Quando si parla di capitone, a me viene in mente subito il Capodanno. Dalle mie parti, infatti, sia per il cenone che per il pranzo del giorno successivo, questo pesce un po’ particolare non mancava mai nei giorni di festa.
Il capitone altro non è che un’anguilla che raggiunge il massimo del suo sviluppo. La pesca si concentra soprattutto in alcune zone dell’Italia, in genere le più paludose, come la Toscana e l’Emilia Romagna, ma viene anche importata dalla Francia e dalla Spagna. Si pesca tra l’estate e l’autunno, mentre quelle d’allevamento si trovano tutto l’anno.
In commercio si trova facilmente fresca, affumicata e/o sottovuoto. Se viene acquistata fresca, si deve fare attenzione che sia ancora viva, che le carni siano sode al tatto ed il colore sia brillante. Va consumato subito, per la facile deperibilità delle sue carni, dovuta all’alta percentuale di grassi.
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Il 25 maggio si è svolto a Breganze il Concorso Mille Bollicine per un Vespaiolo. Il miglior abbinamento gastronomico con il Vespaiolo extra dry è stata l’anguilla brasata al lauro su crostoni di polenta fritta dello chef Danilo Minuzzo (Trattoria Alla Baracca). Vi presento la ricetta con un intermezzo di una galleria fotografica dell’evento:
Ingredienti per 4 persone
1 Kg di Anguilla circa, 700 cl di olio di Arachidi, 250 gr di burro, 10 foglie circa di Lauro, 50 gr di formaggio grana grattugiato, 250 cl di Vespaiolo Extra Dry, sale, pepe e farina bianca quanto basta.
Concorso Mille Bollicine per un Vespaiolo

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