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Tutti gli articoli con tag Cioccolata

Ricette cinema: il fondente al peperoncino di Chocolat

pubblicato da roberta

Cioccolato e peperoncino: connubio vincente per la salute o corrispondenza di peccaminosi sensi? Dev’essere stata quest’ultima l’interpretazione di Vianne-Juliette Binoche, protagonista del film cult Chocolat, quando aprì una cioccolateria durante il digiuno quaresimale nel villaggio francese di Lansquenet. Qui offriva rimedi infallibili per mariti distratti: la cioccolata calda al peperoncino, secondo la ricetta originale degli aztechi, un afrodisiaco come nessun altro. E doveva adoperarne parecchio anche lei, visto che riuscì a far girare la testa all’indomabile zingaro Roux-Johnny Depp. Noi, liberamente tratto da questa pellicola, impariamo il fondente al peperoncino habanero.

Cosa vi occorre per la mousse: 150 g di cioccolato fondente, 300 ml di panna liquida, 1 pezzetto di peperoncino habanero. Cosa vi occorre per la glassa: 100 g di cioccolato fondente, 100 ml di panna liquida.

Come si prepara: riducete in scaglie il cioccolato del quantitativo che vi serve per la mousse, scioglietelo a bagnomaria e unitevi il peperoncino frullato. Lasciate raffreddare. Intanto sbattete la panna con la frusta e quando inizia a montare incorporatela poco per volta al cioccolato sciolto, versate negli stampi e chiudete in frigo per almeno un’ora. Per la glassa, tritate la cioccolata rimasta e scioglietela nella panna portata a ebollizione, quindi coprite con questa le mousse sformate e decorate con altro peperoncino.

Foto | Flickr

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Ricette primi piatti particolari: rigatoni con sciroppo di marsala

pubblicato da Roberto Russo

Ricette primi piatti particolari: rigatoni con sciroppo di marsalaLa ricetta dei rigatoni con sciroppo di marsala è per stomaci “forti”. Considerato che si avvicina Eurochocolate (16-25 ottobre), comunque, è una ricetta che varrebbe la pena provare.

Ingredienti (per quattro persone, le porzioni sono piccole considerato che sono belle pesanti): 150 gr di rigatoni, 500 gr di cioccolata fondente, 50 gr di panna, 50 gr di latte, 2 tuorli, 1 cucchiaio di zucchero, mezzo bicchiere di marsala.

Preparate uno sciroppo con zucchero, marsala e acqua e fatelo bollire. Nel frattempo lessate i rigatoni e scolateli. Mettete, quindi, a bagnomaria il cioccolato, aggiungetevi il latte e la panna ed emulsionate il tutto. Preparate lo zabaione con i tuorli d’uovo, lo zucchero e il marsala. Infornate a 250° i rigatoni conditi con lo sciroppo di marsala fino a gratinatura. Servirli con cioccolato e zabaione.

Foto | Butta la pasta

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Ricetta facile della torta al cioccolato

pubblicato da roberta

Non passa mai la stagione giusta per gustare il cioccolato, perciò, a chi potrebbe rispondere che la torta al cioccolato è un dessert prettamente invernale, dico che in realtà dipende da con che cosa la si accompagna. Zucchero a velo e panna montata vanno sempre bene, ma se nei freddi mesi di gennaio o febbraio accompagneremmo una bella fetta con una fumante tazza di tè o di cappuccino (o addirittura cioccolata in tazza per i più ‘viziosi’) ora potete berci vicino un succo di frutta ghiacciato o un frullato, per una colazione nutriente.

Cosa vi occorre: 160 g di farina, 150 g di zucchero, 40 g di cacao, 5 uova, 1 bustina di lievito per dolci, 1 bustina di vaniglina.

Come si prepara: setacciate insieme la farina con il cacao. A parte sbattete le uova con lo zucchero fino a far diventare il composto spumoso, quindi aromatizzate con la vaniglina. Intanto imburrate uno stampo e velatelo di farina, poi versatevi il composto livellandolo per renderlo uniforme con una lama di coltello inumidita. Infornate a 190-200° per 40 minuti e fate raffreddare.

Foto |Flickr

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Ricette di Carnevale: il salame di cioccolata

pubblicato da roberta

Ok, non è propriamente tipico del Carnevale, ma dal momento che è un dolce che ha la forma di un salume potreste prepararlo proprio come scherzo, no? Comunque il salame di cioccolata è un dessert di sicuro successo, ottimo anche da gustare in un freddo pomeriggio di pioggia, magari accompagnato da un the caldo profumato… e poi non trascurate il fatto che, essendo conservato in freezer, potete prepararlo anche qualche tempo prima dell’occasione in cui andrà servito.

