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Chandeleur. La festa delle crêpes

Pubblicato da Sara R.

ChandeleurAll’origine si tratta di una festa religiosa, (a sua volta derivante da una pagana) oggi fissata proprio il 2 febbraio, ma bisogna ammettere che la Chandeleur (versione d’oltralpe della nostra Candelora), qui in Francia è conosciuta soprattutto per una tradizione ben più golosa, che ne ha fatto una vera e propria celebrazione delle crêpes! Dolci e salate che sia l’importante è servirle calde, e con il gelo degli ultimi giorni non si può proprio dire di no.

La versione dolce di base ve l’abbiamo già suggerita il primo dell’anno, adesso non ci resta che “stuzzicare” nuovamente la vostra creatività con qualche variante rapidissima, perché il bello è proprio che non si fa neanche in tempo a prepararle, che sono già finite. Provare per credere!

cioccolato & pera = Ricoprirle di scaglie di cioccolato al latte e fettine di pera (rosolate in padella con una noce di burro e un cucchiaio di zucchero di canna).

mele & calvados = Procuratevi una composta di mele e spalmatela sulle crêpes, poi chiudetele a rombo e flambatele in padella con il calvados.

clementine & cointreau = Spadellate gli spicchi di clementina con un cucchiaio di zucchero extrafino e due di liquore, disponeteli sulle crêpes e ricoprite con lo sciroppo ottenuto.

Immagine da juntadeandalucia.es

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Il paese dei Ghiottoni, di Michele Marziani

Pubblicato da Roberto Russo

Il paese dei Ghiottoni, di Michele MarzianiAvete presente quella bella sensazione che si prova quando si va a casa di amici/parenti e si sente un profumino che proviene dalla cucine di cose veramente buone? O quando in maniera del tutto inaspettata – magari camminando per strada – si sente un odore di cibo che immediatamente riporta la memoria a quel particolare piatto che ci preparava la nonna o che ci piaceva tanto? È una sensazione di benessere e di nostalgia allo stesso tempo. Ed è quanto succede – almeno a me è successo – leggendo il libro Il paese dei Ghiottoni di Michele Marziani, in libreria per Guido Tommasi Editore.

Marziani con la sua penna – che, per quel che riguarda l’aspetto culinario, abbiamo già apprezzato con I sapori della terra di mezzo o I sovversivi del gusto (ma vi consiglio anche i suoi romanzi Barafonda o La signora del caviale) – ci porta nel Montefeltro sulle orme di Fabio Tombari, “forse lo scrittore italiano più famoso degli anni Trenta”. Ma, al di là della contestualizzazione geografica propria del libro (il Montefeltro, ma con elencati esattamente i comuni entro cui l’autore si muove), è anche un invito a ricercare il proprio paese dei Ghiottoni, la propria cultura gastronomica che affonda le radici proprio in quel sapore che credevamo dimenticato e all’improvviso ci riesplode nella memoria.

Michele Marziani, quindi, racconta le ricette del Montefeltro e della sua infanzia. Ma lo fa in maniera molto personale e a mo’ di diario di viaggio (tanto fisico – quello di percorrere delle strade che realmente esistono – quanto interiore, per assaporare con la memoria i piatti che furono e, in alcuni fortunati casi, ancora ci sono).

Continua a leggere: Il paese dei Ghiottoni, di Michele Marziani

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Primi di stagione: i ravioli in verde

Pubblicato da roberta

Anche la verdura più ‘banale’ può diventare un appetitoso ingrediente per una golosa ricetta. Ad esempio questo primo di pasta fresca ripiena preparato con verdura di stagione, favoloso per tutta la famiglia, veloce da fare e ottimo anche se avete congiunto vegetariani. Se preferite il raviolone unico (come nella foto) questa ricetta andra` benissimo lo stesso e vi leccherete anche le dita!

Cosa vi occorre: 500 g di ravioli di magro, 100 g di spinaci, 100 g di bietole, 1 cipolla, 40 g di burro, 4 foglie di salvia, 20 g di nocciole, parmigiano grattugiato.

Come si preparano: lessate, strizzate e tritate gli spinaci e le bietole. Intanto mondate e tritate la cipolla, fatela soffriggere nel burro con la salvia, poi unite la verdura per insaporirla. Aggiustate di sale e aggiungete le nocciole tritate grossolanamente. Cuocete per 5 minuti con un mestolino di acqua bollente. Ripassatevi dentro i ravioli cotti al dente, polverizzate con il parmigiano e servite.

Foto | Flickr

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Prodotti tipici: il rustico leccese

Pubblicato da lorenza barletta

rosticceria lecce
Prima di trasferirmi dal mio piccolo paesino pugliese al Nord, per me la parola “rustico” (nel senso alimentare del termine) aveva solo e soltanto un significato e ci associavo solo un’immagine: quella del rustico leccese, prodotto tipico di Lecce e provincia, da mangiare al volo, così per strada.

