Ricette antipasti: crema di peperoni con mandorle e pistacchi

pubblicato da Robo

Ricette antipasti: crema di peperoni con mandole e pistacchi

I peperoni possono essere utilizzati per la preparazione di quest’antipasto “rustico” ma di sicuro successo. Per quattro persone occorrono: 4 peperoni rossi (vanno bene anche quelli verdi, ma per un effetto cromatico meglio i rossi), 1 cucchiaio di granella di mandorle, 1 cucchiaio di uva passa, 1 cucchiaio di miele (preferibilmente di fiori d’arancio), 1 cucchiaio di pistacchi (sgusciati e spellati), olio extra vergine di oliva, sale.

Pulite i peperoni e tagliateli a listarelle. In una casseruola mettete dell’olio, fatelo scaldare e aggiungete i peperoni a listarelle: mescolate spesso e lasciate ammorbidire, quindi incoperchiate e lasciate stufare a fuoco basso, senza aggiungere alcun liquido (a fine cottura dovranno risultare morbidi e aver formato una salsa fluida). Nel frattempo mettete un cucchiaio di olio in una padella antiaderente, aggiungete la granella di mandorle e lasciate tostare; unite quindi l’uvetta (che avrete fatto rinvenire in acqua calda) e fate insaporire per alcuni minuti.

A 2/3 di cottura dei peperoni unite le mandorle e l’uvetta, il miele e un pizzico di sale: mescolate e incoperchiate di nuovo. Togliete quindi il coperchio, mescolate a lungo e continuate a far cuocere fio a totale assorbimento dei liquidi. Risulterà un composto caramellato che verserete in delle coppette, guarnirete con i pistacchi tritati grossolanamente e porterete in tavola

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condividi condividi 0 commenti lunedì 30 agosto 2010

Pomodori verdi fritti con bacon croccante

pubblicato da lorenza barletta

pomdori verdiEcco a voi una leggera rivisitazione, in versione non propriamente vegetariana, dei pomodori verdi fritti.

Per 6 persone, gli ingredienti sono: 8 pomodori verdi grandezza media; 8 fettine di pancetta affumicata; 2 uova; 2 cucchiai di latte intero; 150 grammi di farina bianca; 1 cucchiaio di zucchero; olio per friggere; alloro; 1 spicchio d’aglio; pepe e sale.

Lavate i pomodori e tagliateli a fette orizzontalmente. Cospargeteli di sale fino e lasciate riposare per 30 minuti. Unite la farina allo zucchero e a parte sgusciate e sbattete le uova col latte. Scaldate intanto l’olio. Schiacciate l’aglio, senza sbucciarlo e versatelo nell’olio caldo assieme a qualche foglia d’alloro. Panate i pomodori; friggeteli, salate e pepate. In un’altra padella antiaderente calda, adagiate le fettine di bacon e fatele abbrustolire. Servite i pomodori ben caldi con le fette di pancetta. Buon appetito!

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Cucina russa: la zuppa “rassolnik”

pubblicato da roberta

Il ‘rassolnik’ è una zuppa assai distante dal gusto italiano, adatta a chi è un grande amante delle cucine casalinghe, anche estere come quella russa, dei sapori forti, decisi, e di accostamenti che il nostro palato mediterraneo troverebbe un po’ azzardati. Insomma, per gustarlo al meglio, oltre a piacervi l’anatra, dovrete essere molto curiosi e ben disposti. Lascio ai posteri l’ardua sentenza…

Cosa vi occorre: frattaglie d’anatra, 4 patate, 2 cetrioli, 2 carote, 2 cipolle, prezzemolo, olio, sale, pepe nero in grani, panna acida q.b.

Come si prepara: preparate il brodo con le frattaglie d’anatra e filtratelo. Rimettetelo sul fuoco con le patate tagliate grossolanamente. All’ebollizione, aggiungete i cetrioli che avrete conservato in salamoia tagliati a rombetti grandi e carote e cipolle, precedentemente tagliate a striscioline e soffritte. A questo punto rimettete anche la carne d’anatra a pezzi e il prezzemolo e portate a cottura. Aggiustate a piacere con sale e pepe macinato al momento e servite accompagnato da panna acida.

