Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag Torino

Il formaggio "illustrato" delle Fattorie Fiandino

pubblicato da Manila Benedetto


Volete conoscere la Storia di Italia dal punto di vista “del formaggio”? Beh, sarebbe un po’ difficile far parlare i formaggi, ma è sempre possibile… usare il formaggio come una tela su cui disgnarla.

Ad avere l’idea l’azienda Fattorie Fiandino, protagonista negli ultimi 150 anni della storia alimentare piemontese. Ispirati dalla simpatica coincidenze che vede cadere il 17 marzo 1861, giorno in cui sogno dell’Italia unita diventava realtà, il 42esimo compleanno dell’avo Magno Fiandino, i due intraprendenti cugini Egidio e Mario Fiandino hanno deciso di illustrare sul formaggio la “Storia d’Italia”. La tela scelta è il Gran Kinara che, come dalla foto di apertura, si arricchisce dei disegni di Giorgio Sommacal.

Un nuovo punto di vista dove i protagonisti della storia d’Italia, Mazzini, Cavour, Garibaldi ecc, daranno la loro visione storico/casearia del Risorgimento. Il Gran Kinara illustrato, formaggio a lunga stagionatura, unico al mondo ad utilizzare vero caglio vegetale, sarà in esposizione durante il prossimo Salone del Gusto di Torino, presso lo stand delle Fattorie Fiandino, pad2 stand G016.

....
condividi 0 Commenti

Ristoranti: C’era una volta a Torino

pubblicato da roberta

Sembra di cenare nel salotto di casa, anche se in compagnia di altre decine di persone, quando si va al ristorante C’era una volta di Torino, che fa le cose per bene e proprio come una volta, sia nelle atmosfere in sala che in cucina.

Sarà che per arrivarci si accede a un palazzo dopo aver citofonato e si sale al primo piano, proprio come se si stesse andando a trovare qualcuno e si viene proiettati in una specie di casa di campagna, in cotto, legno e pietra dai colori caldi e avvolgenti (non fosse per quegli orrendi quadri a stampa, macchie di verde che danno fastidio agli occhi), come pure le tovaglie che cadono mollemente fino a terra.

L’attesa dalla comanda alla cena si fa sentire: il servizio è quello che è, non all’altezza forse, di un locale molto piacevole che deve essere abituato alle folle, anche il martedì sera, non sia per l’estrema lentezza e per qualche commento di troppo. Il cibo, però, fa dimenticare tutto.

Continua a leggere: Ristoranti: C’era una volta a Torino

....
condividi 1 Commenti

Ristoranti: Coco Pazzo a Torino

pubblicato da roberta

Così come ci sono locali che, nonostante le proposte in menu, uno le considera sempre solo come pizzerie, così ci sono giorni in cui, ripeto, nonostante le golosità che fanno l’occhiolino dalla carta, non si vuole mangiare altro che pizza.

Era una domenica sera di quel tipo, quella in cui sono andata da Coco Pazzo a Torino, un nome, pare, diffuso in tutte le parti del mondo per un ristorante, proprio come Fido per un cane. Saranno stati gli arredi spartani e colorati o l’enorme forno a legna che ha cancellato dalla mia fantasia le carni e i pesci in bella mostra, ma io mi sono seduta che volevo la pizza e sono stata irremovibile.

Evidente la delusione del cameriere che invano aveva cercato di pubblicizzare il piatto del giorno, strascinati al sugo di pesce (e qui c’è stata una disputa tra me, che sostenevo fosse una pasta lucana, e lui che la considerava a tutti gli effetti pugliese), ma è andata così anche grazie alle sue confidenze sul fatto che metà del personale è meridionale, informazione che ha contribuito a incrinare le mie reticenze sull’ordinare una pizza a nord di Roma.

Continua a leggere: Ristoranti: Coco Pazzo a Torino

....
condividi 0 Commenti

Ristoranti: La Dentera a Torino

pubblicato da roberta

È dalla storica tranvia ‘a dentiera’ Torino-Superga, unica nel suo genere in Italia e attiva dal 1884, ai piedi dell’omonima collina tristemente famosa per lo schianto aereo che decimò il Grande Torino nel 1949, che prende il nome il ristorante-pizzeria La Dentera, un po’ piemontese un po’ panitalico.