Occorrente: 1 pacco di biscotti secchi tipo Oro Saiwa, 150 g di burro (toglietelo dal frigorifero almeno mezz’ora prima di utilizzarlo), 150 g di zucchero bianco, 1 pacchetto di cacao amaro, 1 uovo, ½ bicchierino di rum, ½ tazzina di caffè amaro.

Procedimento: spezzettate gli Oro Saiwa fino a ridurli quasi in polvere (io li rompo in pezzi via via più piccoli, quindi li avvolgo in uno strofinaccio pulito e completo l’opera a colpi di mattarello), impastateli con tutti gli ingredienti: il cacao, lo zucchero e il burro; in un secondo tempo l’uovo e i liquidi. Date al composto la forma di un salame, incartatelo con l’alluminio e conservatelo in freezer anche per una settimana, ma toglietelo almeno un’ora prima di servirlo, in modo che si ammorbidisca.

Foto | Flickr

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La lingua di bue in agrodolce

pubblicato da gianluca

Visto che l’ultima ricetta da me proposta aveva suscitato qualche perplessità, eccone un’altra piuttosto “strana” che unisce la tradizionale preparazione della lingua di bue bollita a sapori e profumi che possono ricordare un piatto orientale.

Ingredienti: una lingua di bue, una cipolla, 50g di prosciutto tagliato a dadini, mezza costola di sedano, un cucchiaio di zucchero, un cucchiaio di cioccolata fondente grattugiata, 2 cucchiai d’aceto, 50g di uvetta sultanina, 30g di pinoli, 3 prugne secche, una foglia d’alloro, una manciata di scorze di arancia, olio extravergine d’oliva, sale, pepe.

Preparazione: eliminate la pelle della lingua passandola sulla fiamma, poi risciacquatela; lessatela in acqua bollente per una mezz’ora abbondante; in un tegame a parte preparate un soffritto con l’olio, la cipolla, il prosciutto, il sedano; poi unite la lingua e lasciate cuocere per altri venti minuti circa, aggiungendo una tazza d’acqua; quando l’acqua si sarà quasi del tutto ritirata, aggiungete lo zucchero, la cioccolata, l’uvetta, l’alloro, l’aceto, i pinoli, le prugne ammollate, la scorza d’arancia e lasciate rosolare per alcuni minuti. Una volta pronta, tagliate la lingua a fettine, fate ritirare la salsa e versatela sopra.

Foto | Flickr

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Cucina messicana: il mole poblano

pubblicato da gianluca

Il mole poblano è considerato uno dei simboli della gastronomia messicana. Originario della città di Puebla, è diffuso in tutto il paese e presenta piccole differenze nella preparazione e nel numero di ingredienti. La leggenda racconta che sia stato preparato per la prima volta da una suora del convento di Santa Rosa in occasione della visita di un vicerè.

La ricetta prevede la preparazione di una pasta molto densa che viene poi “sciolta” durante la cottura tramite l’aggiunta di brodo di carne. Solitamente il mole poblano è LA salsa per accompagnare il tacchino ma viene utilizzata anche per ricette di pollo e, più raramente, di maiale.

Preparazione della pasta: lasciate riposare in acqua tiepida per 20 minuti 10 chiles ancho essiccati e sei jalapenos essiccati, aggiungete un cucchiaio di uvetta. Tostate in una padella un cucchiaino di semi di sesamo, una manciata di mandorle e due cucchiai di pan grattato (o farina di mais) (una versione più saporita ma più pesante prevede la frittura insieme a una fetta di lardo invece della tostatura). Scolate i peperoncini e l’uvetta e uniteli agli ingredienti tostati; aggiungete alcuni chiodi di garofano, un pizzico di cannella in polvere e 100 grammi di cioccolata fondente; frullate il tutto fino a renderlo una pasta omogenea; se necessario aggiungete parte dell’acqua in cui si erano lasciati riposare i peperoni, per rendere il composto più amalgamato. Vi consiglio di dividere la pasta in porzioni che possono essere surgelate e poi utilizzate di volta in volta.

