risposta:
tralasciando gli assenzi ordinari (che in altre parole sono “i migliori tra i surrogati”)
e gli assenzi semi-fini (che trovo di scarso interesse per chi vuol capire il sapore dell’assenzio) suggerirei:
un emile come “assenzio base” (ne esistono diverse versioni: 68°, 45° blanche, sapin. il 68° è l’antica ricetta di casa Pernot (da non confondere con Pernod), il 45° è la stessa ricetta ma abbassata a 45°; il blanche è la stessa ricetta a 68° ma senza colorazione (interessante quindi, quando possibile, assaggiare la versione colorata e non per capire quanto influisce la colorazione sul sapore dei veri assenzi). la versione sapin è una versione un po’ rara da trovare (chiedi se ti interessa…) fatta su richiesta aggiungendo all’un emile blanche parte del distillato di sapin di casa Pernot (un distillato di 24 piante tra cui l’abete (il sapin) dal sapore molto balsamico che ricorda vagamente il genepì valdostano). l’un emile sapin in pratica è una versione “balsamica” di un emile.
tra i mid-range consiglierei verte de fougerolles o duplais balance (li ho classificati insieme all’un emile, ma effettivamente sono più complessi, ma non così tanto da essere paragonati a quelli di qualità superiore).
tra la qualità superiore vai (se non ci sono problemi di costi) con uno Jade, tipo edouard o nouvelle orleans per esempio.
spero di esserti stato utile.
ciao
dreamweaver80
22 mag 2007 - 17:11 - #230il 29giugno saremo a Garda per una serata di degustazione. per informazioni contattare gli indirizzi qui sotto.
Piazza Calderini/ P.zza Villa carlotti
37016 Garda VR
www.cerchioaperto.com info@cerchioaperto.com
Tel.+39 045 7256589 Fax +39 045 7255731
CERCHIO APERTO in collaborazione con FÉE VERTE
presenta
Absinthe nuit
Degustazione guidata di assenzi
in ambientazione bohémienne
Venerdì 29 Giugno ore 20.00
Durante la degustazione verranno letti versi dei “poeti maledetti” con sottofondo
musicale dell’epoca.
La serata prevede la degustazione di quattro assenzi ed un assenzio non assenzio.
Per info info@cerchioaperto.com
haggoth
23 mag 2007 - 21:26 - #231…”4 assenzi ed un assenzio non assenzio”….
heheheeeee!! :)
dreamweaver80
24 mag 2007 - 08:26 - #232proprio così, per far capire un po’ le differenze. sai, in internet con le parole non riesci a spiegare fino in fondo: assaggiare un non assenzio e subito dopo un assenzio aiuta a capire bene.
haggoth
24 mag 2007 - 21:55 - #233Si infatti, immaginavo che fosse questo il motivo… :)
- a patto di assaggiare però prima quello finto e poi quello vero-come dici tu-altrimenti quello vero viene rovinato…ciao!
dreamweaver80
25 mag 2007 - 08:27 - #234ovviamente
dreamweaver80
25 giu 2007 - 08:59 - #235vi ricordo che:
il 29giugno saremo a Garda per una serata di degustazione. per informazioni contattare gli indirizzi qui sotto.
Piazza Calderini/ P.zza Villa carlotti
37016 Garda VR
www.cerchioaperto.com info@cerchioaperto.com
Tel.+39 045 7256589 Fax +39 045 7255731
CERCHIO APERTO in collaborazione con FÉE VERTE
presenta
Absinthe nuit
Degustazione guidata di assenzi
in ambientazione bohémienne
Venerdì 29 Giugno ore 20.00
Durante la degustazione verranno letti versi dei “poeti maledetti” con sottofondo
musicale dell’epoca.
La serata prevede la degustazione di quattro assenzi ed un assenzio non assenzio.
Per info info@cerchioaperto.com
dreamweaver80
25 giu 2007 - 11:04 - #236X lgariazzo .
spero tu possa leggere questo messaggio (credo di aver capito che ci sei passato di qui…)
purtroppo né io né assenzioitalia.it riusciamo a spedirti la risposta: ci viene rimandata indietro con errore “bad destination”.
ti prego di provare a ricontattarci con un altro indirizzo e-mail.
ciao
Paolo
dreamweaver80
17 lug 2007 - 10:24 - #237vi ricordo che:
il 290 luglio saremo a Garda per una serata di degustazione. per informazioni contattare gli indirizzi qui sotto.
