
La birra ormai non è più una sconosciuta per noi. Anche se non possiamo approfondire tutto, adesso abbiamo idea di quanto interessante è il suo mondo e quanto è variegato il panorama degli stili. Sappiamo anche come degustarla. Cosa ci resta? Naturalmente saperla servire, conservare e… abbinare.
Vediamo oggi come si serve una birra. Prima di tutto diffidiamo da chi ci dice che una birra va bene in qualsiasi bicchiere, anche di plastica. Ha senso questa affermazione sono nel caso in cui ci troviamo davanti ad un “tracannatore”, di quelli che anche la bottiglia va bene. Ma se vogliamo - come è giusto e va fatto - dare l’importanza che merita alla birra, allora dobbiamo prima di tutto procurarci il bicchiere giusto a seconda della tipologia. Birre con grande corpo e bagaglio aromatico hanno bisogno bicchieri più capienti e di apertura ampia e generosa, come i baloon del vino, le coppe. Scegliamo coppe, tulipani svasati, tulipani grandi. Così la birra avrà modo di toccare l’aria e faciliteremo l’ascensione dei profumi. Per le birre meno complesse, procuriamoci bicchiere più piccoli, colonne, flute, boccali cilindrici, che ci aiuteranno a “tenere a bada” e ad indirizzare meglio in una sola direzione le sensazioni olfattive senza perderle subito.
Potrei qui elencare tutti i bicchieri che si abbinano ad uno stile, ma ci dilungheremmo a tal punto da dover dedicare almeno tre puntate di questa guida solo a questo argomento. Così, giusto per darvi un’indicazione di massima, vi faccio qualche esempio:
Continua a leggere: Le birre: un grande mondo da scoprire /8
Certo, quando si dice “amare la birra”… E’ di oggi la notizia di un giovane tedesco che ha costruito un immenso castello di carta… usando ben 260.000 sottobicchieri da birra! Il castello è il più grande del mondo mai realizzato in questo modo e misura 66 metri quadri, battendo così il record precedente che vedeva impiegato 70.000 bicchieri. L’opera è stata realizzata con un lavoro lungo tre mesi con oraraio d’ufficio, otto ore al giorno.
Ma se vogliamo parlare di cose sorprendenti nel mondo della birra, allora facciamo riferimento al World Beer Cup dove si sono premiate per il 2010 le migliori birre del mondo. Spicca, tra tutti i vincitori, il secondo posto della Via Emilia del Birrificio del Ducato nella categoria Kellerbier/Zwickelbier (con 32 partecipanti) ed il primo posto di VùDù del Birrificio Italiano nella categoria German-Style Dark Wheat Ale, che si è piazzata proprio davanti a due birre prodotte in Germania!
Dei due birrifici italiani vincenti avevamo già parlato, in quanto già vincitori in occasione di Pianeta Birra e comunque pluripremiati in diverse competizioni birraie.
Un’iniziativa originale, d’impatto e molto importante anche perché tutela l’ambiente, è quella che vi voglio segnalare oggi: l’Agenzia provinciale altoatesina per l’ambiente ha messo a punto un servizio mobile di lavastoviglie per ridurre drasticamente l’uso di piatti e bicchieri di plastica.
In pratica: se volete organizzare una festa e ci tenete alla sicurezza dell’ambiente, ma non avete tempo né voglia, il day after, di lavare tutto, vi basterà chiamare gli addetti e il gioco è fatto. Saranno loro a pulire piatti, posate e bicchieri in vetro, ceramica o terracotta al vostro posto: le associazioni che organizzano feste stanno già facendo a gara per prenotare questo servizio!
Certo, è possibile farlo solo in Alto Adige (dove sono avanti davvero): il tutto, infatti, è stato ideato per rispettare la politica ambientale locale che impone un sempre maggiore contenimento della produzione di rifiuti.