Foto | Flickr

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Ad Alba una mostra sul cioccolato

pubblicato da roberta

Ci siamo, il conto alla rovescia è iniziato e domenica aprirà i battenti ad Alba, in provincia di Cuneo, terra del cioccolato per eccellenza, una fantastica mostra a tema organizzata dalla Ferrero, che potrete visitare fino al 18 gennaio.

Il titolo, quanto mai esemplificativo, “Il cioccolato. Dai Maya al XX secolo”, esprime la vocazione storica dell’allestimento che parte con una rievocazione delle giungla equatoriale in cui gli antichi Maya estraevano dalla pianta del cacao il ‘cacahuati’, la bevanda degli dei che, importata nel vecchio continente passando per la Spagna in cui veniva usata come medicinale, fece innamorare di sé anche molti Papi, prima di esplodere come bevanda popolare. Il 1800 è il secolo della produzione industriale del cioccolato (e la mostra lo celebra con la location in cui è ospitata: gli stabilimenti Ferrero); il Novecento, invece, è quello della pubblicità e dei fenomeni di costume innescati dal cioccolato stesso.

Dalle praline alla cioccolata in tazza, dagli snack mordi e fuggi alla Nutella, l’esposizione di delizie, promossa anche dalla Regione Piemonte, nell’intento dei curatori D’Agliano e Lanza, ripercorre, con un’attenzione filologica, tutto il viaggio che il cacao ha compiuto dalla giungla equatoriale fino a casa nostra. Pensate se non l’avesse fatto!

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Idea per il Capodanno a Firenze: a teatro per “La cioccolata: colloquio a uno”

pubblicato da arietta

Siete già ampiamente stufi di sentire parlare di cena della vigilia, pranzo di Natale e compagnia bella? State già in fibrillazione pregustandovi la notte di San Silvestro ma ogni vostra manifestazione di gioia viene irrimediabilmente spazzata via dal vostro lui che si rifiuta di partecipare al tradizionale, noiosissimo veglione?

Perché non valutate l’idea di un Capodanno alternativo, magari…a teatro? L’idea che vi proponiamo è lo spettacolo “La cioccolata: colloquio a uno” che si terrà al teatro Everest di Firenze, nel corso del quale Alessandro Riccio vestirà i panni di diversi personaggi (da Montezuma a un dietologo tedesco) che racconteranno storie più o meno verosimili sulla cioccolata e sul rapporto di amore-odio che hanno con essa. Questo il motto: “Gli esseri umani si dividono in due categorie: quelli a cui piace il cioccolato e quelli che non vogliono ammetterlo”.

Nota per i tradizionalisti: non temete, dopo lo spettacolo non mancheranno buffet e brindisi di mezzanotte.

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Mangiate cioccolato: fa bene al cuore!

pubblicato da roberta

La buona notizia per i golosi arriva direttamente da Orlando, Usa, dove è in corso il congresso internazionale dell’American Heart Association. Secondo una ricerca giapponese il prodotto più famoso derivato dal cacao aiuterebbe il cuore a mantenersi in buona salute: che facesse bene e giovasse all’umore (grazie alle endorfine che è capace di scatenare) lo sapevamo già, ma ora sembra che abbia un ruolo importante nel migliorare la circolazione del sangue nelle arterie degli adulti in buona salute.

Tutto questo, però, è valido nel caso del cioccolato fondente, che l’equipe di medici del Sol Levante ha messo a confronto con il cioccolato bianco sottoponendo ad analisi un campione di 39 persone di 29 anni di media cui sono stati somministrati 550 mg al giorno: a metà è toccata la cioccolata nera, agli altri la bianca. Ebbene, i primi avevano un Cfvr (indicatore della capacità di dilatazione delle arterie) migliore dei secondi.
L’ottimo risultato sarebbe da imputare ai flavonoidi, antiossidanti di cui la cioccolata bianca è totalmente priva.

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Omini di neve cioccolatosi

pubblicato da petula

tazze cioccolata Con novembre comincia il periodo “regali originali per Natale” ;-)) ovvero tutti quegli oggetti di cui non si può fare veramente a meno, soprattutto non si può fare a meno di regalarli ad amiche e parenti ignari.

Le tazze a forma di omino di neve per la cioccolata sono perfetta per l’amica golosa.
Si mettono gli ingredienti per la cioccolata nel corpo dell’omino, poi si mette nel forno a microonde per 3 minuti, si chiude con il cappellino e nel cappellino di infila il montalatte in modo da fare una schiuma densa.

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