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La dieta del fattore 5 conquista le star.

pubblicato da barbara

5 factor dietI segreti del tenersi in forma con esercizi brevi e calibrati, ma soprattutto con un’alimentazione suddivisa in 5 pasti giornalieri a base di verdure, pesce e legumi, con in più l’allettante formula del giorno free, in cui si può cedere a qualche piccola concessione. Tutto questo lo trovate nel libro di Harley Pasternak il personal trainer delle celebrities più famose da Lady Gaga a Katy Perry, dal titolo The 5 Factor Diet. Leggete l’articolo completo su Gossipblog.it

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Ristorante cannibale Flimé: una guerrilla marketing davvero dis-gustosa

pubblicato da Manila Benedetto

Quella qui sopra è la storia video con intervista al proprietario del ristorante Flimé in merito alla cucina “cannibale” Warì. Quello che fuori dalla notizia di “cronaca” si sta analizzando è l’impatto pubblicitario di questa notizia. Gli art director di tutto il pianeta si mangiano le dita per la genialità della trovata, che ormai sembra a tutti gli effetti uno spot pubblicitario. L’orrido, in effetti, attira. Come diceva una lettrice nei commenti, se c’è un incidente tutti si fermano a guardare il sangue e se non c’è un pochino ci restano male.

Alla stessa maniera Flimé “fa rabbrividire” ma anche incuriosire. Quando l’8 settembre qualcuno dirà la verità a riguardo, anche perché nel menù si parla di “carne” in generale mica di carne umana, i primi ad essere “presi in giro” saranno tutti quelli che si sono mobilitati per protestare in piazza, dando ancor più risalto e risonanza al ristorante. Quello che mi piacerebbe scoprire, è quanta gente ha realmente compilato e spedito il modulo di adesione, e come verranno usati questi dati: se la mossa è pubblicitaria, come ormai pare evidente, allora i volontarti donatori dovrebbero perlomeno avere in premio una cena.

Perché ormai sono sicura si tratti di pubblicità? Basta dare un’occhiata al sito-guru del marketing-guerrilla per capire. Infatti, viene spiegato che

    Guerrilla Marketing è un insieme di tecniche di comunicazione non convenzionale che consente di ottenere il massimo della visibilità con il minimo degli investimenti, concorre allo sviluppo delle strategie di mercato attraverso la messa in scena di pseudo-eventi concepiti in integrazione all’immagine dell’azienda, sfrutta il bisogno di novità dei mezzi comunicazione e la permeabilità dei suoi meccanismi per promuovere idee, marchi o prodotti, programma e inocula nel sistema media virus memetici in grado di autoreplicarsi nelle menti dei consumatori.

insomma tutte caratteristiche che la diffusione della notizia di Flimé - ristorante cannibale ha. Loro lo hanno fatto con gli ufo, perché Eduardo Amado non può farlo con i cannibali?

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Le guide di Gustoblog

pubblicato da Manila Benedetto

Bisogna continuare con le nostre guide. Dopo aver trattato di Olio, Frutta, Verdura ed i frutti dell’orto, Cereali e loro derivati, Birra, mi sto ponendo la domanda su quale sarà la prossima guida. Così, visto che qualcuno mi invia dei suggerimenti, per accontentare un po’ tutti, ho pensato di lanciare un sondaggio. Gli argomenti saranno trattati in ordine decrescente a seconda dei voti ottenuti. A voi scegliere come iniziare settembre!

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Dolci estivi: Sorbetto allo yougurt.

pubblicato da Alessia

sorbetto allo yougurt naturalePer preparare il sorbetto allo yougurt occorrono pochi ingredienti quali: 500 gr di yougurt al naturale, 3 gr di stabilizzante per semifreddi e gelati, 150 gr di zucchero vanigliato, 12 gr di latte in polvere e 10 gr di succo di limone.