Piazza Calderini/ P.zza Villa carlotti
37016 Garda VR
www.cerchioaperto.com info@cerchioaperto.com
Tel.+39 045 7256589 Fax +39 045 7255731
CERCHIO APERTO in collaborazione con FÉE VERTE
presenta
Absinthe nuit
Degustazione guidata di assenzi
in ambientazione bohémienne
Venerdì 20 Luglio ore 20.00
Durante la degustazione verranno letti versi dei “poeti maledetti” con sottofondo
musicale dell’epoca.
La serata prevede la degustazione di quattro assenzi ed un assenzio non assenzio.
Per info info@cerchioaperto.com
Satoshi
24 lug 2007 - 02:57 - #238Ciao a tutti,grazie a Dream per tutte le informazioni ineccepibili sull’assenzio.Io ho provato l’assenzio in un locale romano abbastanza rinomato in merito e riguardo ai suoi effetti…bhè,sarà stata suggestione o tutto quello che volete..non ho avuto effetti allucinogeni,quello no,ma sia io che il mio amico abbiamo cominciato a ridere come i matti..ma davvero una cosa indescrivibile..e non era l alchool visto che non siamo tipi che si ubriacano per due bicchieri di assenzio…alla fine mi piace pensare alla “magia” di quest’antica bevanda…infatti credo che in passato si attribuissero tali effetti più che alle sostanze in essa contenuti,alla ricetta ed al modo di prepararla..”alchemici”Dopo questa divagazione romantica sull’assenzio….volevo chiedere a dream se con 50 euro posso comprare un assenzio veramente assenzio.Grazie,ti contatto presto per mail.
dreamweaver80
24 lug 2007 - 08:50 - #239quel locale di roma era per caso l’absinth bar o qualcosa di simile? credimi… se hai avuto effetti d’assenzio bevendo i loro “assenzi” non hai avuto effetti d’assenzio… come si può parlare di “effetti dell’assenzio” senza averne bevuto? credimi, quasi tutti gli effetti che si potrebbero riscontrare con assenzio, surrogati vari e pastis sono da condursi all’alcool. capisco bene che non ci si ubriachi con due bicchieri d’assenzio (che sicuramente vi avranno preparato flambée… il modo peggiore per bere assenzio), ma quando lo bevi ti ritrovi ad assumere una discreta quantità di alcool in modo piuttosto veloce. è questo che rende allegri, sempre rendere lucida la mente e tutto il resto.
venendo alla tua richiesta. con 50 euro hai una più che ampia scelta di veri assenzi alla tua portata. scrivimi a dreamweaver80@virgilio.it oppure ad dreamweaver80@hotmail.com per ulteriori dettagli.
ciao
dreamweaver80
01 ago 2007 - 12:16 - #240ASSENZIO DI MARYLIN MANSON
MANSINTHE
prossimamente.
credetemi, è davvero molto gradevole e autentico al 100% (prodotto da una delle più importanti distillerie dei nostri giorni, dove si producono già molto grandissimi assenzi).
per qualsiasi informazione per acquisto contattatemi dreamweaver80@hotmail.com
psyguru
22 ago 2007 - 20:05 - #241Fermi tutti!! si parla d’assenzio!!??
Azz Dreamweaver80 che cultura!! Darò una ririlettura a tutti i tuoi post…anche se il fatto che tu esalti il prodotto di Manson(non sarà commerciale?)..ma se lo dici tu…Io ho iniziato per caso con il Tunel preso al supermercato (eresia direte!)a Maiorca per cambiare… poi con il Fruko e l’Hills a Praga, ed i LOr vari (quello con fermentazione in bottiglia a me sembrava assenzio..),il Leone, le schifezze dei locali e da ultimo il Senaux dalla Spagna (il segarra non sono riusciti a trovarmelo). Ora che ne ho provati un po’ anche se da quattro soldi inizio un po’ ad orientarmi (i pastis proprio non mi vanno)..se mi volessi fare un regalo con un Assenzio con la A maiuscola che consigliate?
