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Tutti gli articoli con tag abbinamenti

Il vino da abbinare al vitel tonné

pubblicato da lorenza barletta

vitello tonnéIl vitel tonné è uno dei piatti che fanno ormai oarte della cucina tradizionale italiana, ma che ha origini sabaude ispirate alla cucina francese del Settecento. E’ considerato un antipasto della tradizione piemontese.

Come accompagnamento si può scegliere una semplice insalata fresca o un piatto di verdure miste, crude o cotte. In entrambi i casi non sono assolutamente da dimenticare i sottaceti, soprattutti funghetti e cipolline.

I vitel tonné crea però molti problemi nell’abbinamento col vino, a causa del mix di ingredienti un po’ particolare. Tra le possibilità vi consiglio un vino spumante secco ma tenero ed elegante, quasi cremoso e dal perlage vivace, con una forte corposità. Un vino insomma che sia in grado di contrastare il grasso delle uova: il Gancia sarebbe perfetto, con la sua persistenza e delicatezza, che penetrano nella fibra della carne restituendo al tonno il suo originario profumo.

Foto | Flickr

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Abbinamenti formaggi-vini: il caciocavallo

pubblicato da lorenza barletta

caciocavalloCol termine di caciocavallo si indica un tipico formaggio del Sud d’Italia, oggi prodotto DOP, a pasta filata. Il caciocavallo è fatto con latte di vacca, soprattutto di razza podolica. Le vacche podoliche crescono e vivono in uno stato semi-selvatico, mangiando tutti i tipi di vegetazione che incontrano nel loro percorso, tipiche della macchia mediterranea.

Sono molte le zone in cui viene prodotto il caciocavallo; le zone migliori sono considerate l’Alto Molise, l’altopiano della Sila, alcune zone del Campano e la Puglia. Il caciocavallo deve stagionare da un minimo di 3 mesi, fino a più di due anni.

In base a questa diversa stagionatura, appunto, per quanto riguarda l’abbinamento con i vini, avremo degli accoppiamenti contrastanti. Come regola generale, comunque, quelli più stagionati si accompagnano a vini più strutturati e cirposi, quali un buon Cirò rosso o un Aglianico del Vulture; mentre per quelli a più bassa stagionatura, va benissimo un rosso più leggero e fruttato, come il Lagrain.

Foto | Flickr

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Abbinamenti formaggi-vini: l'Asiago

pubblicato da lorenza barletta

asiagoIl formaggio Asiago, prodotto DOP dal 1978, ha come area di produzione l’altopiano di Asiago, che comprende le provincie di Vicenza e Trento, ma anche parte di Padova e Treviso. E’ un formaggio a pasta dura, con stagionatura variabile.

Esistono due tipi di Asiago in commercio: il tipo allevo, che è il più antico e il più vicino ai sapori della tradizione, dal gusto di forte personalità; e il tipo pressato, dai sapori meno decisi, più morbido e delicato.

Vediamo quali vini si possono abbinare alle due diverse tipologie, che, essenso così diverse, avranno degli abbinament enologici altrettanto divergenti. Per quanto riguarda il tipo allevo, il suo gusto deciso ne rende obbligatorio l’accoppiamento a rossi importanti: un Merlot se si vuole restare in zona, ma anche un Piave Cabernet. Per il tipo pressato si devono invece preferire bianchi o rosati, come il Biferno Rosato.

Foto | Flickr

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Un sito per abbinare il giusto vino ad ogni piatto

pubblicato da arietta

vino Qualche giorno fa sono andata sull’Appennino a mangiare i funghi e per l’occasione volevo informarmi su qualche buona etichetta vinicola da sperimentare. Data la mia non proprio proverbiale conoscenza del vino, che apprezzo ma che non sono particolarmente brava a riconoscere, distinguere, abbinare e via dicendo, ho sbirciato un po’ online e ho scovato un sito utile ai profani del settore come me: su Vinit si trova infatti Convivium, “abbinamenti a portata di click”.

