
Appuntamento alle 20.00 di sabato 8 ottobre presso la Trattoria Leon d’Oro di Zibello per un’originalissima cena dal “carattere piccantino” (in tutti i sensi è proprio il caso di dirlo). L’evento fa parte delle iniziative organizzate in occasione della manifestazione gastronomico-culturale “Un po’ di Eros”, che proporrà durante il prossimo fine settimana concerti, presentazioni di libri e riviste, interessanti mostre e gustosissimi incontri.
Un menù a dir poco allettante che si sviluppa intorno al Culatello, incontrastato Re di Zibello, e fa onore alle prelibatezze della zona:
A dimostrazione di come la gastronomia si abbini perfettamente a tutti i tipi di discussione artistica, perché teoretica o mangereccia che sia in fondo sempre d’arte si tratta. Dalle materie prime alla pregevole rielaborazione è tutto un insieme di tecnica e savoir faire “da leccarsi i baffi e dilettarsi gli occhi”.
Lo stoccafisso è un pesce originario dell’Europa del nord, in particolare della Norvegia ed è da moltissimo tempo il protagonista assoluto di molte ricette tradizionali della cucina europea, anche italiana. Ha un sapore intenso e caratteristico e per questo motivo non piace proprio a tutti.
Sarebbe buona abitudine, però, mangiarlo ogni tanto, grazie alle sue molteplici virtù salutari, tra cui spicca anche il suo effetto leggermente afrodisiaco. Da non confondere col baccalà, che viene conservato sotto sale, questo pesce è povero di sodio e poverissimo di grassi.
E’ un valido alleato soprattutto per i nostri amichetti uomini: contiene molta arginina, un amminoacido che partecipa all’erezione maschile. Ecco quindi un motivo in più per proporlo nelle cene che rivestono un significato particolare per la coppia.
Foto | Flickr
Nasce la prima ostrica made in Italy: l’Ostrea Edulis, “venuta al mondo” in un allevamento pugliese, sta rapidamente conquistando il mercato ittico internazionale, complice anche la morìa dei mitili di origine francese (l’Italia finora importava dalla Francia il 90% delle ostriche) .
Rispetto al cugino d’oltralpe, il mollusco italiano (è a Manfredonia il più grande allevamento del Mediterraneo che, una volta a regime, ne produrrà diecimila quintali) ha la valva superiore piatta e squamosa e la carne meno grassa e polposa. Il periodo di maturazione andrà da settembre ad aprile e il costo oscillerà fra i 7 e i 14 euro al chilo.
Benvenuta, dunque, all’ostrica “a km zero”: d’ora in poi organizzare un romantico dopocena a base dell’afrodisiaco mollusco e champagne sarà più semplice. Dall’acqua alla tavola, infatti, queste ostriche ci metteranno poche ore, rispetto ai cinque giorni impiegati finora.
Foto / Flickr
Oggi è la festa degli innamorati e questa sera, molte coppie festeggeranno con una cenetta e brinderanno al loro amore con del buon vino, ma se si vuole essere alternativi, si può brindare con dell’ottima birra come la Nüa Amore del Piccolo Birrificio.
Si tratta di una birra Single Malt ad alta fermentazione prodotta con malto Maris Otter, malto inglese dall’aroma di cereali freschi, lievemente amaricata (lievi sentori di luppolato).
Il volume alcolico è lieve, 4,7%, ma l’etichetta riporta che l’abuso di alcol è afrodisiaco, non abusare.
Fonte | giallozafferano.it
Il legame sesso/cibo, si sa, è da tempo che è in circolazione. Ricevo da Peppi di Softblog una segnalazione gustosa di questo tipo riguardo un blog di sesso e ricette. Argomento piccante, lo sappiamo, ma degno di essere preso in considerazione almeno un pò anche all’interno di Gustoblog. Il blog citato si chiama Afrodisiaka e propone ricette appunto afrodisiache per poter fare colpo sul proprio partner potenziale o vero che sia.
Dai Biscotti all’uvetta all’insalata marina, dalla crostata al limone all’insalata fredda di arance e petali di rosa rossa, dalle Tartellette al ribes ai pagellini alle erbe, l’elenco è ben fornito di idee del genere. Io vi consiglio lo Zucchero alle rose, semplice da fare:
Ingredienti: zucchero in cristalli, alcuni petali di rosa.
Preparazione: prendere alcuni petali di rosa ‘non inquinati’, lavarli, asciugarli senza romperli. Metterli infine nel barattolo dello zucchero. Togliere i petali dopo un certo tempo.
Lo zucchero ‘fiorito’ per addolcire torte, bevande e…i vostri baci! Io quasi quasi ci provo