
Per questo croccante al sesamo profumato all’arancia e zafferano ci occorre: 300 gr di sesamo ca, 200 gr di zucchero, 50 gr di miele, la scorza grattugiata di mezza arancia non trattata, zenzero grattato a piacere.
Tostate leggermente il sesamo in una padella antiaderente. Togliete dal fuoco e utilizzatene una vuota per far sciogliere lo zucchero. Aggiungete il miele ed il sesamo, girate bene ed unite la scorza di arancia e lo zenzero. Girate bene.
Fate raffreddare il sesamo sulla carta forno e prima che si sia raffreddato completamente potete tagliarlo in monoporzioni. Per un tocco goloso in più, potreste aggiungere delle colate di cioccolato.
La bella stagione si fa sentire, il sole fa capolino, le temperature si alzano, ma soprattutto iniziano le verdure e la frutta di stagione migliori dell’anno. Ho pensato, quindi, di dedicare qualche post a capire meglio le caratteristiche ed i pregi di frutta e verdura, degli alimenti a cui siamo così abituati da dimenticarci, a volte, che sono stagionali e che non dovrebbero esserci sempre tutti sul banco frigo del supermercato o sulla bancarella del fruttivendolo… Ad esempio, a maggio, secondo il calendario delle stagioni della frutta, dovremmo trovare sul banco dei negozi: ciliegie, fragole, kiwi, lamponi, mele, meloni, nespole, pere e pompelmi. E’ consentita qualche eccezione, come le pesche e le susine, lì dove il clima più caldo lo permette. L’Italia, infatti, grazie alla struttura geografica molto varia e la ricchezza di acqua, consente la coltura di diversi prodotti.
La frutta è uno degli alimenti più preziosi che troviamo in natura anche in maniera spontanea. E’ preziosa per la ricchezza di vitamine, sali minerali e zuccheri che contiene, ma anche perché il sapore e la bellezza dei frutti riesce a provocare l’acquolina in bocca a tutti. La frutta può essere classificata secondo principi agronomici, che si riferiscono al tipo di cultura (frutticola, orticola, etc), e secondo principi commercali, che divide la frutta in bacche, frutta a granelli, frutta a guscio, frutta a nocciolo, frutta tropicale e agrumi, ed infine secondo principi nutrizionali, che dividono la frutta in polposa, farinosa e oleosa.
Domani parleremo di valori nutizionali e di come riconoscere la frutta migliore e sana. Restate collegati!
Foto | Trellina
Prima di dimenticare definitivamente in fondo alla credenza quell’avanzo di cartoccio di farina di polenta e lasciarlo trasformare in ‘simpatiche’ farfalline, provate a regalarvi un intenso piacere all’arancia riscoprendo la polenta come dolce leggero e non più come piatto unico di un pranzo pantagruelico.
Cosa vi occorre: 750 ml di succo d’arancia, 200 g di farina di mais, 30 g di zucchero. Per guarnire: panna fresca montata e frutti di bosco freschi.
Come si prepara: bollite il succo d’arancia, quindi toglietelo dal fuoco e aggiungetevi la farina di mais. Mescolate con la frusta per evitare la formazione di grumi, quindi riportate sul fuoco e fatevi sciogliere lo zucchero mescolando. Abbassate la fiamma e cuocete per 90 minuti. Mettete la polenta calda su un piano e livellatela per ottenere una superficie uniforme spessa 1,5 cm, lasciate che si raffreddi, quindi tagliatela con stampini della grandezza di una tortina. All’ultimo momento grigliate le tortine sulla bistecchiera da entrambe le parti e servitele ben calde con pnna montata e frutti di bosco. Buon appetito.
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Ieri al supermercato ho trovato dei bei carciofi ed oggi, siccome avevo ospiti a pranzo, ho provato a preparare questo contorno un po’ insolito. Provare per credere!
Per 4 persone gli ingredienti sono: 12 carciofi; 1 arancia; 1 limone; 1 cucchiaino di zucchero; 1 spicchio d’aglio; 2 cucchiaini d’olio extravergine d’oliva; sale.