dreamweaver80
22 ago 2007 - 21:38 - #242ciao psyguru
guarda, non vorrei deluderti ma proprio di assenzio non hai ancora bevuto niente… quelli di Praga ricordano di più la benzina, il colluttorio o il petrolio piuttosto che l’assenzio, mentre quelli spagnoli (specialmente quelli che hai bevuto tu) sono dei pastis colorati e poco altro. come fai a dire che i pastis non ti vanno giù se hai bevuto seneaux e tunel?
spero inoltre che tu non li abbia preparati flambee e nemmeno puri…
se vuoi acquistare assenzio autentico, partendo anche da prodotti “relativamente modesti” (perché rispetto a quelli che hai finora assaggiato sono tutti di gran lunga più complessi, impegnativi e ricchi di aromi e profumi) puoi contattarmi privatamente: è l’azienda per la quale lavoro, la Fee Verte Srl di Mantova, che importa in esclusiva quasi tutti gli assenzi autentici oggi in commercio (ma tratta anche diversi surrogati…alcuni molto vergognosi…).
ti consiglierei di provare per esempio con il duplais balance, oppure con l’un emile (che ci arriverà a fine agosto), oppure con il verte de fougerolles… questi assenzi sono autentici e molto adatti a darti un’idea di come sono veramente gli assenzi. poi, se vuoi provare l’emozione di qualcosa di superlativo, potresti osare con gli Jade (nouvelle orleans, verte suisse, PF1901, edouard, blanchette…) ma sono molto costosi, e adatti a palati che esigono molto, a chi ama degustare un bicchiere per un’ora, al tavolino o in poltrona, in assoluto relax: non sono certamente liquorini per ragazzini che giocano a fare i bohemian… è vero assenzio di altissima qualità e di altissimo prestigio. eccezionali
resto a tua completa disposizione, non esitare a chiedermi qualsiasi cosa, sarò ben lieto di risponderti, sia qui che privatamente.
ciao
_Marcus_
23 ago 2007 - 14:44 - #243ciao a tutti
per prima cosa mi presento: sono Marco, e ho scoperto questo blog solo ieri, ma ho passato la serata a leggere tutti gli interventi.
devo confessare che il mio primo incontro con l’assenzio è sicuramente dovuto alle varie leggende che circolano attorno a questo distillato…. e devo confessare che tutto ciò che in questi 2 anni sono riuscito a bere (perchè unica cosa disponibile in un pub vicino a casa) è stato lo xenta… flambè oltretutto…mea culpa…
solo da pochi giorni ho deciso di interessarmi seriamente a conoscere l’assenzio, nei suoi pregi e nelle sue diverse qualità, poichè nn potevo credere che un qualcosa di così decantato potesse essere solo un liquore dal gusto simile ma neppure lontanamente paragonabile alle migliori sambuca.
devo dire che in Dreamweaver80 (e in molti altri che sono intervenuti in queste pagine) ho trovato un vero apritore d’occhi.
ora passiamo alle domande
1) avendo l’intenzione di imparare a degustare l’absinthe nn solo come super alcolico, ma come un prodotto di qualità e vorrei anche imparare a capirne le qualità, esiste una qualche “guida di introduzione” oltre all’esperienza di persone come Dreamweaver? amo degustare whisky ( o almeno ci provo…sono un principiante), ma conosco un’esperta e mi affido alla sua esperienza….nel caso dell’assenzio nn conosco nessuno di persona
2)per questo ti contatterò meglio in privato: avendo a diposizione un budget di 40 euro circa, che assenzio mi consigli di acquistare, possibilmente verde (so che è una scemata, ma anche l’occhio vuole la sua parte) e dove è possibile comprare bicchieri e altri oggetti per servirlo nel modo più giusto?
3) ci sono cibi a cui si accompagna di preferenza o che se mangiati “rovinano” il palato in previsione di una degustazione dell’assenzio? o si beve semplicemente senza alcun accompagnamento?
scusate per la lunghezza dell’intervento
un saluto a tutti
psyguru
23 ago 2007 - 20:02 - #244Ciao Dreamweaver80, grazie per la solerte ed azzzeccata risposta!
