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Avevo in frigo questi filetti di gallinella di mare, comprati in un momento di estro culinario mentre ero al banco del pesce. Poi, una volta arrivata a casa però mi son chiesta: ed ora? Ma grazie ai consigli di mia mamma ho preparato questo gustosissimo piatto.
Gli ingredienti per 2 persone sono: filetti di gallinella di mare già puliti, qualche pomodorino ben maturo, aglio, olio evo, olive nere, capperi, sale e pepe.
Fate soffriggere l’aglio, intero, in qualche cucchiaio d’olio; una volta rosolato potete anche toglierlo. Poi tagliate in quarti i pomodorini e fate rosolare anch’essi. Dopo 5-6 minuti aggiungete anche le olive nere, meglio se denocciolate, ed i capperi. A questo punto adagiate i vostri filetti di gallinella in padella mettendo la parte con la palle sotto, e poi salate (solo leggermente) e pepate. Mettete un coperchio e fate cuocere per altri 10-15 minuti, senza toccarli. Servite caldi, con abbondante pane.
Partivano dalla Grecia, dalla Siria e dall’Egitto le merci che raggiungevano la Campania Felix, e tra questi preziosi elementi c’erano anche molti potenziali ingredienti. Dalle spezie orientali al vino, moltissimi erano i componenti della gastronomia che arrivavano attraverso i floridi scambi commerciali ed entravano di diritto a far parte della cucina locale. Ma non si possono trascurare le ricchezze già presenti nella zona. Dal garum agli ottimi vini, dalla frutta saporita al pesce freschissimo. Ingredienti e preparazioni che hanno lasciato traccia nelle rappresentazioni pitturali e in mosaici di pregevole fattura, come in una specie di “libro di cucina” che ha viaggiato attraverso i secoli, per arrivare fino ai giorni nostri.
Collegamenti e commistioni di popoli, usanze religiose e storiche, influenze orientali e racconti di viaggi, sembrano confluire in una tradizione composita che fa di Pompei, una delle città che conserva al meglio le vestigia della cucina dei romani. Alcuni ristoratori hanno deciso di proporre menù ricostruiti proprio sulla base delle antiche abitudini alimentari dell’epoca. Il risultato getta nuova luce su uno spaccato quotidiano non necessariamente noto e ci permette di gustare ancora oggi, una vera e propria cena romana, come facevano gli abitanti della zona ben venti secoli fa. Abbiamo deciso di immergerci in questa antica ed affascinante atmosfera e “giocare a fare i romani”, almeno a tavola. Ne vedrete delle belle.
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Video da Il Principe Pompei

Per san Valentino è importante curare i dettagli, ma è fondamentale anche preparare ricette che siano buone e semplici, perché la festa degli innamorati non va festeggiata solo a tavola. Eccovi un ricetta che potremo definire lussuriosa per via dell’aspetto caramelloso del piatto: le pere al cartoccio con caramello ambrato.
Gli ingredienti per due persone sono i seguenti: 80 g di burro (non salato), 80 g di zucchero (in zollette), 20 g di zenzero candito, 12 cl di panna liquida, 4 cucchiai di sciroppo di zucchero di canna, 2 pere (sode e profumate), 1 baccello di vaniglia, pepe bianco.
Preriscaldate il forno a 210 gradi. Nel frattempo incidete il baccello di vaniglia per tutta la sua lunghezza e recuperatene la polpa che andrete a mescolare a 40 g di burro e a un po’ di pepe macinato. Lavorate per bene il composto di burro. Quindi sbucciate le pere e tagliatele a lamelle regolari; sistemate ogni pera a lamelle su un quadrato di carta da forno, bagnatela con lo sciroppo di zucchero di canne e cospargetele con fiocchi di burro alla vaniglia e al pepe. Chiudete la carta a sacchetto e infornate per per una ventina di minuti.
Mentre le pere cuociono, preparate un caramello ambrato con le zollette di zucchero inumidite; unite la panna liquida e fate sciogliere lo zucchero (attenzione agli schizzi). Sempre mescolando unite gradualmente il burro rimasto in piccoli pezzi. Togliete i cartocci dal forno, apriteli e sistemate le pere su un vassoio da portata; cospargetele con salsa al caramello e decorate con tocchetti di zenzero candito. E ricordatevi: leccare le dita (le vostre o del partner…) è parte integrante della ricetta.
Via | La cucina dei 7 peccati. Lussuria. Ricette afrodisiache
Foto | Flickr
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Allora allora, se fuori fa un freddo cane, dentro casa che si fa? Niente di meglio che approfittare del week end per fare il pieno di “energie calorifiche”. Benvenute ricette corpose e anche un po’ pesantine, con le “temperature che corrono” è proprio il caos di approfittarne senza troppi rimpianti. Eccovi un piatto saporito e consistente.