Pulite bene i carciofi, lasciando intatta una parte del gambo. Immergeteli poi in una ciotola con acqua e fette di limone, affinchè non si anneriscano. Lessate i carciofi per circa 30 minuti in acqua bollente e salata; poi scolateli e riponeteli a testa in giù su carta assorbente. Lavate l’arancia e prelevate dalla scorza delle striscioline sottili. Poi prendetene il succo e scaldatelo in un pentolino con lo zucchero, fino ad ottenere come uno sciroppo. Versate lo sciroppo in un barattolo di vetro, unite il succo del limone, l’olio, 1 pizzico di sale e l’aglio a fettine. Scuotete il vasetto per emulsionare bene e versate sui carciofi posti su una pirofila. Servite freddi.
Quest’anno ho deciso che decorerò il mio alberello di Natale in maniera alternativa e cioè con dei biscotti fatti da me. E’ semplice farli, basta avere in casa dei rotoli di pasta frolla.
Vediamo poi cos’altro ci serve: 80 grammi di zucchero a velo; succo d’arancia.
Riscaldate subito il forno a 170° C. Poi foderate 3 teglie da forno con la carta ed estraete dal frigo 3 dischi di pasta frolla, stendendola e facendola riposare per 15 minuti prima di utilizzarla. Poi ritagliatele, aiutandovi con delle formine o dei pezzi di cartone fatti da voi, degli alberelli, ricordandovi di fare un buco per poi poterli appendere. Metteteli in forno per poco più di 10 minuti e lasciateli raffreddare. In una ciotola mescolate lo zucchero a velo con del succo d’arancia, in modo da ottenere un composto fluido, ma non liquido. Ponete il composto in una siringa per iniezioni senza l’ago e con questa glassa decorate i vostri biscotti.
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Coincide con il titolo il piatto che è al centro di questo film in cui due superbi Ugo Tognazzi e Monica Vitti, alias Livio e Lisa, interpretano una matura coppia in crisi. Lei ha un amante e lo confessa e quando dice di voler partire con lui per un lungo viaggio, Livio li invita entrambi a cena, completando il quadro con la sua segretaria, la sensualissima Patty/Barbara Bouchet. In tavola arriva proprio l’anatra all’arancia, leit motiv del loro viaggio di nozze, che Livio giura di aver preparato con il piticarmo, famosa spezia afrodisiaca…
Cosa vi occorre: 1 anatra di 1,5 kg, 80 g di burro, 5 arance da agricoltura biologica, 1 limone, 10 g di zucchero, 2 dl di cognac, 1 cucchiaio di aceto di vino bianco, 1 dl di Grand Marnier, 0,5 dl di Curaçao, sale e pepe q.b.
Come si prepara: salate e pepate l’anatra dentro e fuori e fatela rosolare in metà del burro per 10 minuti. Sgocciolate, unite il resto del burro e proseguite la cottura per una mezz’ora. Intanto, togliete la scorza a 2 arance e spremetene il succo, spremete il limone e pelate al vivo gli spicchi delle altre tre arance. Bagnate l’anatra con i cognac, dopo 5 minuti toglietela dal fuoco e tagliatela a pezzi lasciandola riposare, quindi filtrate il fondo di cottura. Fate caramellare lo zucchero e l’aceto in una casseruola, unite il fondo di cottura, gli altri liquori, la scorza, il succo degli agrumi e fate ridurre di un terzo. In un altro tegame scaldate gli spicchi delle arance con tre cucchiai di salsa e usateli per guarnire i piatti.
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Capolavoro per eccellenza della “chick lit”, Bridget Jones è una commedia che racconta le rocambolesche avventure della protagonista, trentenne a caccia dell’amore e di un po’ d’ordine nella vita, sempre alle prese con la bilancia. All’improvviso incontrerà due uomini durante una cena di compleanno in cui servirà una zuppa di porri stranamente azzurrina perché avrà dimenticato di togliere lo spago blu dai porri. Meglio sorvolare su questa ricetta, quindi, e proporvi quella del sorbetto all’arancia che chiuderà la cena. Provatelo, se vi sentite anche voi, almeno ogni tanto, un po’ Bridget Jones.
Cosa vi occorre: 6 arance non trattate, 1 limone, 200 g di zucchero, 1 bustina di vanillina, 2 albumi, ½ l d’acqua.
