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Conoscere le spezie: il cardamomo

pubblicato da Roberto Russo

Conoscere le spezie: il cardamomo

Sul podio delle spezie più care, troviamo il cardamomo come medaglia di bronzo (ai primi due posti abbiamo zafferano e vaniglia). Il cardamomo è il seme di una pianta erbacea: la migliore varietà è quella delle foreste pluviali del Malabar, ma è coltivato anche in Sri Lanka, Thailandia e America Centrale. La pianta può raggiungere i due metri di altezza e ha dei bei fiori screziati di azzurro e giallo.

Il cardamomo era conosciuto già nel III millennio a.C. e tanto i greci quanto i romani lo utilizzavano nella preparazione dei profumi. Nella nostra tradizione culinaria è poco usato. In genere viene utilizzato per insaporire dolci, insaccati, pane e pasticcini; i tedeschi lo usano per insaporire i lebkuchen, biscotti tipici del Natale. Interessante l’usanza del mondo arabo: lì, infatti, il cardamomo viene aggiunto al caffè sia perché riduce gli effetti della caffeina sia in segno di ospitalità, dal momento che, come scrivevamo, è una delle spezie più care. Secondo la tradizione popolare i semi di cardamomo sarebbero degli ottimi eccitanti sessuali.

Se lo acquistate, prendetelo in capsule intere – di color verde – e poi, al momento dell’utilizzo, apritele e usate i semini che trovate all’interno. È, questo, l’unico modo per conservarne l’aroma che è molto volatile. Se invece volete acquistarlo in polvere, annusatelo prima: se percepite qualche sentore di canfora, sappiate che vi stanno vendendo non il vero cardamomo, ma un sostituto più economico.

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L’alimentazione corretta contro l’alitosi

pubblicato da roberta

Dura la vita quando si è affetti da alitosi! Occorre distinguere: ci sono momenti della giornata in cui tutti abbiamo l’alito cattivo (alitosi fisiologica), ma quando persiste, allora ci troviamo davanti a un fenomeno patologico inerente alla pulizia del cavo orale e può avere effetti negativi addirittura sulla psiche.

Già, la psiche, perché pare che esista anche l’‘alitofobia’, cioè la costante paura di avere l’alito pesante, con conseguenze immaginabili in fatto di rapporti umani. Cosa c’entra l’alimentazione? C’entra eccome! Innanzitutto perché in buona sostanza l’odore dell’alito dipende da questa, ma anche perché seguendo pochi semplici accorgimenti si può evitare questo fastidio.

Aglio, cipolla e superalcolici sono le prime cose da fuggire come la peste se si vuole avere un alito fresco. Tra i piccoli trucchi, oltre a spazzolare bene denti e lingua e all’uso costante del filo interdentale, può essere utile, dopo i pasti, masticare un rametto di prezzemolo o alcuni semi di cardamomo come quelli nella foto qui accanto. Fateci sapere se funziona.

Foto / Flickr

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