Si tratta di un sistema che individua il giusto abbinamento vino-pietanza e per ogni vino visualizzato si potrà visionare la relativa scheda tecnica e le province di produzione, giusto per farsi un po’ di cultura sul tema.

Ah, volevate sapere cosa abbiamo poi abbinato ai funghi? Su consiglio di un’amica estremamente esperta mi sono buttata su un Sangiovese superiore riserva, davvero un’ottima scelta! Però per le prossime volte, nel caso lei non fosse a disposizione, ho il mio sito da spulciare e passa la paura…

Foto | Flickr

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Abbinare un vino alle patatine fritte si può?

pubblicato da fabio

Patatine fritte

Ne vediamo di tutti i colori, ma gli abbinamenti impossibili di Tyler Colman (AKA Dr. Vino) a volte sono più che impensabili: è possibile abbinare un vino alle patatine fritte?

L’idea dell’abbinamento in questione è venuta dopo un evento, a seguito del suggerimento di un invitato: Hai mai pensato di abbinare un vino alle patatine fritte? Nei commenti del post di tylerne vedrete delle belle: champagne, sauvignon blanc, cabernet merlot, verdejo e l’italianissimo lambrusco. Io, sinceramente sono impreparato: a voi i commenti!

Immagine | Amy March

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Dimmi il piatto, ti abbino la birra…

pubblicato da arietta

Molti di voi saranno degli estimatori del vino, più o meno esperti ma comunque tutti appassionati nell’arte di abbinarlo ai piatti che arricchiscono le nostre tavole. E se al posto del vino volessimo sorseggiare della birra?Io che sono un’autentica frana nel riconoscerne e collocarne le varie tipologie, non potrei che avvalermi dell’aiuto di questo interessantissimo sito.

A tavola con la birra, infatti, ci propone le birre che si abbinano meglio alle varie pietanze. Con gli arancini di riso, ad esempio, una Blanche; con la carbonara, una Ale; il pollo al forno con la Weizen; con la parmigiana di melanzane un’Abbazia.

Attenzione perché il sito non ci è sempre amico, dato che ci indica – ahinoi – anche le calorie del pasto così composto…

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Abbinare un vino alle ostriche

pubblicato da fabio

Ostriche_vino_rosso

L’argomento, si sa, non è dei più facili: quale vino devo abbinare alle ostriche? E, di solito, ci si regola in questo modo: un vino bianco e non se ne parla più!

Ultimamente però, sembra che la tendenza si stia completamente invertendo: meglio un vino rosso, corposo e sanguigno. E da dove viene questa novità? Pensate un pò: dalla Francia!

“Le ostriche, di consistenza grassa e ricca, si sposano bene, anziché con un vino acido come spesso si usa, con uno dolce i cui componenti minerali e la sapidità, esaltino la pomposità dell’ostrica”

I nuovi vini consigliati dagli chef sarebbero: Morgon, Saumur e pinot nero dell’Alsazia. Ma ci rendiamo conto? La novità non è da poco, non a caso l’argomento spunta un pò ovunque nei forum degli esperti.

Ad esempio, sul forum di RexBibendi, il mio amico sommelier Andrea Gori afferma: “per le ostriche va bene il Riesling Auslese (ma uno Spatlese secondo me va molto meglio e per di più eviterei l’eccessiva dolcezza, al massimo 10g/l), sugli altri abbinamenti mi pare che ci sia un po’ di spirito di provocazione …” Da leggere anche la discussione sul forum del Gambero Rosso: ne vedrete delle belle. Ma, alla fin fine, non è che: è soggettivo e come vuoi tu puoi fare?