Roba superlativa! Questo cercavo, un giorno da leoni! Avevo già letto del Verte Suisse, ultimamente cercavo di orientarmi sul sito assenzio 24 sulla base del verde più convincente.
Parlami dei superlativi Jade (nouvelle orleans, verte suisse, PF1901, edouard, blanchette) Come scegliere (domanda da asino…)tra questi? Costi? Del Clandestine che mi dici?
Ciao mitico
dreamweaver80
23 ago 2007 - 20:32 - #245x Marcus:
brevemente:
1) no, purtroppo non esiste ancora una guida seria sull’assenzio e anche i libri in francese sono più “narrativi” che tecnici. spero quanto prima di poterne scrivere una bella completa e oggettiva.
per ora l’unica cosa è fidarsi sull’esperienza di persone che ne sanno abbastanza (oltre a me altri su forum tipo sifattack.com oppure feeverte.net) o leggendo le recensioni in ciao.it
2)su quella cifra ti consiglierei l’un emile68 70cl oppure i duplais a 50cl: in genere sei sotto i 40euro più spedizione. contattami privatamente per l’acquisto se vuoi :D
3)direi che formaggi a pasta dura sono il massimo con l’assenzio. il cioccolato è ottimo (i cioccolatini all’assenzio fatti bene sono eccezionali) se l’assenzio non è “il piatto forte” … cioè: cioccolato all’assenzio è molto buono, assenzio con bocconcini di cioccolato: rovinano il sapore dell’assenzio.
l’assenzio è un aperitivo e quindi in generale un po’ tutti gli snack salati da aperitivo sono ok… ma cercherei di non esagerare… meglio concentrarsi sul suo già complesso sapore.
per psyguru:
ti sconsiglio caldamente assenzio24… in molti (alcuni ne hanno parlato anche qui) sono stati fregati da quel sito. inoltre pare un sito italiano ma le bottiglie ti arrivano dalla germania. se non vuoi acquistare da noi (che al momento credo siamo gli unici ad importare regolarmente assenzio autentico in esclusiva) in italia posso suggerirti altri rivenditori esteri molto più affidabili, corretti e preparati, ma evita caldamente siti come assenzio24 che già di suo tendono a vendere fumo… in generale diffida di chi vende “per tujone” o cose simili.
il colore verde non è indispensabilmente sinonimo di qualità, anzi, quasi tutti i surrogati sono verdi…proprio perché chi non sa niente d’assenzio è attratto da quel colore.
degli Jade ti consiglio di leggere le recensioni su ciao.it digitando in ricerca i nomi degli assenzi. in generale posso dirti che non esiste alcun assenzio che arrivi al loro livello e subito sotto a mio avviso ci sono i duplais e l’epoque.
il clandestine: buono ma molto sopravalutato. se vuoi andare su di un la bleu consiglierei qlc tipo kallancher se vuoi stare su un sapore abbastanza complesso e originale, kubler se vuoi il classico la bleu oppure elixir du pays de fees e la ptit se cerchi nel la bleu l’artigianalità e la genuinità del prodotto montano. i clandestine sono assenzi buoni ma niente di eccezionale a mio avviso.
psyguru
24 ago 2007 - 14:00 - #246ho dato un’occhiata ieri sera alle tue recensioni sul sito ciao.it ed ai siti della jade (ho adocchiato anche il 1901)
..quindi dreamweaver80 ricapitolando:
se ti chiedo un assenzio pregiato
- con gusto preponderante di artemisia…,
- amaro ed assolutamente NON..dolciastro,
- che non sia un infuso di erbe(complesso non vario),
tu mi consigli…….
il tuo sito La Fee srl di Mantova non l’ho trovato, dove ti trovo?
dreamweaver80
24 ago 2007 - 14:20 - #247www.assenzioitalia.it è il nostro sito.
il gusto principale di un assenzio autentico a dire il vero è sempre l’anice… ma ben diverso dalle tante brodaglie spacciate per assenzio… inoltre ha un aroma erbaceo ben più complesso.
in generale, se vuoi sentire meglio in un assenzio il sapore dell’artemisia absinthum devi provare gli absinthe blanche (non colorati) perché l’artemisia absinthum è usata in distillazione e quando si colora un assenzio gli aromi delle piante “coloranti” coprono in parte quelli delle piante distillate.
