
Da un vecchio ricettario umbro ecco la ricetta delle ciliegie sotto spirito. Occorrono: 2 kg di ciliegie grosse con la polpa soda, mezzo litro di alcol puro, 500 gr di zucchero, 200 gr di rum, 30 gr di cannella in stecche.
Tagliate alle ciliegie metà del picciolo e tenetele al sole per un giorno intero. Quindi mettetele in un barattolo di vetro e pigiatele delicatamente, avendo cura di inserire di tanto in tanto un pezzo di cannella. Quando avrete riempito il barattolo, aggiungete lo zucchero, quindi versatevi l’alcool e infine il rum. Le ciliegie dovranno essere totalmente coperte di liquido: quindi, se necessario, aggiungete altro alcol o rum. Lasciate passare 3/4 ore, chiudete il vaso e tenetelo in un luogo buio e asciutto per un mese. Trascorso il tempo di riposo, potete mangiare le ciliegie sotto spirito.
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Se la Corea del sud dovesse vincere qualche partita, i tifosi, dagli spalti come nelle loro case collegate via satellite, brinderanno con lo shikhae, il tradizionale punch al riso. A questo proposito, vi sarà utile sapere che in questo Paese è maleducazione versarsi da bere da soli, ma è bene lasciarlo fare agli altri: in questo caso dovrete porgere la vostra coppa tenendola con entrambe le mani. Analogamente, quando sarà il vostro turno di mescere, riempite i bicchieri tenendo la bottiglia con tutte e due le mani. I punch profumati, come pure i tè, le birre locali e alcuni vini estratti dai cereali, sono molto in voga in Corea e se siete invitati a un ‘kyojasang’, un banchetto, tenete a mente che non si può iniziare a mangiare prima di aver scolato tutti gli alcolici sulla tavola!
Cosa vi occorre: 450 g di malto, 350 g di riso glutinoso, 2 cucchiai di zucchero, alcuni cubetti di ghiaccio, 10 g di zenzero fresco pelato a fette, 30 g di pinoli, 1 bastoncino di cannella, 1 dattero rosso sminuzzato.
Come si prepara: frullate il malto nel mixer, aggiungetevi 1,5 l d’acqua e lasciate riposare per un’ora. Colate il liquido in una ciotola attraverso un panno, mantenendovi dentro il malto, per 3-4 volte, finché diventerà opaco e denso. In questo liquido cuocete il riso mantenendo la temperatura a 40° per 5 ore. Quando i chicchi verranno in superficie, togliete il riso e fatelo raffreddare in frigo per 3 ore. Bollite il liquido con lo zucchero, lo zenzero e la cannella per alcuni minuti, togliete, quindi, lo zenzero e la cannella e mettetelo in frigorifero. Unite il riso freddo al liquido freddo, aggiungete il dattero, i pinoli e il ghiaccio prima di servire.
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Un’altra ricetta molto semplice, sfruttatela adesso che si avvicina il week-end e fate queste delizie: i rotoli alla cannella, fratelli maggiori dei rotolini, differenti nella preparazione e italianizzati. Usate questi ingredienti per l’impasto: 400 gr di farina, un cubetto di lievito da 25 gr, 150 gr di zucchero, 2 uova, 50 gr di burro ammorbidito e tenete pronto del latte a temperatura ambiente. Per fare il ripeno alla cannella: 70 gr di burro ammorbidito, 4 cucchiai di zucchero di canna e un cucchiaio abbondante di cannella. Per decorare la superficie: zucchero di canna e il tuorlo di un uovo.
Per l’impasto procedete a mescolare uova, zucchero e burro, setacciate farina e aggiungete lo lievito sbriciolato, poi aggiungete il latte fino a formare una palla di impasto maneggevole. Lo lievito deve essere perfettamente sciolto: meglio dunque se il latte è tiepido. mettete ora l’impasto in una ciotola spolverata di farina, avvolgete in un canovaccio e lasciate lievitare per 1 ora.
Verificate l’impasto sia raddoppiato, poi stendetelo all’altezza di circa mezzo cm. Preparate l’aroma alla cannella con il burro ormai molto morbido, lo zucchero e la cannella. Mescolate bene e spalmate su tutta la superficie dell’impasto steso. Ora arrotolate e ritagliate a fette formando i classici cerchiotti alla cannella. Poneteli in forno ben distanziati, spolverandoli ancora con un poco di zucchero di canna e spennellandoli col tuorlo dell’uovo. Lasciate cuocere 30 minuti circa verificate comunque la compattezza. Buon appetito!
