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Tutti gli articoli con tag barolo

Ristoranti: A tavola a Torino

pubblicato da roberta

A Torino si conclude oggi il Salone internazionale del libro e manca poco meno di una settimana, salvo prolungamenti nell’aria, alla fine dell’ostensione della Sacra Sindone, così, se vi trovate da quelle parti, nei prossimi giorni seguiteci che vi daremo ottimi consigli su dove mangiare, tra cucina tradizionale piemontese, presidi Slow food o una non impegnativa pizza. Come al solito, ce n’è per tutti i gusti e tutte le tasche.

Cominciamo con il ristorante A tavola: atmosfere calde date da candele e pannelli di legno di tutte le sfumature della quercia, apparecchiature in tinta e comode poltrone dove affondare sempre più profondamente, una portata dopo l’altra. È un locale che dà un’impressione elegante, ma al tempo stesso semplice e sobria, accogliente.

Consiglio vivamente il menu degustazione che si può scegliere accompagnato da tre calici di vini diversi, compresa una proposta per il dessert, (37 euro) o con vini esclusi (28). Ingannerete l’attesa sbocconcellando degli ottimi grissini torinesi e il benvenuto, composto da un mini flan di spuma di ricotta con zucchine e caramellata di balsamico.

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Il 25 novembre straordinaria verticale di Barolo Monfortino di Conterno

pubblicato da gianluca

Ancora oggi la famiglia Conterno tiene viva una tradizione di qualità e identità vitivinicola. Questo accade da ormai più di due secoli.

Per celebrare il loro grande Barolo Monfortino, l’A.I.S. di Roma ha organizzato una verticale per pochi fortunati, che si terrà nella suite dell’Hotel Rome Cavalieri, alla presenza di Roberto Conterno, titolare dell’azienda. L’evento si svolgerà in un doppio turno di degustazione, pomeridiano (16.15 - 18.30) e serale (20.15 - 22.30).

Sul sito di Bibenda trovate i contatti per prenotare ed anche l’elenco delle sei annate in degustazione. Anche il prezzo è per pochi fortunati: 230 euro; ma non fa che riprendere il valore di mercato delle bottiglie.

Foto | Flickr

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13-14 settembre: la (sexy) festa del vino Barolo

pubblicato da arietta

Vi ricordate quando qualche mese fa Roberta ci disse che il Barolo era stato eletto vino più sexy del mondo? Bene, ora potrete sperimentarlo di persona, dal momento che dal 13 settembre prenderà il via la celebre Festa del vino Barolo nell’omonima cittadina piemontese.

Tra manifestazioni teatrali, musicali e di danza, giochi per bambini, esposizioni eno-gastronomiche ed assaggi delle migliori specialità locali avrete solo l’imbarazzo della scelta. E se proprio non riusciste a resistere al fascino del pregiato vino, lanciatevi in una visita guidata alle cantine cuneesi…non ve ne pentirete!

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Ad Alba per due ‘ponti’ a tutto… vinum

pubblicato da roberta

Il ponte del 25 aprile è solo ‘un’anteprima’ della festa che raggiungerà il culmine durante quello del Primo maggio, ma non per questo sarà di minor valore: ad Alba, la ‘città delle cento torri’ (ma non era San Gimignano?!) si apre la stagione del turismo enogastronomico con la 32esima edizione di Vinum (25-27 aprile e 1-4 maggio).

Di tre giorni in tre giorni per le vie del centro storico sarà tutta una degustazione, un menu specile nei ristoranti in festa e addirittura convegni scientifici sugli effetti del vino sulla salute. E se grndi protagonisti saranno soprattutto i rossi corposi autoctoni, baroli e barbareschi su tutti, si potranno trovare anche apprezzabili moscati e barbere e addirittur vitigni esteri: ospite d’onore, quest’anno, lo Chateauneuf du Pape della Valle del Rodano, la denominazione d’origine più not del sud della Francia.

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È il Barolo il vino più sexy del mondo

pubblicato da roberta

Questa è una notizia che manderà in sollucchero tutti gli amanti del bere bene: gli americani, fan da sempre di tutto ciò che è made in Italy soprattutto in tavola, hanno eletto il Barolo il vino più sexy del mondo, meglio ancora del francesissimo champagne.

Orgogliosi del riconoscimento conferito al ‘re delle Langhe’, cerchiamo di saperne qualcosa di più: il titolo è stato attribuito al vino più blasonato del Belpaese dal New York Times, attraverso la penna del suo illustre critico gastronomico Eric Asimov. La motivazione? È un vino che per essere gustato richiede una paziente attesa anche di 10 anni finché diventi “austero, maturo e sensuale”.

Gli esperti hanno concordato con questa definizione, ritrovando nel fascino dell’attesa quella ‘tensione’ che si prova ogni volta davanti alle cose difficili da raggiungere e aggiungendo particolari appassionati, come le sensazioni che il Barolo dà al palato, assai simili a quelle del contatto con il velluto. Tanto di guadagnato, visti i 10 milioni di bottiglie dell’annata 2004 che il 1 gennaio sono state immesse sul mercato!

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