in pratica:
absinthe verte (colorati): hanno generalmente un aroma più complesso rispetto ai blanche (con le dovute eccezioni), sono più erbacei, ma si sente generalmente meno l’anice verde, il finocchio e l’artemisia absinthum
absinthe blanche (incolore): hanno generalmente un aroma più balsamico e alpino rispetto agli absinthe verte ma mancano di quella complessità erbacea dovuta alla colorazione. sono gli assenzi che esaltano al meglio le erbe principali dell’assenzio (artemisia absinthum, finocchio, anice verde) poiché la mancanza di colorazione permette ai loro aromi di venir fuori al meglio.
-un assenzio autentico non sarà mai amaro… al massimo avrai un retrogusto amarognolo, niente di più. tuttavia l’utilizzo di anice verde al posto dell’anice stellato lo rende decisamente meno stucchevole. sai, poi c’è anche da dire che non tutti percepiamo “il dolce e l’amaro” allo stesso modo: c’è chi mi dice di sentire alcuni assenzi “amari” ma a mio avviso non lo sono assolutamente…
diciamo che se vuoi assaggiare quello che nell’800 era considerato l’assenzio per eccellenza vai pure sul PF1901 (86euro bottiglia da 75cl): questo assenzio è un riassunto perfetto di tutti gli aromi dell’assenzio. è perfettamente bilanciato, è suadente, è invitante è… fantastico, che altro dire?
tra gli Jade di notevole interesse anche il Verte suisse e l’edouard (entrambi recensiti su ciao e sempre allo stesso prezzo del PF1901). il nouvelle orleans è molto buono, ma forse richiede un palato più allenato per apprezzarlo al meglio.
tra i verte quindi ti consiglierei PF1901, verte suisse, edouard al top, ma anche brevans, duplais, e verte de fougerolles.
se al contrario vuoi sentire bene il sapore dell’artemisia absinthum beh… ci sarebbe stato il “wormwood blanche”… ma è un assenzio “prototipo” che conteneva un casino e mezzo di artemisia absinthum (credo qualcosa tipo il 70% degli ingredienti totali…)ma è stato prodotto in quantità davvero limitatissime ed è fuori catalogo. ne ho una bottiglia… ma come puoi immaginare, entrando a far parte delle cose “introvabili” ha un bel costo…
lì sentivi quasi esclusivamente il sapore dell’artemisia absinthum (ovviamente rifinito da anice e finocchio).
andando su prodotti regolari direi che blanchette (non disponibile), white fairy (disponibile e molto buono) e blanc traditionelle brut d’alambic (disponibile e con un’intensità aromatica fuori dall’immaginabile) sono quelli che meglio presentano il sapore di artemisia absinthum.
certo devi considerare un paio di cose:
-nei blanche è vero che si sente di più (rispetto ai verte) l’artemisia absinthum, ma è altrettanto vero che si sente di più anche l’anice verde, il finocchio e le altre erbe distillate.
-sai effettivamente riconoscere, nell’insieme aromatico, l’aroma dell’artemisia absinthum? in generale potrei dirti che è quello che dà quell’aspetto “balsamico” all’assenzio, un sapore simile al mentolo, ma più penetrante e intenso e con un retrogusto amarognolo… ma è difficile rendere con le parole un sapore.
un ottimo aiuto sarebbe per te quello di avere l’occasione di strofinare tra le dita le foglie fresche di artemisia absinthum: ti rendi subito conto di quale sia il suo sapore nell’insieme aromatico di un assenzio.
scrivimi a info@assenzioitalia oppure a dreamweaver80@hotmail.com che ti mando listino prezzi, e se vuoi il catalogo delle bottiglie e dell’oggettistica.
ciao
_marcus_
24 ago 2007 - 15:00 - #248dreamweaver, ti ho appena scritto una mail.
dreamweaver80
24 ago 2007 - 20:54 - #249ad info@assenzioitalia.it per caso? se sì ti ho appena risposto… un papiro… :D
dreamweaver80
24 ago 2007 - 20:57 - #250no… nn eri tu… ti rispondo adesso :D