Ingredienti per 4 persone: (per la pasta) 100 gr di farina bianca 00, 100 gr di farina di grano saraceno, 1/2 cucchiaio d’olio extravergine d’oliva, 2 uova, 1 pizzico di sale; (per la zuppa) 500 gr di ceci secchi, 4 fette di fontina, 2 cucchiai d’olio, 2 spicchi d’aglio, sale, pepe bianco e pepe nero.
Preparazione. Mettete i ceci in una ciotola capiente, ricopriteli con abbondante acqua e lasciateli in ammollo per almeno 12 ore. Mescolate le due farine ed il sale, fate la fontana ed unite il mezzo cucchiaio d’olio e le uova già sbattute. Lavorate per una decina di minuti, e lasciate riposare la pasta per una mezz’ora. Nel frattempo sbucciate gli spicchi d’aglio e tagliateli a metà. Fateli dorare in un pentola capiente, possibilmente dai bordi spessi come quelle in terracotta. Unite i ceci e 1 litro d’acqua. Salate, pepate, mettete il coperchio e lasciate cuocere a fuoco vivo finché i ceci sono morbidi. Stendete la pasta in sfoglie non troppo sottili, appoggiatele su un canovaccio infarinato e ricavatene dei rombi dalla grandezza irregolare. Gettateli nella zuppa di ceci e fateli cuocere per pochi minuti. Servite bollente distribuendo sul fondo di ogni ciotola una fetta di fontina e un’abbondante grattata di pepe bianco e nero.

Nonostante casa mia sia sempre strapiena di dolci, ieri ho deciso di fare dei biscotti ed ho preso spunto da più ricette di biscotti con la nutella, per reinventarne una io.
Gli ingredienti per circa 15 biscotti sono: 1 uovo, 250 grammi di farina per dolci, 100 grammi di zucchero, 50 grammi di nocciole sgusciate, un cucchiaino di lievito per dolci, 100 grammi di burro a temperatura ambiente, nutella.
Iniziamo con l’impasto, mescolando l’uovo con lo zucchero prima e poi col burro. A questo punto aggiungiamo le nocciole, precedentemente tritate finemente, ad ottenere quasi una farina. Mescoliamo il tutto e completiamo con la farina setacciata, poca per volta, e il cucchiaino di lievito. Modelliamo l’impasto a mo’ di sfera e stendiamolo con un mattarello tenendolo non molto sottile su carta da forno. Poi mettiamo nella parte centrale abbondanti cucchiaiate di nutella e, aiutandoci con la carta forno, formiamo una sorta di rotolo. Tagliamo il rotolo in 15 pezzi e mettiamo in forno a 170° C per 20 minuti.
Gli ingredienti per 4 persone sono: 400 gr di pizzoccheri freschi, 1/3 di verza, 1/2 bicchiere di vino rosso, 2 salsicce, 1 cipolla, 1 mozzarella, 30 gr di pecorino romano, 1 manciata di olive nere denocciolate, 1 cucchiaio di burro, 30 gr di parmigiano grattugiato, 50 gr di formaggio a scelta, sale, olio e pepe q.b.
Lavate e tagliate la verza e la cipolla. in una pentola mettete a rosolare la cipolla con il burro, dopo qualche minuto aggiungete un po’ d’olio e la verza. Aggiungete il vino rosso ed un po’ d’acqua e fate cuocere a fuoco medio con il coperchio. A parte, spellate e sbollentate le salsicce. Fatele rosolare in un padellino senza aggiungere olio, dopo averle tagliate.
Mettete il sale, poco perchè ci saranno i formaggi ad insaporire, ed il pepe nella verza, ed unite la salsiccia e le olive. Tagliate i formaggi a dadini. Prendete una teglia e copritela con la carta forno. Mettete un filo d’olio sul fondo e poi unite la verza ai formaggi a dadini. In ultimo cospargete un po’ di parmigiano ed infornate a 180-200° C per 40 minuti circa.

Cosa sono i pancakes, oramai lo sappiamo più o meno tutti: queste specie di crepes, un po’ più spesse, ora spopolano anche in Italia all’interno di brunch o colazioni particolari. Ma da dove arrivano di preciso? E come mai sono così diffusi sulle tavole della colazione in tutte le case statunitensi?