Come si prepara: spremete le arance e il limone e mettete il succo nel bicchiere del frullatore con lo zucchero e la vanillina e iniziate a lavorare. Quando il composto sarà liscio aggiungete le chiare d’uovo montate a neve. Mettete il composto in una gelatiera e lavoratelo per 15 minuti finché non raggiungerà la consistenza cremosa tipica del sorbetto. In assenza della gelatierapotete gelare il composto in freezer e poi frullarlo fino a raggiungere la cremosità desiderata. Si può guarnire con scorrette d’arancia caramellate: tagliate la buccia delle arance a filetti sottili e lessatele in acqua finché non saranno morbide, scolatele e asciugatele. Sciogliete lo zucchero con un po’ d’acqua a fuoco basso e aggiungete le scorze finché non si caramelleranno.
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La settimana scorsa abbiamo iniziato, seppur al contrario visto che abbiamo parlato di un dessert, la preparazione di un intero menu a base di caffé. Buono per tutte le stagioni, lo è soprattutto d’estate, quando la pressione si abbassa per colpa del caldo e abbiamo bisogno di una marcia in più. Oggi torniamo al primo, imparando le tagliatelle in salsa d’arancia, ma ricordiamoci che non è la prima pasta al caffé che conosciamo…
Cosa vi occorre: 300 g di farina, 3 uova, 1 cucchiaio di caffé in polvere, 1 kg di arance non trattate, 100 g di zucchero, 50 g di burro, 1 baccello di vaniglia, 1 chiodo di garofano.
Come si prepara: stavolta l’ingrediente segreto, il caffé, non è nel condimento, ma proprio nell’impasto delle tagliatelle, che quindi dovremo preparare da soli disponendo la farina a fontana rompendo al centro le uova e aggiungendo il caffé in polvere. Impastate finché non sarà tutto di un bel marrone scuro, quindi fate riposare per 30 minuti. Intanto lavate le arance e tagliate la scorza a striscioline senza intaccare il bianco e cuocetele in 1 litro d’acqua e 40 g di zucchero fino a caramellarle. Spremete le arance e pesate 250 ml di succo, filtratelo e caramellatelo in un pentolino con 60 g di zucchero, la vaniglia e il chiodo di garofano. Unite gli spicchi di tre arance e abbassate la fiamma finché la salsa non si sarà ridotta di metà, quindi aggiungete il burro, mescolate e spegnete il fuoco. Tirate la sfoglia, ricavatene delle tagliatelle e lessatele in acqua salata, conditele con la salsa e servite calde.
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Tra dieci giorni è San Valentino, la festa degli innamorati. Per quanti di voi sono fidanzati e vogliono stupire il loro partner con una cenetta speciale, ma anche per coloro che, ancora single, sono in aria di conquista e vogliono giocarsi la carta del “prenderlo/a per la gola”, ecco un menu tutto rosa da gustare a lume di candela.
Iniziamo, come si conviene, dall’aperitivo: anche lui rosa, il colore dell’amore. Per prepararlo improvvisiamoci barman e procuriamoci: 2 dl di succo d’arancia (meglio se gialla), 2 dl succo di pompelmo rosa, 1 dl di aperol, ghiaccio a piacere, una fettina di pompelmo rosa per guarnire.
Dosare tutti gli ingredienti liquidi e a temperatura ambiente, come prescritto, in un mixer per cocktail e shakerare fino a che non si sarà ottenuta una bibita rosa in cui i sapori saranno sapientemente amalgamati. Guarnire con la fettina di pompelmo rosa e servire con ghiaccio a piacere.
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Veramente ottimi questi biscotti, non solo come accompagnamento alla classica tazza di tè pomeridiana ma anche come delicato esempio di pasticceria secca da abbinare, a fine pasto, ad un vino amabile o abboccato, come il profumato Frascati Cannellino.
Ingredienti per circa mezzo kg di biscotti: 3 cucchiai di farina bianca, 150g di mandorle pelate, 100g di scorzette di arancia candite, 90g di burro, 120g di zucchero, 2 cucchiai di latte.
Preparazione: fate tostare per qualche minuto le mandorle nel forno, poi tritatele finemente ed unitele alle scorzette d’arancia; in una terrina lavorate insieme il burro e lo zucchero; unite successivamente la farina passata al setaccio, il latte e mescolate accuratamente; alla fine aggiungete le mandorle e le scorzette. Ponete su una teglia da forno imburrata delle cucchiaiate di impasto, distanziate tra di loro e, possibilmente, dando loro una forma circolare. Infornate per 6/7 minuti a 250 gradi.
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