Quando si parla di capitone, a me viene in mente subito il Capodanno. Dalle mie parti, infatti, sia per il cenone che per il pranzo del giorno successivo, questo pesce un po’ particolare non mancava mai nei giorni di festa.
Il capitone altro non è che un’anguilla che raggiunge il massimo del suo sviluppo. La pesca si concentra soprattutto in alcune zone dell’Italia, in genere le più paludose, come la Toscana e l’Emilia Romagna, ma viene anche importata dalla Francia e dalla Spagna. Si pesca tra l’estate e l’autunno, mentre quelle d’allevamento si trovano tutto l’anno.
In commercio si trova facilmente fresca, affumicata e/o sottovuoto. Se viene acquistata fresca, si deve fare attenzione che sia ancora viva, che le carni siano sode al tatto ed il colore sia brillante. Va consumato subito, per la facile deperibilità delle sue carni, dovuta all’alta percentuale di grassi.
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Ed eccoci nel nuovo anno, dopo tanto cibo da smaltire ed ancora un pranzo di capodanno ed un’epifania da affrontare. Più che una ricetta vorrei suggerirvi di puntare sui contorni per evitare di mangiare molto. Una semplice insalata infatti, può diventare un bel piatto appetitoso se lo presentate bene.
Ci occorrono 2 carote, 2 finocchi, insalata verde a scelta e radicchio. Lavate tutte le verdure, mondatele. Disponete le foglie di radicchio verticalmente nella ciotola, adagiatevi le foglie di lattuga o dell’insalata che preferite, poi aggiungete i finocchi ben lavati e tagliati finemente. A questo punto grattate le carote. Ponete i pomodorini tra le foglie di radicchio per rendere l’insalata più coreografica.
Lasciate poi che siano gli ospiti a condirsi l’insalata, sia per rispettare i propri gusti, sia perchè condire prima l’insalata ammorbidisce le foglie croccanti. Potreste anche aggiungere ravanelli e foglioline di spinaci. L’importante è che non vi aggiungiate frutta secca, formaggio ed olive. Potreste aggiungere qualche carota e finocchio anche negli antipasti. Abbondate poi con verdure cotte e anche la carne imbottitela preferibilmente con verdure.
A chi piace sperimentare novità e gusti un po’ lontani dalle consuetudini, consiglio di provare questa salsa fuori dall’ordinario da accompagnare con lo zampone, il cotechino o, se preferite, l’intero carrello dei bolliti. Per un Capodanno stuzzicante…
Cosa vi occorre: 3 tuorli d’uovo, 2 cucchiai di zucchero, 2 bicchierini di brandy, aceto balsamico q.b.
Come si prepara: con la frusta montate i rossi d’uovo con lo zucchero, quindi aggiungete il brandy e qualche goccia di aceto balsamico, meglio se invecchiato. Cuocete la salsa così ottenuta a fuoco lento, oppure a bagnomaria, finché la sua consistenza non velerà il cucchiaio.
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Archiviate le mangiate di Natale, è già tempo di pensare a quelle dell’ultimo dell’anno. Se per salutare il 2010 e contemporaneamente accogliere il 2011 (mamma mia!) la vostra idea è quella di un buffet all’in piedi, magari freddo, per non perdere del tutto il contatto con la tradizione potete provare queste ottime lenticchie in insalata.
Cosa vi occorre: 500 g di lenticchie di Castelluccio, 1 cespo di puntarelle, 2 cespi di radicchio di Treviso, 300 g di carne di coniglio cotta, ½ limone, 8 filetti di acciuga sott’olio, 2 spicchi d’aglio, ½ bicchiere d’olio, sale e pepe q.b.
Come si preparano: pulite le puntarelle, tagliatele a listarelle sottili e tenetele in acqua ghiacciata per almeno un’ora o comunque finché non si saranno arricciate; nel frattempo pulite anche il radicchio, tagliatelo a listarelle sottili e mettetelo in acqua. Nel frattempo lessate le lenticchie; in una ciotola mescolate le acciughe tritate, il succo di limone, l’aglio schiacciato, l’olio, il sale e il pepe. Scolate le verdure e le lenticchie e aggiungetele nella ciotola, quindi servite l’insalata fredda e accompagnata da fette di carne di coniglio.
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Stufi della solita salsa verde? Poco amanti della mostarda? Insomma, se siete a caccia di novità per lo zampone (o il cotechino, se preferite) benaugurale del cenone di San Silvestro, non potete privarvi di questa salsa dal sapore delicato che piacerà certamente a tutti.
Cosa vi occorre: 30 g di burro, 1 cipolla, 20 g di funghi secchi, 2 cucchiai di farina, 4 dl di brodo caldo, 1 cucchiaio di panna, 2 cucchiai di gruyere grattugiato.
Come si prepara: in un tegame fate soffriggere nel burro la cipolla tritata, quindi aggiungete i funghi secchi sminuzzati, precedentemente fatti rinvenire nell’acqua tiepida. Aggiungete la farina e diluite il tutto con il brodo caldo, quindi fate addensare la salsa completando con la panna e il formaggio. Servite d’accompagnamento allo zampone.