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Se siete stanchi dei soliti bigné e avete già provato sfiziosità come le zeppole ma avete ancora voglia di stupire i vostri papà (o i vostri cari che si chiamano Giuseppe) potete provare le crespelle di riso che impariamo oggi e che sono una ricetta tipica della Sicilia occidentale.
Cosa vi occorre: ½ kg di riso, 1,5 l d’acqua, ¼ di l di latte, 250 g di farina, scorza d’arancia grattugiata, sale, miele, cannella in polvere, zucchero a velo.
Come si preparano: cuocete il riso nell’acqua finché non l’assorbirà tutta, quindi aggiungete il latte e fate riposare per una notte. Mezz’ora prima di friggere aggiungete al composto la farina e la scorza d’arancia. Formate dei bastoncini con le mani e friggeteli in olio bollente, quindi poneteli a scolare su carta assorbente. Nel frattempo sciogliete il miele a bagnomaria e versatelo sulle crespelle, cospargendole poi di zucchero a velo misto a cannella.
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Adoro la cannella e ogni volta che posso usarla in un dolce la aggiungo abbondantemente! Per questa ciambella usate: 400 gr di farina, 3 uova, 150 gr di zucchero, il succo di un limone più la buccia perfettamente lavata e grattugiata, 50 gr di burro fuso, una bustina di lievito, 3 cuchiaini di cannella e tenete pronto del latte a temperatura ambiente. Per la decorazione a scelta: noci, mandorle o in generale frutta secca a piacere, sono molto indicati ad esempio i pistacchi.
Iniziate a mescolare le uova, il burro e lo zucchero, setacciate farina e lievito, poi aggiungete la cannella, le bucce del limone grattugiate e versate lentamente il succo di limone. Amalgamate bene il tutto. ora versate il latte a filo e continuate a mescolare fino a che l’impasto non diventa una crema soffice. Prendete lo stampo per ciambelle, imburratelo ed infarinatelo e versate all’interno l’impasto.
Potete ora mettere sulla superficie la frutta secca da voi prescelta, poi infornate in forno caldo a 180° per 45 minuti. Verificate la cottura e servite una volta raffreddata.
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Ho fatto questa torta facilissima proprio ieri sera, usate questi ingredienti: 300 gr di farina 00, 50 gr di farina di mandorle, 3 uova, 50 gr di zucchero, 80 gr di burro, una bustina di lievito, abbondanti noci sbriciolate, 3 cucchiaini abbondanti di cannella in polvere e un cucchiaio di zucchero a velo vanigliato. Tenete pronto del latte a temperatura ambiente.
Mescolate zucchero e uova, fate sciogliere il burro in una padellina senza farlo friggere, aggiungetelo a uova e zucchero e mescolate. Mettete la farina di mandorle, lo zucchero a velo e la cannella. Ora setacciate farina e lievito. Formate un impasto solido e grumoso. Inserite anche le noci e cominciate a versare a filo il latte fino a che l’impasto non diventa una crema.
Ora imburrate ed infarinate una teglia da forno, disponete l’impasto e lasciatelo cuocere in forno caldo per 40 minuti a 180°. Lasciate raffreddare e servite con un tè nero: buon appetito!
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In questi pomeriggi freddi e così invernali, con l’atmosfera natalizia incombente, mi viene spesso voglia di bere qualcosa di caldo. E a volte provo a sperimentare degli ingredienti un po’ inusuali abbinati a latte o cioccolata. In questi giorni mi sono concentrata su questa “ricetta” per la mia merenda.
Vediamo cosa ho utilizzato: latte, una stecca di cannella, baccello di vaniglia.
In una casseruola alta e stretta portate a bollore del latte intero, a seconda di quanti siete. Mentre è sul fuoco aggiungete mezzo baccello di vaniglia inciso per la lunghezza e una stecca di cannella. Non fatelo bollire troppo, altrimenti si forma quell’antipaticissima pellicola, che va eliminata. Poi spegnete e lasciate riposare per un minuto. Filtrate in modo da trattenere le spezie e, se volete, aggiungete una spruzzata di cacao. Vi consiglio di non zuccherare il latte, perché sarà già un po’ dolce. Al massimo potrete aggiungere un cucchiaino di miele.