Iniziamo col dire che sono tradizionali del Nord America, appunto, ma sembra che la loro origine sia tutta tedesca: i Pfannkuchen dalla Germania, da cui i pancakes derivano, hanno storia più antica e rappresentavano il pasto mattutino degli immigrati tedeschi che si erano trasferiti negli Stati Uniti durante il diciannovesimo secolo. In America del nord i pancakes sono chiamati anche jotcakes o griddlecakes, ma anche in Inghilterra si consumano tradizionalmente in un giorno dell’anno, che è il Pancake day, ovvero il nostro martedì grasso.
Il diametro dei pancakes è di circa 12-15 cm e vengono conditi soprattutto con sciroppo d’acero, confettura e miele, nella versione “dolce”. Si consumano anche salati, preparando del burro fuso da mettere sul pancake caldo, insieme ad uova e bacon.
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Carnevale uguale frittelle, ma nella maggior parte dei casi parliamo di frittelle dolci, alla frutta, col miele, e chi più ne ha più ne metta. Stavolta vi propongo, invece, delle frittelle salate, ripiene di formaggio e mortadella.
Gli ingredienti per circa 40 frittelle sono: 150 grammi di farina di tipo 00, 50 grammi di farina di grano duro, 300 ml di latte, 100 grammi di mortadella a cubetti, 100 grammi di fontina, 4 cucchiai di parmigiano grattugiato, 5 tuorli e 2 albumi, 1 bustina di lievito istantaneo per torte salate, noce moscata, sale, pepe, olio per friggere.
In una ciotola, mescolate le due farine. Poi unite i tuorli, il latte e la bustina di lievito. Dopo aver mescolato bene, aggiungete la mortadella e la fontina a cubetti, il parmigiano grattugiato, un pizzico di noce moscata, pepe e un po’ di sale. A parte, montate a neve gli albumi con un pizzico di sale, e amalgamate tutto. Con l’aiuto di un cucchiaio, prendete il composto e fatelo scivolare nell’olio bollente. Friggete le frittelle e scolatele su carta assorbente non appena diventano belle dorate. Servite calde con un buon bicchiere di vino.
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Oggi prepareremo i pizzoccheri tipici della Valtellina. Gli ingredienti che ci occorrono sono: 400 gr di grano saraceno, 100 gr di farina bianca, 300 gr di acqua, sale. Il grano saraceno ha un alto valore proteico simile a quello della carne e della soia, ed è anche consigliato in caso di deperimento fisico. Grazie alla presenza di una sostanza chiamata rutina, aiuta a conservare l’elasticità dei tessuti dei vasi sanguigni.
Inoltre, da una recente ricerca condotta in Canada, sembrerebbe che il grano saraceno contenga un principio attivo chiamato chiroinositolo che potrebbe avere un ruolo fondamentale nella cura del diabete mellito. Nella nostra alimentazione quotidiana spesso scarseggia, ecco il perché della mia proposta. In una ciotola mescoliamo le due farine ed il sale, aggiungendo l’acqua un po’ alla volta.
Amalgamiamo e lasciamo riposare per un ora in frigo o comunque in un luogo fresco. Stendete la pasta con il mattarello e tagliatela a rettangoli. Cercate di non stenderla troppo finemente, diciamo 3 ai 5 mm di spessore. Lasciateli asciugare su un panno cosparso di farina per almeno un paio di ore. Ed ecco i vostri pizzoccheri casalinghi.
Cibo e sesso spesso sono associati. Non solo per quel che riguarda i (presunti) cibi afrodisiaci, ma anche perché spesso l’uno richiama l’altro per mille motivi. Giocando proprio su quest’ambivalenza Elisabetta Degli Esposti Merli, Elisa Mazzola e Anna Roberti pubblicano per Aliberti il libro Love cooking. Ricette per accendere la passione (pagine 192, euro 14). Scrivono le autrici:
Mangiare quasi mai è solo nutrirsi. È un atto che raccoglie in sé significati culturali, storici, rituali. Il cibo veicola ricordi, storie, fantasie, ma allo stesso tempo è un’attività squisitamente fisica. Quale altra azione può avere le stesse valenze e sfumature? Il sesso! Mangiare e far l’amore quindi! Ed è proprio la combinazione di queste due componenti che vi proponiamo.
Il libro è concepito come un percorso che va dal sondare il terreno (capitolo 1: Quanta fame hai?), ai consigli per ottenere altro (capitolo 2: Che sapore hai?), alla classica scusa per raggiungere altri scopi (capitolo 3: Voglie e appetiti: ho più voglia di…), per raggiungere, quindi, l’oggetto del gioco (capitolo 4: Giochi col cibo per soli adulti) e terminare con la soluzione ai vostri problemi (capitolo 5: Gli assi nella manica - con il primo menù che concilia il sonno dei più piccoli…).
Continua a leggere: Menù di san Valentino: Love Cooking. Ricette per accendere la passione