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Tutti gli articoli con tag birre artigianali

Birre da meditazione per tutti i gusti

pubblicato da Alessia

birra baladin da meditazione

Qualche anno fa assaggiai la prima birra da meditazione prodotta dalla Baladin, la famosa Xyauyù, 13,5% note di birra ossidata supportata da sensazioni dolci prevalentemente fichi, datteri secchi e zucchero cotto. La trovai interessante, curiosa, comunque buona un esperimento ben riuscito, poi guardai il prezzo, certo il tempo è danaro e l’invecchiamento ha dei costi ben precisi. Poi assaggia la 16 gradi del birrificio Birra del Borgo, restai piacevolmente sorpresa anche in quel caso, 16 mesi di barrique ed un gusto tutto particolare.

Quest’anno non mi sono fatta sfuggire l’occasione di assaggiare le altre due birre della Baladin, che credo producano già da qualche tempo, visto che difficilmente deciderei di spendere oltre € 30, 00 per un mezzo litro di questa preziosissima birra. Sto parlando della Xyauyù con l’etichetta d’oro, quindi una riserva più lunga e la Xfumè birra invecchiata ed affumicata. Su quest’ultima mi sarei aspettata qualcosa in più, dico la verità. Sarà che di birre affumicate e torbate ce ne sono molte in giro e di qualità, ma nessuna che ho assaggiato era anche invecchiata. Il gusto in genereale non mi è sembrato convincente.

Altre birre estrose sempre dello stesso birrificio sono la Lune, prodotta con farro ed orzo, affinata nelle botti che hanno ospitato alcuni dei vini bianchi dell’eccellenza italiana e l’altra è la birra Terre, prodotta con riso Nerone ed orzo, affinata nelle botti che hanno ospitato vini rossi. I mastri birrai nostrani si sono dedicati con particolare perizia alle birre da meditazione, e credo valga la pena di assaggiarle e farsi la propria idea a riguardo. Da sole o con un sigaro sono adatte a questo periodo freddo.

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Abbinamenti per il cenone della vigilia.

pubblicato da Alessia

abbinamenti birre e pasti natalizi
Siamo abituati a sposare il vino, soprattutto per il nostro retaggio storico, con i piatti della tradizione e a seconda delle occasioni. In realtà c’è anche chi il vino non lo gradisce e per loro, e per chi ha semplicemente voglia di cambiare, proviamo a fare degli abbinamenti con un classico menù della vigilia ed uno per il pranzo di Natale utilizzando le birre artigianali.

Per un antipasto classico di verdure in pastella la proposta potrebbe essere una birra a fermentazione spontanea, una Geuze ad esempio. Per un primo piatto di spaghetti alle vongole si può provare una Saison belga. Per un pesce al forno con patate, che può essere un’orata o un branzino, provate una Pale Ale. Per i dolci natalizi quali, panettone, torrone e biscotti speziati vari l’abbinamento è il più semplice: Birra di Natale.

Per il pranzo di Natale costituito ad esempio da un antipasto di salmone, marinato o a tartine, provate una Rauchbier, cioè una birra affumicata di bassa gradazione alcolica. Con i tortellini in brodo un buon compromesso può essere una Blond Belgian Ale. Per le costolette d’agnello panate provate una Bock o Doppelbock. Per i dolci, se non vi va di cercare nello sterminato mondo delle birre di Natale, potreste scegliere una Milk Stout o una Imperial Stout. Ovviamente sono solo dei suggeriementi.

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Intervista a Lelio Bottero, consigliere Unionbirrai, sulla Birra Artigianale in Italia

pubblicato da Manila Benedetto

Periodo di grande discussione in tema di birre: l’apertura della nuova Birreria a Manhattan, voluta da Eataly, con la presenza di diverse birre artigianali italiane, l’esclusione della Piazza della Birra al Salone del Gusto, i tanti birrifici che nascono, e le tante manifestazioni dedicate a questo prodotto, stanno portando un gran “fermento” attorno al tema della produzione e del consumo di birra. In questo contesto, qualche giorno fa è nato un post-riflessione del consigliere Unionbirrai, Lelio Bottero, esperto di birre, dal titolo “La Birra Artigianale è morta“. Naturalmente diverse sono state le reazioni da parte di produttori ed appassionati. Per capirne di più abbiamo sentito Bottero a riguardo.

Sei uno dei massimi esperti di birre in Italia, nonché profondo conoscitore delle birre artigianali. Come è iniziato questo tuo percorso?
Anche se la definizione “massimo esperto” mi lusinga mi ritengo un semplice “grande appassionato”. La mia passione inizia negli anni 80, quando le prime “birrerie” iniziarono a proporre prodotti alternativi e con gusti insoliti, poi i 10 anni al Baladin, come responsabile commerciale e i relativi contatti con UnionBirrai e gli altri pionieri mi hanno portato a scrivere nel 2005 per le edizioni Gribaudo il libro “La birra artigianale”. Se penso che in soli 5 anni i birrifici nostrani sono più che raddoppiati di numero (passando da 130 ad oltre 300) mi sento anche un pochino responsabile dell’esplosione del fenomeno “birra artigianale” in Italia.

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Abbinamenti: Birre e sigari artigianali.

pubblicato da Alessia

Abbinamenti strani: sigari e birre artigianali.Ancora una volta siamo di fronte ad un abbinamento inconsueto: le birre artigianali ed i sigari. Protagonisti di questa degustazione sono state le birre del birrificio del Borgo ed i sigari Amazon.

Le birre scelte per l’abbianamento sono: la delicata enkir, fatta con l’omonimo cereale al 55%, simile, ma precedente per addomesticazione, al kamut. E la più corposa ketoreporter, ovvero la reporter con infusione di foglie di tabacco kentuky toscano. Sono rimasta sorpresa soprattutto dall’abbinamento con la birra enkir, la quale non riusciva ad essere in perfetta armonia con il sigaro per mancanza di corpo, ma comunque lasciava un palato abbastanza pulito e pronto a continuare a fumare.

La ketoreport, invece, era più in armonia, ma a mio parere, rafforzava troppo il gusto del sigaro per via dell’aromatizzazione. Può essere un’idea da non sottovalutare visto la calura estiva, quella di combinare birre artigianali ai sigari che normalmente si accompagnano a distillati quali rum, whiskey e cognac. Tutt’altro che facili, questi abbinamenti sono da sperimentare.

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Beer Shop a Roma: Birra+

pubblicato da Alessia

beer shop pignetoGli ultimi anni sono stati di notevole sviluppo per il mercato delle birre artigianali, che ha visto crescere fatturati, manifestazioni e punti vendita, di questa bevanda tutt’altro che scontata. Dal predecessore ma che siete venuti a fa, sito in via Benedetta, ne sono seguiti molti altri.

Tra i vari beer shops aperti un po’ in tutta Roma, alcuni con il solo scopo di cavalcare l’onda modaiola e gestiti da chi di birra ne sa veramente poco, vorrei citarne uno nel popolare quartiere del Pigneto a Roma, tanto caro a Pasolini. Birra+ non ha una fornitura vastissima, ma è soprattutto specializzato in birre americane, con chicche difficili da reperire altrove.

Ne parlo poichè mi sembra che, a differenza di altri, abbia mantenuto una politica dei prezzi adeguata e soprattutto per la passione del proprietario nello spiegare ai clienti le differenze che caratterizzano le varie tipologie di birre. Sito in Via del Pigneto 105 è aperto dalle 11.00-16.30 e dalle 16.30-22.00 e chiuso solo il lunedì mattina.

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A Rimini premiate le migliori birre artigianali

pubblicato da Manila Benedetto

Si è concluso alle 18 di ieri Sapore Rimini, l’annuale fiera dedicata al beverage e alla ristorazione, uno degli eventi espositivi più grandi europei. All’interno della manifestazione anche Pianeta Birra, un padiglione dedicato alla nascente cultura della birra artigianale, che in questa edizione 2010 ha ospitato oltre 40 birrifici artigianali.

“Seppur ancora un settore di nicchia, la produzione della birra artigianale attira l’interesse di consumatori e distributori, facendo cultura e muovendo economia” affermano i rappresentanti di Unionbirrai, che per l’occasione hanno diffuso i nomi delle etichette vincitrici dei premi di qualità per l’anno 2010.

Il concorso, giunto alla sua 6a edizione, è riservato alle birre artigianali italiane con una produzione inferiore ai 10mila ettoliri. La giuria, formata da esperti internazionali, ha valutato una selezione di 308 tipologie di birra, divise in 11 categorie. “E’ stato un duro e piacevole lavoro - ha affermato durante la premiazione Marco Giannasso, presidente della giuria e responsabile dei corsi di Unionbirrai - dal concorso è emerso che la qualità della birra artigianale prodotta in Italia sta aumentando moltissimo”.

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Regali di Natale: idee consolidate.

pubblicato da Alessia

regali di nataleAncora alle prese con gli ultimi regali di Natale? Anche i telegiornali hanno consacrato come regalo natalizio preferito, sia da chi lo riceve che da chi lo acquista, quello enogastronomico. Se non vi dovesse piacere il cesto, con olio, e prodotti tipici in generale, potreste concentrarvi su un unico prodotto prezioso, come l’intramontabile bottiglia di vino, meglio ancora se nel formato magnum.

Seguita poi dall’aceto balsamico tradizionale di modena. Alcune aziende come la Guerzoni hanno anche la certificazione biologica e poi biodinamica. Per un regalo invece che diventa funzionale al buon bere direi che i bicchieri sono sempre un must! Forse perchè si rompono e anche perchè le forme si evolvono, cambiano, diventano colorate…

Decanter di ogni forma, non sempre pratici nell’utilizzo e mai nell’asciugatura, diventano oggi quasi indispensabili. E poi bicchieri per le acqueviti che vanno dalla grappa al rum o perchè no i bicchieri per le birre artigianali…Il bere oggi è sofisticato ed ha bisogno della sua forma.

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Dolci, strutturate e speziate Birre di Natale.

pubblicato da Alessia

birra di nataleLe Birre di Natale hanno avuto origine nei paesi del nord Europa, soprattutto in Belgio, dove ogni famiglia creava la propria birra artigianale a seconda della stagione. A Natale, si aveva necessità di una birra più strutturata, che scaldasse e da abbinare a piatti più ricchi di sapori, e soprattutto ai dolci.

Per questo motivo entrano a far parte delle ricette moltissime spezie come: la cannella, il cardamomo, il coriandolo, i chiodi di garofano e altri prodotti quale il miele, il cioccolato ecc. Queste vengono considerate birre speciali, con gradazioni alcoliche sempre molto elevate, tanto che alcune vengono definite da meditazione.

Visto il crescente interesse da parte degli appassionati, e la voglia di sperimentazione dei mastri birrai italiani, anche i birrifici nostrani si stanno cimentando con successo in questa produzione. Ricordiamo la Noel della Baladin, la 24/12 del Birrificio del Borgo e tante altre da scoprire.birre belghe di natalerulles nataliziachouffe edizione nataliziast.bernardus christmas

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Eventi: Apertura Open Baladin a Roma

pubblicato da Alessia

birreria a romaCi siamo, il tempio della Birra a Roma aprirà il prossimo 23 settembre a via degli Specchi 5,6 in zona Campo dei Fiori. Il pregetto nasce dall’idea di Teo Musso, grande birraio piemontese, che voleva creare una birra di qualità adatta ai pub nostrani, la Open appunto.

Il progetto però si espande ed inizia a formarsi l’idea di una serie di pubs, Open Baladin, dove gli appassionati possono trovare tutta la qualità italiana e mondiale sia alla spina che in bottiglia. Così il locale zero viene inaugurato a Cinzano in maggio ed ora si apre anche nella capitale, dove il fermento per la birra è crescente e sempre più attento.

Nel suo sogno Teo Musso ha pensato bene di coinvolgere altri illustri personaggi della gastronomia romana come Gabriele Bonci, Farinetti e Vecchiato ed un mastro birraio che si sta facendo conoscere al grande pubblico con le sue Birre del Borgo, Leonardo Divincenzo. Seguiremo le fasi di questo locale sperando che rimanga con una chiara idea di qualità sia nella scelta degli ingredienti che nella selezione delle birre.

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Ristoranti a Roma: Bir&fud

pubblicato da Alessia

pizzeria romana Altro importante punto goloso romano è il ristorante Bir&fud, locale giovanile ma non per questo meno attento alla qualità degli ingredienti scelti, molti dei quali presidi slow food.

Sito in Trastevere, più precisamente in via Benedetta, questo locale unisce l’amore per la buona cucina ad una vera passione per le birre artigianali provenienti da varie parti del mondo sia alla spina che in bottiglia. Organizzano cene e degustazioni spesso con i maestri birrai di fama internazionale. Da assaggiare le originali patatine alla liquirizia, i loro trittici di supplì ed il cheescake alle fragole.

Ovviamente anche qui il lievito madre è fondamentale per un impasto della pizza facilmente digeribile, stile napoletano. Il personale è molto cortese e pronto ad illustrarvi il loro menù anche alla fine di un’estenuante serata. Il venerdì ed il sabato la chiusura si prolunga fino alle 2.00. La pizzeria non ha un parcheggio privato, è quindi opportuno munirsi di un po’ di pazienza e cercare posto nei dintorni, nel week-end meglio prenotare soprattutto se siete un gruppo numeroso.

Foto | Bir&fud

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