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In questi giorni abbiamo parlato tanto di ricette molto ricche, per pranzi e cene di Natale, accompagnate da dolci super-calorici. E allora ho pensato che forse è anche il caso inserire una piccola ricettina light, con cui epurarci un attimo prima di riprendere il tran tran natalizio.
Gli ingredienti che ci servono sono i seguenti: 4 arance; 30 gherigli di noce; 250 grammi di yogurt greco; 100 grammi di miele di acacia; 90 ml di panna fresca; 2 fogli di gelatina; 1 albume; 10 grammi di zucchero; 1 cucchiaio di cannella.
Mettete la gelatina in una ciotola con acqua fredda e lasciate in ammollo per 10 minuti. In un pentolino sciogliete a fuoco lento 75 grammi di miele nella panna. Aggiungete la gelatina strizzata e fatela sciogliere mescolando. Spegnete e lasciate intiepidire. Montate a neve l’albume, unite lo zucchero e continuate a montare. Incorporate dopo lo yogurt alla panna col miele e infine l’albume. Versate in una ciotola e coprite con la pellicola; lasciate rassodare in frigo per 3 ore. Sbucciate le arance e pelatele a vivo, raccogliendo il succo. Disponete in dei bicchieri gli spicchi e le noci, bagnateli col succo e poi col composto di miele. Terminate con una spolverata di cannella.
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Somigliano ai Kürtöskalacs tipici ungheresi, in effetti la ricetta temo sia molto simile! Differiscono senza dubbio nel metodo di cottura! Usate per questa ricetta: mezzo bicchiere di latte, 100 gr di burro ammorbidito, una bustina di zucchero vanigliato, 2 uova, un bicchiere e mezzo di farina, mezzo bicchiere di zucchero, mezza bustina di lievito, e per la decorazione cannella!
L’impasto consiste nel mescolare gli ingredienti, tranne la cannella, ricordando di setacciare insieme farina e lievito. Lasciate riposare l’impasto 30 minuti se il clima è caldo, 1 ora se il clima è fresco; poi stendetelo con un mattarello in una specie di “pizza” circolare.
Cospargete la superficie con la cannella e arrotolate. Tagliate poi a striscioline formando i fagottini! Infornate in forno caldo a 160°. Controllate costantemente la cottura: la superficie deve diventare leggermente marrone. Ovviamente, se non gradite la cannella, questi rotolini possono essere fatti con granella di nocciole, crema pasticcera, crema di cioccolato…sbizzarritevi!
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Dopo aver fatto un bel giro fra primi, secondi, antipasti e dolci del Medio Oriente, non potevamo non chiudere con un caffè arabo. Ovviamente non si tratta di un caffè espresso e veloce, anzi è adatto per la degustazione pomeridiana magari davanti a qualche biscottino.
Ecco cosa ci serve per questa bevanda: caffè in polvere, acqua, zucchero, cannella in polvere.
La ricetta sin da subito si sdoppia e ci troviamo davanti ad una scelta fra il dolce e il meno dolce. Infatti, dopo aver messo in un pentolino 4 tazzine di acqua, si può scegliere se zuccherare con 4 cucchiaini colmi, per preparare lo “hilweh” un caffè dolcissimo, altrimenti 4 cucchiaini rasi se si vuole preparare un “mazzboutah”, cioè un caffè semidolce. Dopo aver scelto il quantitativo di zucchero preferito, la ricetta continua uguale per i due tipi. Metter il pentolino sul fuoco e lasciare che il liquido raggiunga l’ebollizione. Farlo bollire piano per qualche istante; poi aggiungervi 4 cucchiaini colmi di caffè e uno di cannella in polvere. Riportare il liquido in ebollizione; quindi, non appena la schiuma si sarà sollevata fino all’orlo del pentolino, allontanare il recipiente dal fuoco. Ripetere questa operazione due volte; infine versare subito il caffè nelle ciotoline e lasciare depositare la polvere. Poi lo si potrà bere.
Vi consiglio di servire ogni tazza insieme ad un bicchiere di acqua ghiacciata. Ho sostitutito la cannella con il cardamono, e il risultato è stato ottimo.
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