L’ambiente è grande e articolato, arredato con semplicità. Visto che la numerazione dei tavoli è indicata con antiche palette ferroviarie, c’era da aspettarsi qualcosa di più sul tema anche nel resto della sala o nelle vettovaglie, ma in questo siamo rimasti delusi.

Non ci lasciamo tentare dall’enorme forno a legna che campeggia oltre l’entrata, e optiamo per un menu sobrio che si apre con un antipasto a base di insalata cruda di carciofi al limone ben condita e fresca: i carciofi non avevano ‘barba’, non erano anneriti ed erano teneri. La qualità è quella di Albenga, come insegna la filosofia del km 0.

Continua a leggere: Ristoranti: La Dentera a Torino

....
condividi 0 Commenti

Ristoranti: il Porto di Savona a Torino

pubblicato da roberta

È più facile prendere un appuntamento con il Presidente della Repubblica, che riuscire a cenare in questo ristorante affacciato sotto i portici di piazza Vittorio Veneto, a pochi passi dal Po. Se non avete prenotato, poi, (Chiambretti, aiutaci tu!!) è addirittura impossibile, salvo sedersi nel dehors quando piove e fa ancora freddo.

Il Porto di Savona è uno dei 5 locali della Food & Company, impresa del settore ristorazione di proprietà del Pierino nazionale. Segnalato dalle Osterie d’Italia di Slow Food e inserito nei locali storici del Belpaese, in realtà, questo ristorante esiste dal 1863, quando ancora da qui partivano le diligenze dirette agli imbarchi di Savona (da cui il nome), ma se date un’occhiata in rete, riceve commenti assai poco lusinghieri.

La cosa mi ha alquanto stupito, anche perché la mia esperienza in loco si è rivelata abbastanza diversa: folla sì, quella tanta, ma niente camerieri scorbutici (sbrigativi d’accordo, ma, ahimé, era sabato sera), nulla da ridire sulla tavola o sull’ambiente, che, invece, a parer mio è rustico e accogliente, e, soprattutto, nessuna brutta sorpresa nel piatto.

Continua a leggere: Ristoranti: il Porto di Savona a Torino

....
condividi 0 Commenti

Ristoranti: Passami il sale a Venarìa Reale (Torino)

pubblicato da roberta

Osteria, cucina tipica piemontese e italiana: è un po’ tutto questo Passami il sale, imperdibile ristorante su due piani ricavato in un edificio del Settecento a due passi, ma proprio due, dall’incredibile Reggia di Venarìa (che abbiamo trovato un po’ trascurata in verità), alle porte di Torino.

Qui, alla luce delle lampade antiche, seduti ai tavoli in arte povera apparecchiati come si faceva una volta, non vi sarà difficile calarvi nella tradizione piemontese e immaginare i tempi in cui la Reggia lì accanto era vissuta e sontuosa davvero.

Noi ci siamo capitati a pranzo, ripromettendoci di stare leggeri: è finita che abbiamo assaggiato i celeberrimi, e giustamente direi, agnolotti piemontesi con ragù. Un tripudio di carne dentro e fuori. Qualcuno è andato più soft con ottime orecchiette alle melanzane e parmigiano: un sapore troppo meridionale da assaggiare qui, secondo me.

Continua a leggere: Ristoranti: Passami il sale a Venarìa Reale (Torino)

....
condividi 0 Commenti

Ristoranti: A tavola a Torino

pubblicato da roberta

A Torino si conclude oggi il Salone internazionale del libro e manca poco meno di una settimana, salvo prolungamenti nell’aria, alla fine dell’ostensione della Sacra Sindone, così, se vi trovate da quelle parti, nei prossimi giorni seguiteci che vi daremo ottimi consigli su dove mangiare, tra cucina tradizionale piemontese, presidi Slow food o una non impegnativa pizza. Come al solito, ce n’è per tutti i gusti e tutte le tasche.