Fiore all’occhiello della rosticceria salentina, il rustico fa parte di quelli che io, ma non solo io, definisco come “street food“, ovvero prelibatezze tipiche da gustare in piedi, mentre si cammina (credo di non aver mai mangiato un rustico da seduta). Ma veniamo al dunque: cos’è il rustico leccese e qual è la sua peculiarità?

Altro non è che l’incontro tra due dischi di pasta sfoglia, uno più grande e l’altro più piccolo, con un ripieno filante di mozzarella, besciamella, pomodoro, pepe e noce moscata. E’ cotto al forno, dopo aver spennellato la superficie superiore con tuorlo d’uovo. Nel leccese lo potete trovare in qualsiasi bar, forno, rosticceria e si mangia davvero a qualsiasi ora del giorno, e della notte! Da una decina d’anni ormai (o anche più) si può trovare anche in altre varianti, diverse da quella classica al pomodoro: coi wurstel, prosciutto e formaggio o ricotta e spinaci.

Foto | Flickr

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condividi condividi 1 commento mercoledì 01 febbraio 2012

Ricette invernali: gnocchi di patate con burro, salvia e zucca

Pubblicato da lorenza barletta

gnocchi zucca, burro e salvia
La zucca è ancora protagonista sulle nostre tavole e cosa c’è di meglio di un piatto di gnocchi, semplice semplice, condito con polpa di zucca, burro e salvia?

Gli ingredienti per questa ricetta (per 6 persone) sono: 500 grammi di gnocchi di patate (se li fate voi è ancora meglio), 200 grammi di polpa di zucca, 1 ciufetto di salvia, 40 grammi di Parmigiano grattugiato, 40 grammi di burro, sale e pepe.

Pulite la zucca e tagliatela a dadini; lavate la salvia e spezzettatela. Portate a bollore una pentola d’acqua salata e tuffateci dentro la zucca. Quando sarà ritornata a bollore, fate passare altri 10 minuti ed aggiungete gli gnocchi. Nel frattempo, fate rosolare la salvia nel burro. Scolate pasta e zucca, lasciando un po’ d’acqua di cottura e fate insaporire tutto insieme per una 30 di secondi, a fuoco vivace, finchè la polpa di zucca non si sarà sfatta. Terminate con abbondante formaggio.

Foto | Flickr

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condividi condividi 0 commenti mercoledì 01 febbraio 2012

A tavola con Benedetta Parodi, quarto volume: 100 Ricette con il riso

Pubblicato da Barbara


Eccoci al quarto volume della serie A Tavola con Benedetta Parodi, mi sa che sta andando molto bene perchè ho girato qualche edicola prima di trovarlo, nonostante i quasi 8 Euro di costo. Questa settimana propone 100 Ricette con il riso e troviamo la Benedetta alle prese con i chicchi di tutti i tipi.

I temi dell’indice sono: Bocconcini, Primi di riso, In un piatto, Riso freddo, Dolci e il mio preferito, Riso dentro, dedicato alle specialità con ripieno come i fiori di zucchina farciti, le seppie ripiene di riso e piselli, le zucchine farcite di riso giallo e i pomodori al forno con riso ai gamberi.

Tranne che in questa sezione, forse perchè per i ripieni si usa spesso riso di recupero, in quasi tutte le ricette viene specificata la varietà di riso più adatta: Vialone, Carnaroli, Basmati, Venere, Originario, Thai, Parboiled, integrale, rosso, a chicco tondo. Visto che il grande freddo è arrivato, vi anticipo subito che la ricetta provata sarà un piatto sostanzioso, ci vediamo venerdì con il risotto di montagna, con fontina e mele renette.

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Degustazioni enogastronomiche di febbraio

Pubblicato da Alessia

le degustazioni di vino di febbraioEd eccovi un riassunto dei maggiori appuntamenti enogastronomici per il mese di febbraio in quel di Roma e non solo. Dal 4 al 6 febbraio si terrà a Milano il Food&wine Festival, ingresso e degustazione libera dei vini € 30 e € 10 per i piatti cucinati dagli chef partecipanti. L’11 ed il 12 ci sarà la quarta edizione dei Vini Naturali a Roma all’Hotel Columbus in Via della Conciliazione, l’ingresso è di € 20.

Il giorno 13 febbraio sempre a Roma sarà di € 25, sconto 20 per ais, fisar, onav, il biglietto per degustare quaranta cantine provenienti da tutta Italia, in rappresentanza delle principali denominazioni della Penisola. L’appuntamento si terrà nella suggestiva cornice di Palazzo Rospigliosi in via XXIV Maggio 43. Il 15/02 sarà la volta di go wine con la degustazione Terre del Piemonte, ingresso € 15 e sconti per i sommelier delle altre organizzazioni. Degustazione a banchi d’assaggio gratis di Franciacorta il 27 a partire dalle ore 16 all’ Hotel Roma Cavalieri Hilton promossa dall’Ais.