Immagine | avlxyz

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Abbinare i cibi in modo giusto ‘allunga’ la vita

pubblicato da roberta

Ebbene sì: come nelle diete dimagranti dovete far attenzione alle combinazioni di cibi da evitare, così se volete aumentare la potenza di antiossidanti, ferro e calcio contenuti negli alimenti, dovete ricordare come abbinarli sulla tavola di ogni giorno. Diciamo subito che a dedurre ciò è stata un equipe di medici della Purdue University (Usa) che ha pubblicato i dati sul Molecular nutrition and food research, spiegando che per arrivare alle conclusioni ha usato un modello di simulazione della digestione umana.

Quindi, d’ora in poi, ricordatevi di aggiungere alla vostra tazza di the verde del succo di limone o comunque vitamina C (per stabilizzare l’azione delle catechine); di accompagnare ad ortaggi ricchi di carotenoidi (pomodori, carote, verdure a foglia verde) alimenti con grassi; di aggiungere a legumi e vegetali fonti di ferro anche porzioni di carne o pesce. Quanto al ferro in particolare, in natura ne esiste una forma facilmente assimilabile dall’organismo (in carne e pesce appunto) e un’altra più difficile da assorbire (nei vegetali).

Stesso effetto si raggiunge consumando nel medesimo pasto vegetali ricchi di vitamina C e cavolfiori, fragole, agrumi o kiwi. Sembra addirittura che una porzione di cavolfiore bollito aggiunto a una dieta vegetariana aumenti il ferro nel sangue di due volte e mezzo. Infine mangiate patata bollite condite con aceto: ne limita di molto l’effetto di innalzamento del tasso glicemico, peccato accada con quantità assai ingenti, molto lontane dalla nostre abitudini alimentari!

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Abbinamento di vino con i piatti di Natale

pubblicato da fabio

Bucci_Verdicchio_2006Il San Francisco Chronicle ha pubblicato un articolo in cui abbina alcuni vini con alcuni piatti tipici della tradizione natalizia. Fin qui nulla di eccezionale, ma ciò che mi ha attirato è l’alto numero di vini italiani presenti rispetto ai tanto blasonati vini californiani. Ve li riporto di seguito, magari potrebbero essere degli ottimi spunti anche per voi:

2006 Bucci Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore
2005 Pieropan Soave Classico Calvarino
2006 Cantina del Taburno Taburno Falanghina
2006 Palmina Santa Barbara County Dolcetto
2005 Querciabella Mongrana Maremma Toscana
2006 Banfi Rosa Regale Brachetto d’Acqui
2006 Bruno Verdi Oltrepo Pavese Sangue di Giuda Paradiso

Ma non finisce qui: il giornale si è dato molto da fare in questi ultimi giorni e ha pubblicato anche una mini guida introduttiva ai bicchieri di vino da abbinare con ogni tradizione natalizia del mondo. Possibile anche leggere spiegazioni dettagliate dei vini che, anche se a volte un pò costosi, valgono la pena. Per gli acquisti potete iniziare a spulciare questo sito.

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Abbinare il vino alla pizza: le regole Cavit

pubblicato da fabio

Valdadige_Schiava_docCavit è una delle maggiori aziende vinicole italiane e proprio sul suo sito è possibile trovare una guida vini molto interessante che ha lo scopo di trovare l’abbinamento perfetto con la pizza.

Lo spazio si chiama Abbinamenti Gourmet e tratta ovviamente solo di vini Cavit, ma da qui si può prendere spunto per altri abbinamenti.

Se non altro questi sembra siano stati fatti con criterio e non lo dico solo io, ma anche il mio amico Andrea Gori, sommelier 2.0 molto seguito che così si esprime: “… abbinamenti, ben fatti e tecnicamente (almeno per i criteri AIS), pure corretti dal punto di vista gustativo”

Di seguito alcuni di essi, in tutto ben 46:
Calzone classico: Valdadige DOC Schiava Gentile
Pizza Capricciosa: Trentino DOC Pinot Grigio
Pizza crudo e panna: Altemasi Riserva Graal

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