Cominciamo con il ristorante A tavola: atmosfere calde date da candele e pannelli di legno di tutte le sfumature della quercia, apparecchiature in tinta e comode poltrone dove affondare sempre più profondamente, una portata dopo l’altra. È un locale che dà un’impressione elegante, ma al tempo stesso semplice e sobria, accogliente.

Consiglio vivamente il menu degustazione che si può scegliere accompagnato da tre calici di vini diversi, compresa una proposta per il dessert, (37 euro) o con vini esclusi (28). Ingannerete l’attesa sbocconcellando degli ottimi grissini torinesi e il benvenuto, composto da un mini flan di spuma di ricotta con zucchine e caramellata di balsamico.

Continua a leggere: Ristoranti: A tavola a Torino

....
condividi 0 Commenti

A Torino a novembre la merenda è… da re!

pubblicato da roberta

Torino è suggestiva e golosa in qualunque momento dell’anno, ma durante il mese in corso lo è una volta di più: ogni weekend di novembre, infatti, nei ristoranti e nei locali storici di città e provincia rivivranno le famose merende reali del Settecento.

Da Giaveno a Colleretto Giacosa, da Ivrea a Masino, passando per Lanzo Torinese, Pinerolo, Cirié e addirittura Frossasco, ce n’è per tutti i gusti: paste savoiarde alla provenzale, paste Savoia alla piemontese, canestrelli, torcetti, lose golose, gofri e lingue di suocera, tutte da intingere, rigorosamente, nel cioccolato fondente, altra grandissima tradizione locale.

Ma le sorprese non sono finite: per il ponte dell’Immacolata (6-7-8 dicembre) è previsto lo speciale Weekend con merenda reale. Con tariffe variabili da 74 a 180 euro (a seconda dell’albergo scelto, gli aderenti sono 24 da 3 a 5 stelle) si fa un lungo fine settimana con merenda reale servita domenica 7 a Villa malfatti a San Giorgio Canavese, dove a ricreare l’atmosfera di corte ci saranno anche figuranti e camerieri in costume, che serviranno dolci e biscotti della nobile tradizione torinese secondo le indicazioni di Barbara Ronchi della Rocca, esperta di galateo.

Foto | Flickr

....
condividi 0 Commenti

Westvleteren, la miglior birra del mondo

pubblicato da Manila Benedetto

Signori e signori, iniziamo la settimana con “La Birra”. Tutto in maiuscolo perché, seppur i gusti ed i giudizi siano sempre e giustamente personali, quella di cui vorrei parlarvi oggi è - direi a giusta ragione - considerata la miglior birra del mondo. Sto parlando della birra Westvleteren, una trappista prodotta dal 1839 dai padri dell’abbazia di Saint Sixtus, nell’omonimo paese ad occidente occidentale delle Fiandre, in Belgio.

Ho avuto modo di degustare questa birra in un Laboratorio del Salone del Gusto con l’introduzione del massimo esperto di Trappiste, Jef Van den Steen, e vi assicuro che mi ha lasciata positivamente sorpresa, tanto da concordare con chi (il sito Ratebeer) la definisce la miglior birra del mondo nella sua versione 12.

Le Westvleteren sono le più scure, le più dolci e le più maltate delle birre trappista, con sentori di luppolo da far perdere la testa ai beerlover. La 12 in particolare, che ho degustato dopo una 8 ed una 6, è una birra da meditazione di color ambra scuro, doppio malto con rifermentazione in bottiglia, schiuma compatta e cremosa, un aroma meraviglioso di frutta e caramellato per una gradazione di 11,2%, riconoscibile nell’imbottigliamento (rigorosamente senza etichetta) dal “tappo giallo” che riporta il simbolo dell’abbazia.

Continua a leggere: Westvleteren, la miglior birra del mondo

....
condividi 8 Commenti

Altre immagini dal Salone del Gusto

pubblicato da Manila Benedetto

Prima di passare a trattare nello specifico altre diverse simpatiche scoperte di questo Salone del Gusto 2008, vi lascio l’ultima gallery fotografica, per portarvi un po’ nel vivo della kermesse più “deliziosa” del 2008.

flash di gusto

formaggi coloratiformaggi coloratiformaggi invecchiati

Continua a leggere: Altre immagini dal Salone del Gusto

....
condividi 0 Commenti