
Questa ricetta è dedicata a chi, come me, non è propriamente un’amante del pomodoro e preferisce tutto ciò che è concepito “in bianco”. Così quando ho letto la ricetta di questo ragù, ma senza salsa di pomodoro mi sono illuminata e ve lo ripropongo.
Gli ingredienti per 4 persone sono: 250 grammi di petto di tacchino, 1-2 bacche di anice stellato, 1 carota, 1/2 costa di sedano, 1 foglia di alloro, ½ cipolla, 50 ml di vino bianco, 300 ml di brodo vegetale, 30 ml di olio evo, sale e pepe.
Lavate e pulite sedano, carota e cipolla, tritandoli finemente. Spezzettate la polpa di tacchino a dadini piccoli. Versate l’olio in una casseruola ed aggiungete dapprima il trito di verdure e poi il tacchino, alzando la fiamma. Aggiungete il vino, facendo sfumare e poi anche il brodo, l’anice e l’alloro. Fate cuocere per 30 minuti; eliminate anice ed alloro ed insaporite con un pizzico di sale e pepe.
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È una scoperta che mi fa sempre chiudere gli occhi e sorridere quando, mordendo un biscottino, o un dolce (il torcolo di San Costanzo, per esempio) o del pane particolare, mi scoppia in bocca la fragranza e l’aroma dell’anice. Diventa tutto più buono, a mio modo di vedere.
Sotto il nome di anice vanno piante differenti, senza alcuna “parentela” tra di loro, ma accomunate dall’aroma dei loro semi (o frutti) che risulta essere praticamente uguali. Nello specifico: