Non so voi, ma nonostante il mio amore per il caffè, l’estate mi riesce davvero difficile berlo appena fatto, caldo fumante. Oltre a berlo freddo o nella classica versione di granita con panna, io lo adoro shakerato. Farlo è molto semplice.
Consiglio sempre di preparare il caffè al momento, ma se lo avete già fatto in precedenza lo potete usare tranquillamente. Se non avete uno shaker in casa prendete un comune barattolo di vetro con il tappo. Aggiungete per ogni tazzina di caffè un cucchiaino e mezzo di zucchero o di miele e 2 cubetti di ghiaccio.
Più caffè fate più il barattolo deve essere capiente. Agitatelo energicamente finché non sentirete più il rumore del ghiaccio. A questo punto tutti gli ingredienti saranno miscelati e avrete anche un’adeguata schiuma. Servite in un bicchiere ampio, come la coppa martini o in una tazza di vetro alta.
C’è chi la chiama coppa dell’amicizia, c’è chi la chiama grolla… comunque vada chiamata, serve per bere il caffè in Val d’Aosta, dove prenderne uno significa fare una vera e propria esperienza unica da condividere con chi si vuole bene. Questo recipiente, infatti (che vedete nella foto), da cui tutti i commensali bevono, si passa di mano in mano e contiene un buon caffè caldissimo e alcolico. Pare che sia proprio da qui che venga il famoso detto “chi beve da solo si strozza”! Se siete su in questo periodo, provatelo con i dolci di Carnevale.
Cosa vi occorre per 4 persone: 4 tazzine di caffè forte e non troppo ristretto, 4 tazzine di grappa valdostana, 2 tazzine di genepì, buccia di limone e zucchero q.b.
Come si prepara: versate nella coppa dell’amicizia 2 cucchiaini di zucchero a persona, quindi aggiungete il caffè bollente, la grappa e il genepì, quindi scaldate la grolla sul fuoco (se è fatta di un materiale adatto) oppure a bagnomaria. Profumate il caffè con la buccia di limone, infiammate il liquido, quindi spegnete il fuoco coprendo la grolla con il suo coperchio e servite subito: il caffè andrà bevuto direttamente dai beccucci.
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La settimana scorsa vi avevo dato notizia dell’iniziativa torrefazioni aperte, essendo per prima curiosa di tutto ciò che il bel paese sa regalarci, mi sono recata alla torrefazione di Roma Paranà. Abbiamo iniziato la visita parlando delle differenti cultivar del caffè, potendole osservare sia verdi che dopo la tostatura. L’assaggio del singolo chicco è un’esperienza molto divertente per capire il sapore che poi avrà il caffè macinato.
Ogni buona torrefazione dovrebbe tostare singolarmente le differenti cultivar per assicurare una tostatura omogenea. Altro importante dettaglio per capire se una miscela è di qualità è l’omogeneità dei chicchi, ovvero, anche se provenienti da cultivar differenti, questi devono essere tutti dello stesso calibro e non spezzati. Bisogna quindi, allungare l’occhio nell’imbuto del macinino!
A quanto pare, è sbagliata anche la regola per la quale il cucchiaino di zucchero che viene messo nel caffè, qualora sprofondasse lentamente costituirebbe indice di qualità. Per quel che riguarda la consistenza della crema, è importante e gli esperti ci insegnano che deve essere omogenea e che la quantità è la persistenza sono legate al tipo di caffè scelto e non alla qualità.
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Se vi capitasse di trovarvi a Teramo ed aveste voglia di un buon caffè vi consiglio la caffetteria Grande Italia. Sito sul corso, si presenta con un edificio elegante ed importante. Il personale è davvero gentile, ci sono andata diverse volte e sono stata servita sempre velocemente e col sorriso. Contrariamente all’aspetto, che potrebbe far pensare a prezzi elevati, il caffè costa €0,80 ed è completo di bicchiere d’acqua ed un mignon della loro pasticceria.
Potreste trovarvi un mini cannolo siciliano, un millefoglie o qualcos altro. Pasticceria accurata, creme ben fatte, paste friabili. Ci si può anche fermare per lo spuntino del pranzo, ed allora a farla da padrone sono i tramezzini, cornetti salati farciti e rustici vari. Ogni volta che mi trovo a Teramo, la pausa caffè me la concedo sempre in quel bar, perchè allo stesso prezzo degli altri, trovo un servizio migliore. E’ sempre aperto e non dispone di un parcheggio poichè il corso è area pedonale.
Cafè, pasteicceria, gelateria
Grande Italia.
in piazza dei Martiri della libertà 1
tel. 0861. 247886
Oggi prepariamo dei dolcetti per le feste di Natale, che richiedono una preparazione molto rapida e semplice. Potrete poi decorarli a seconda della vostra fantasia, per renderli più natalizi.
Cosa ci occorre: 125 grammi di burro; 250 grammi di cioccolato fondente; 170 grammi di zucchero a velo; un caffè; pochissimo rum.
Montate il burro con lo zucchero a velo e quando il composto sarà morbido, unite il caffè corretto con un goccio di rum. Intanto sciogliete il cioccolato a bagnomaria e lasciatelo raffreddare. Unite i due composti, mescolando bene. Infine formate delle palline e guarnitele con lo zucchero a velo e con ciò che preferite.
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Avete bisogno di una torta che vi dia una bella carica? Per gli amanti del caffè consiglio questa ricetta semplice e gustosa che può essere decorata con praline o servita con una salsa al caffè preparata sbattendo le prime gocce di caffè che escono dalla caffettiera con lo zucchero unendo poi della panna montata.
Gli ingredienti sono: 300 gr di farina; 150 gr di zucchero; 100 gr di burro; 2 uova; 2 tazzine di caffè ristretto; 1 tazzina di latte; 1 pizzico di sale; 1 bustina di lievito vanigliato. In una terrina sbattete le uova con lo zucchero. Aggiungete il burro fuso ma lasciato un po’ raffreddare. Dopo averlo lavorato, aggiungete il caffè, sempre non caldo, il latte, la farina ed il sale.
Lavorate bene ed in ultimo aggiungete il lievito vanigliato. Imburrate una teglia, anche da plum cake, ed infarinatela. Versate il composto ed infornate a 180 ‘ per 35 minuti più 5 minuti a forno spento senza aprirlo. L’abbinamento che consiglio con questo dolce viene spontaneo: un liquore al caffè, ma potreste anche abbinare uno sherry o con una tazza d cioccolata calda.
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Ci avevano già avvertito dei rischi che si corrono abusando di caffeina quando si aspetta un bebè, ma questa notizia forse ridimensiona un po’ l’allarmismo…
La Food Standard Agency britannica, infatti, ritocca verso il basso la quantità di questa sostanza consentita per la sicurezza delle donne in stato interessante: da 300 a 200 mg al giorno, in pratica non più di due caffè. Ma attenzione: la caffeina non è contenuta solo nel caffè, limiti dunque anche per il té (concesse 4 tazze) e occhio a bibite energizzanti o bevande a base di cola, ma anche al cioccolato.
L’abbassamento dello standard è il risultato di una ricerca condotta dagli esperti delle università di Leeds e Leicester, in attesa di pubblicazione sul British Medical Journal, secondo la quale i bimbi partoriti da donne che hanno abusato di caffè incorrerebbero più frequentemente in problemi cardiaci e diabete. Ma, al tempo stesso, gli studiosi avvertono che i rischi restano piuttosto contenuti e che le donne che hanno bevuto troppo caffè non devono preoccuparsi eccessivamente.
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E’ uscita giovedì 2 ottobre la nuova edizione della guida Bar d’Italia del Gambero Rosso 2009. In occasione dell’uscita si è svolta presso la Città del gusto una presentazione alla stampa, in cui si sono schierati tutti i 23 locali italiani premiati con i tre chicchi e le tre tazzine ( massimo riconoscimento sia per la proposta generale del locale che per il caffè).
Questa guida contiene 1600 indirizzi, selezioni durante tutto l’anno dagli ispettori del Gambero Rosso. Quest’anno sono diverse le novità. A partire dal premio Aperitivo dell’anno, che premia la proposta più originale e allo stesso tempo di alta qualità gastronomica.
La regione in testa alla classifica è la Lombardia, con ben 4 locali premiati; sale poi per la prima volta sul podio la Puglia, con tre locali. Le altre regioni premiate sono Liguria, Lazio, Abruzzo e Friuli Venezia Giulia, tutte a pari merito con un locale premiato.
Continua a leggere: E' uscita la guida Bar d'Italia del Gambero Rosso 2009
Io sono di quelle che non potrebbero farne a meno, nonostante i bruciori di stomaco: parlo del caffè, del suo gusto inconfondibile al mattino appena svegli e dell’aroma che pian piano si diffonde per tutta casa…
A chi dice che in realtà la caffeina non abbia potere immediato ma a dare lo sprint energetico in prima battuta sia lo zucchero, risponde Yoshinori Masuo del National Institute of Advanced Industrial Science and Technology di Tsukuba, Giappone. La sua recente scoperta è la seguente: anche profumo del caffè, non solo la bevanda in se stessa, attiva nel cervello dei topi il ‘gene del risveglio’.
I risultati della sua ricerca sono stati pubblicati dal Journal of Agricultural and Food Chemistry e facevano parte di uno studio sul potere anti-stress e antiossidante dell’aroma del caffè. Il punto di partenza è l’assunto che la carenza di sonno sconquassi l’attività di almeno 13 geni del cervello: gli esperimenti sui topolini dimostrano che la somministrazione di caffè o anche solo del suo aroma aumenta l’attività addirittura di due geni, GIR che è coinvolto nel controllo neuro-endocrino, e NFGR che controlla lo stress ossidativo. Pensate che bello se per evitare incidenti sul lavoro bastasse davvero diffondere nelle fabbriche l’aroma di un buon caffè!
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Mi piace sempre segnalare questo tipo di locali versatili ma con una precisa identità.
Il Caffè Universale si trova a Via delle Coppelle, in pieno centro storico, tra il Pantheon e Piazza Navona.
Potrei dire che ogni ora della giornata è buona per passare di qui e spendere un po’ di tempo in un ambiente elegante e tranquillo, lontano dai soliti bar “caciaroni”: dalla colazione al brunch di lavoro, dall’aperitivo al tè pomeridiano, fino alla degustazione di sigari e distillati, passando magari per una gustosa cena…in ogni occasione verrete accolti da personale gentilissimo.
La scelta dei prodotti di pasticceria è ottima; anche la carta dei vini, seppur non molto ampia, offre solo etichette di qualità superiore. Il locale è anche utilizzabile e prenotabile per ospitare eventi e degustazioni.
In Italia purtroppo non è molto diffusa l’abitudine di trascorrere un paio d’ore al Caffè, in compagnia di amici o colleghi, di fronte ad una bella fetta di torta o ad un calice di vino…al massimo ci ustioniamo il palato con un espresso al bancone o trangugiamo buffet in aperitive bars affollatissimi. Il Caffè Universale è il posto giusto per cambiare le nostre abitudini.