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Il cotechino fa da protagonista durante le feste e in particolar modo per il Capodanno. E’ succulento ed invitante e può essere definito come il padre dello zampone. La sua origine risale a molti secoli fa: inizialmente veniva prodotto solo nelle zone di Modena, poi si diffuse soprattutto nel Nord Italia.
Pur essendo associato principalmente alle festività, non è detto che non possa essere assunto abitualmente nella nostra dieta. Ormai ha un contenuto in grassi e in sodio molto ridotto, e con la cottura perde ulteriormente sale e grasso.
Pensate che un etto di cotechino apporta circa 300 calorie, solo 10 in più di un etto di mozzarella. Inoltre è pratico da coservare e molto versatile. Insomma, viva il cotechino!!!
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A Capodanno hanno impazzato sulle tavole di tutti gli italiani più modaioli e sono stati l’antipasto più ricercato in assoluto tra i gourmant; parliamo dei funghi dell’Himilaya, naturalmente!
Sono detti anche funghi magici ed il perchè si può capire facilmente: oltre ad essere buoni, bruciano i grassi, donano energia e rinvigoriscono la vitalità. Arrivano dagli altopiani del Tibet e sembrano delle radici a forma di bruco allungato E’ per questo che i cinesi, non a caso, li chiamano “funghi da bruco”.
Le loro proprietàbenefiche sono riconosciute soprattutto in Himalaya: proteggono bronchi e polmoni, aumentano le difese naturali, stimolano il metabolismo e contrastano addirittura l’impotenza.
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Una ricetta verde per tutti i nostri lettori vegetariani che cercano degli spunti per il cenone di questa sera. Il sapore di questo piatto è molto delicato e soddisferà ogni palato.
Ingredienti per 4 persone: 400 grammi di gnocchi di patate; 200 grammi di broccoli; 1 cipollotto; basilico in foglie; 50 grammi di panna acida; 20 grammi di pinoli; la scorza di mezzo limone; 20 grammi di olio; sale.
Mondiamo, laviamo e ricaviamo le cime dai broccoli; poi sbucciamo e affettiamo il cipollotto e facciamolo rosolare per qualche minuto in un po’ d’olio. Uniamo i broccoli e mezzo bicchiere d’acqua, saliamo e cuociamo a fiamma media per 20 minuti. Alla fine spezzettiamoci dentro il basilico e lasciamo intiepidire. Passiamo il tutto nel mixer e aggiungiamo la panna, un po’ d’olio crudo e regoliamo di sale. Tostiamo i pinoli e condiamo gli gnocchi con la salsa preparata, guarnendo infine coi pinoli tostati.
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Se ancora non avete deciso cosa cucinare per il cenone di stasera e volete osservare la regola della tradizione, secondo la quale non solo le lenticchie, ma anche il riso porterebbe fortuna e denari per l’anno nuovo, provate questo risotto con gorgonzola e pere, originale e saporito.
Cosa vi occorre: riso tipo Venere (integrale dal caratteristico colore scuro), gorgonzola, speck, pere mature, cipolla, olio e prezzemolo q.b.
Come si prepara: in una padella abbastanza ampia scaldate l’olio con la cipolla e il prezzemolo tritato, quindi fatevi saltare lo speck tagliato a dadini e il gorgonzola per non più di un minuto. Intanto fate bollire il riso e scolatelo accuratamente dopo circa un quarto d’ora. A questo punto riaccendete il fuoco sotto la padella, aggiungete le pere tagliate a dadini, quindi il riso, mescolate e completate la cottura per altri 5 minuti.
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Archiviato Natale è già ora di pensare a cosa preparare per il cenone di San Silvestro oppure, se queste sono le vostre usanze, per il pranzo di Capodanno. Se, come me, avete bisogno di qualcosa che sia semplice da trasportare perché magari passerete la festa a casa fuori o da amici, provate questa torta rustica ripiena di cotechino e purè, una variante all’emilianissimo cotechino in crosta ma altrettanto gustosa.
Cosa vi occorre: un cotechino (ma anche lo zampone va benissimo, puré (preparatelo secondo il vostro gusto, ma bando alle bustine, per carità), 2 confezioni di pasta sfoglia rotonda, parmigiano grattugiato.
Come si prepara: prima di tutto bollite il cotechino come siete abituati, quindi fatelo freddare e tagliatelo a fette privandolo del grasso intorno e, se preferite, anche dei punti di pepe. A parte preparate il puré come piace a voi, ma vi consiglio di non farlo troppo ‘carico’. A questo punto prendete una teglia, foderatela con carta da forno e con uno dei dischi di pasta, coprite la superficie con le fette di cotechino, poi con uno strato di puré e cospargete di parmigiano grattugiato. Coprite la torta con il secondo disco di pasta e cuocete in forno caldo finché non vedrete la pasta dorata e croccante, visto che l’interno è già cotto.
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