Il calendario di Atheneum è ricco di appuntamenti che si terranno in prevalenza all’Hotel St. Regis: 12 febbraio Alto-adige, 16 Amarone e recioto, 21 langhe, 28 cena e birra bionda, per informazioni guardate sul sito. Dal 20 al 22 febbraio si terrà a Montpellier la manifestazione Vinisud, con i produttori di vino che operano nell’area mediterranea.

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Ricette Carnevale: le bugie di Carnevale senza glutine

Pubblicato da Roberto Russo

Ricette Carnevale: le bugie di Carnevale senza glutineCarnevale è un momento di festa per tutti. Ecco, dunque, una ricetta delle classiche bugie realizzata però senza glutine, in modo che veramente tutti possano festeggiare. La ricetta è presa dal sito Glutensensitive, curato dal Dr. Schär Institute, specializzato nella produzione di alimenti senza glutine (se volete approfondire, potete leggere la nostra intervista ai professori Carlo Catassi e Alessio Fasano e alla dottoressa Anna Sapone di quest’istituto).

Per fare le bugie di Carnevale senza glutine questi sono gli ingredienti: 400 g di farina senza glutine (mix it DS), 140 g di zucchero (40 g vanno nell’impasto e gli altri 100 g vanno per la decorazione finale), 50 g di burro, 8 g di lievito per dolci, 125 ml di latte, 10 ml di grappa, 3 uova (2 tuorli e 1 intero), 1 limone (spremuto), sale (un pizzico), olio.

Impastate tutti gli ingredienti e realizzate un impasto non liscio e omogeneo; stendetelo (con la macchina della pasta o con il mattarello) e ottenete una sfoglia di circa 1 millimetro di spessore. Tagliate quindi la sfoglia in rettangoli (di circa 10 centimetri per 5) che poi farete friggere in abbondante olio bollente finché non risulteranno dorati da entrambi i lati. Scolate le bugie, passatele su carta assorbente da cucina, spolveratele di zucchero e servitele fredde.

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Ricette per Carnevale: il cous cous di pollo

Pubblicato da roberta

Somigliano a tanti piccoli coriandoli i grani del cous cous che quest’anno, per Carnevale, prepariamo a base di pollo, così da accontentare davvero tutti. Va bene per una cena seduti, ma l’ideale è preparare questo ottimo piatto unico per una cena in piedi.

Cosa vi occorre per 4 persone: 200 g di cous cous precotto, 400 g di petto di pollo, 1 cucchiaino di curry, 1 spicchio d’aglio, 1 presa di sale, 5 cucchiai d’olio, 30 g di burro, 3 dl d’acqua.

Come si prepara: fate bollire l’acqua, salatela e unitevi un cucchiaio d’olio, quindi ‘calate’ il cous cous, togliete dal fuoco e lasciate gonfiare per una decina di minuti. Intanto tagliate a pezzi il pollo, adagiatelo in una pirofila con il curry, l’aglio, il sale e l’olio e cuocetelo in forno a 220° per 15 minuti. Sgranate il cous cous a mano o aiutandovi con due forchette, quindi unitelo al pollo cotto, mescolate, cospargete la superficie con fiocchi di burro, infornate altri 5 minuti e servite caldo.

Foto | Flickr

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Le patate alla sarlandaises

Pubblicato da Sara R.

Patate alla sarlandaises
Le patate alla sarlandaises rappresentano una delle “punte di diamante” della cucina del Périgord, regione semi-montagnosa situata nel centro della Francia. Saporitissime, morbide all’interno e leggermente croccanti all’esterno, nascondono un segreto dal quale approfittare in questi gelidi giorni di gennaio: il grasso d’oca. E’ proprio questa preziosissima materia a farne un vero e proprio capolavoro gastronomico d’oltralpe.

Normalmente lo si può trovare in vaschette nelle grande catene di supermercati, ma una soluzione ancora più interessante passa per il magret de canard, un prelibato filetto di petto d’oca. Se dovesse capitarvi di scovarne uno, non lasciatevelo scappare, mettetelo a traspirare per 6-7 minuti, in una padella antiaderente a fuoco medio, avendo cura di posizionare a contatto con il fondo la parte della pelle. Non vi resterà che servirvi della stessa casseruola per la preparazione delle patate e la carne risulterà tenerissima. Perché non cimentarcisi?

Ingredienti: 50 gr di grasso d’oca, 500 gr di patate medie non farinose, 2 spicchi d’aglio, prezzemolo, sale, pepe nero.

Preparazione. Sbucciate, lavate, affettate a rondelle spesse le patate, poi asciugatele accuratamente con un canovaccio. Tritate finemente l’aglio e il prezzemolo, mettete le patate nella padella con la metà del grasso d’oca e fatele dorare a fuoco vivo per almeno 5 minuti, girandole continuamente con un cucchiaio di legno. Salate, pepate, aggiungete il resto del grasso, coprite con il coperchio e abbassate la fiamma. Lasciate cuocere ancora una ventina di minuti, poi unite il trito di aglio e prezzemolo, e servite calde.

Immagine da elleadore.com

Via | atelierdeschefs.fr

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