Mescolate tutti gli ingredienti, passando al setaccio lo zucchero vanigliato, e metteteli nella gelatiera, per montare e raffreddare il sorbetto. Servite il sorbetto in una flute o in una coppa, decorando a piacere con una fogliolina di menta e dei frutti di bosco.

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Flimé, il ristorante cannibale a Berlino

pubblicato da Manila Benedetto

Bufala o realtà? Non si sa ancora, fatto sta che la notizia di questi giorni è l’apertura di un ristorante cannibale a Berlino, il Flimé. Il proprietario è Eduardo Amado, che già ne possiede uno in Brasile ed ha deciso di spostare questa tradizione Wari anche in Europa. Naturalmente l’opinione pubblica si è divisa e qualcuno sta anche pensado che forse si tratta di una trovata pubblicitaria, ma da fonti vicine all’imprenditore proprietario pare proprio che sia tutto reale.

L’apertura è prevista per l’8 settembre: nel menu carne umana (ma non solo), offerta da gente comune (sul sito è disponibile un modulo per cedere parti del proprio corpo), ma per ora nessuno si è ancora fatto avanti. L’operazione ospedaliera, inoltre, per asporate i pezzi “donati” è a carico del ristorante, che però entra in possesso della carne donata e può decidere come e se cucinarla. Sul sito, nella versione tedesca, c’è anche un appello a chirurghi dalla mentalità aperta.

La cucina Wari nasce dalla tribù Waricaca, originaria della foresta Amazzonica brasiliana e poi decimata dagli europei, che teorizzava che “mangiare è molto più che soddisfare la fame” (la frase è presente anche sul sito di Flimé) ed usava come ingrediente la carne dei nemici uccisi in battaglia.

Chi sarà il primo cliente del ristorante?

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Ricette primi: pennoni giganti al pesto e besciamella

pubblicato da barbara



Davanti a un piatto di penne giganti mi sembra un po’ di trovarmi bambina, forse è per questo che mi piacciono tanto. E a volte, per dare un twist al solito sugo, basta un formato di pasta inusuale e l’aggiunta di besciamella. Procuratevi una confezione di penne giganti, io li ho trovati da Esselunga nella linea Top. Fateli cuocere per 20 minuti e scolate tenendo da parte un pochino di acqua di cottura. Nel frattempo preparate la besciamella: in un tegame fate fondere a fuoco dolce 20g di burro con 2 cucchiai di farina, amalgamate bene e aggiungete poco alla volta 1/4 di litro di latte. Aggiungete sale pepe e noce moscata e portate a ebollizione, lasciate sobbollire un paio di minuti. Mescolate 100g di pesto fresco con 2 o 3 cucchiai di acqua di cottura e con la basciamella a piacere, cioè a seconda che vogliate una pasta più o meno sugosa. Mescolate delicatamente i pennoni con la salsa e disponeteli nei piatti, ora potete decorarli con dei pinoli tostati.

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Ricette dessert: zabaione ai pistacchi e fichi

pubblicato da Robo

Ricette dessert: zabaione ai pistacchi e fichiUna rivisitazione del classico zabaione, arricchito con pistacchi e con la dolcezza dei fichi. Per sei persone queste le dosi: 40 g di zucchero, 10 g di pasta di pistacchi, 6 cucchiai di Marsala, 6 fichi maturi (per una questione di colori sceglieteli violetti o rossi), 4 tuorli, 1 cucchiaio di pistacchi tritati.

In una terrina termoresistente mettete i tuorli e lo zucchero e lavorate con una frusta fino a quando non si formi un composto denso e spumoso; unite, quindi, il marsala e la pasta di pistacchi. Immergete la terrina in un bagnomaria caldo (non bollente altrimenti si creano dei grumi) e continuate a sbattere con la frusta fino a quando lo zabaione non si presenterà gonfio e soffice (tenete presente che la crema dovrà triplicare di volume e formare un nastro continuo). A questo punto togliete la terrina dal bagnomaria e continuate a sbattere con la frusta fino a quando lo zabaione non sarà freddo. Porzionatelo in delle coppette e guarnite con un fico aperto a fiore; cospargete, infine, con i pistacchi e servite.

Foto | Flickr

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