Foto / Flickr
Veniva chiamata così, nel mondo anglosassone, la regola aurea del benessere: 8 bicchieri d’acqua per 8 once, la quantità giusta per depurarsi eliminando le tossine in eccesso, per restare in forma diminuendo il senso di fame, elisir per la pelle e toccasana contro il mal di testa. Ma secondo due ricercatori dell’università della Pennsylvania, si tratta poco più di un leggenda metropolitana: non ci sono, cioè prove scientifiche del potere benefico (ma neppure del contrario) dell’acqua, come hanno scritto sul Journal of the American society of nephrology.
Niente più maxi bevute da due litri al giorno, dunque? Secondo i due esperti ognuno può bere quanto si sente, salvo gli atleti, e coloro che vivono in climi secchi e caldi: per tutte queste categorie di persone il consumo elevato d’acqua ha effettivamente effetti positivi sull’organismo.
La Società italiana di nefrologia aggiunge a queste due categorie anche gli anziani che non hanno più la percezione della sete e i malati di calcoli renali, inoltre avverte: “Bere due litri d’acqua nel giro di un’ora ha un effetto tsunami sul corpo, di depurazione generale. L’abbiamo provato anche con modelli matematici”.
Se siete sempre attenti alle nuove tendenze in fatto di cibo e di sua presentazione, Bicchieri Golosi è il libro che fa per voi. L’idea è di Josè Maréchal, chef presso il Café Noir di Parigi, che ha pensato di riproporre i suoi piatti servendoli in bicchieri monodose, contemperando così semplicità di realizzo, originalità di sapori ed impatto visivo assicurato.
Ottima idea per buffet, cocktail e aperitivi, troverete ricette sfiziose e nient’affatto scontate, spesso arricchite da spezie ed ingredienti esotici. Volete qualche esempio? Dalla delicatezza del caviale di zucchine unito alla crema al parmigiano all’agnello insaporito con rafano e menta, dalla morbidezza del tiramisù ai lamponi e pistacchi al delicato profumo del flan al cocco e limone verde. Oppure leggete qui la ricetta delle fragole al mascarpone.
Potete acquistarlo anche su IBS al prezzo scontato di circa 20 euro.
Un’altra nuova lettura per gli appassionati di vino: ‘Vini d’Italia 2008’ edita da Gambero Rosso e Slow Food, in libreria da lunedì 29 ottobre.
La guida verrà presentata domani alle 10.30 a Roma, nella splendida cornice del Teatro Olimpico cui seguirà, nel pomeriggio (ore 16-20), la degustazione dei 305 vini che hanno ottenuto il riconoscimento dei ‘Tre Bicchieri’, presso la Città del Gusto, sempre a Roma.
Quella in uscita è la 21esima edizione della guida, che a partire da quest’anno si rinnova un po’: innanzitutto l’indice, non più in ordine alfabetico secondo il comune di residenza delle cantine, ma secondo il nome delle cantine stesse, poi, ancor più importante, tra i quattro viceredattori della pubblicazione, per la prima volta nella storia dell’enologia italiana, compare una donna, Eleonora Guerini.
Un po’ di numeri: i vini assaggiati sono stati oltre 25mila, 18mila quelli recensiti per un totale di 2245 aziende produttrici. La regione che ottiene un maggior numero di bicchieri è la Toscana con 65 riconoscimenti; fanalini di coda Liguria e Molise con un vino a testa.
Quando organizziamo in casa una “cena in piedi” per pochi intimi o un buffet, impreziosito da grandi bottiglie, utilizziamo i migliori bicchieri da degustazione di cristallo per apprezzare al meglio i vini. A volte capita però che gli “avventori”, ad ogni bevuta, utilizzino un nuovo bicchiere, col risultato che a fine serata ci si ritrova a bere ottimi vini con impropri tumbler o, peggio ancora, con bicchieri di plastica.
Una soluzione può essere comprare qualche decina di bicchieri da degustazione. L’alternativa, meno costosa, è questo set di “ciondoli” per personalizzare il proprio bicchiere…
Simpatici anche i simboli, tutti ricollegabili al mondo del vino (foglia di vite, bottiglia, grappolo etc.).
Lo trovate online qui.