
Vi siete mai chiesti quali carni sono le migliori da preparare alla griglia? Già, perchè non tutte sono propriamente adatte. Come regola generale possiamo dire che bisognerebbe sempre optare per tutte quelle che non richiedono tempi di cottura molto lunghi e tra i tagli più indicati ci sono: puntine, braciole e salsicce, per quanto riguarda il maiale, petti di pollo e tacchino ed i classici wurstel.
Per quanto riguarda salsiccia e wurstel, ricordiamo che andrebbero sempre bucherellati con una forchetta prima della cottura. Poi il liquido che fuoriesce andrebbe tamponato in modo da evitare che il grasso in cottura produca del fumo. Se preparate le puntine, invece, dividetele in parti più piccole ed eliminate il grasso col coltello; poi ungetele leggermente con olio d’oliva e insaporite con del pepe ed erbe aromatiche.
Per le braciole, praticate dei tagli lungo il bordo dei pezzi di carne, senza eliminare il grasso, stavolta, che serve ad ammorbidire la carne durante la cottura. Anche in questo caso preparate una marinata con erbe aromatiche, olio e pepe, in cui immergerete la carne 30 minuti prima di cuocerla.
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Un piatto della tradizione romana, questo coniglio, che potete preparare ancora per pochi giorni, visto che le fave stanno per scomparire. Buono per una cena veloce e fresca, lo immagino servito in terrazza a luce di candela, annaffiato da un ottimo vino bianco ghiacciato… il seguito ve lo lascio immaginare…
Cosa vi occorre per 4 persone: 600 g di polpa di coniglio a bocconcini, 400 g di fave sgranate, 1 d di latte, 1 cucchiaio di timo e prezzemolo tritati, 1 bicchiere di vino bianco secco, salsa Worcester, olio, sale e pepe q.b.
Come si preparano: rosolate i bocconcini in padella con un filo d’olio a fuoco vivo, poi irrorateli con il vino e poche gocce di salsa Worcester, quindi coprite e abbassate la fiamma. Fate andare così per 15 minuti, poi aggiungete le erbette, salate, pepate e cuocete per altri 30 minuti. Intanto lessate le fave, sbucciatele e frullatele con il latte, il sale, il pepe e poco olio. Disponete questa salsa sul fondo del piatto da portata, adagiatevi sopra i bocconcini di coniglio e servite subito.
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Ecco a voi una bella ricetta gustosa e colorata per cucinare il pollo (cosciotti o sovracosce) in maniera diversa.
Gli ingredienti per 4 persone sono: 8 pezzi di pollo; 500 grammi di zucca ben matura; mezza cipolla; rosmarino; olio extravergine d’oliva; qualche mestolo di brodo; sale e pepe.
Pulite la zucca e tagliatela a tocchetti grossolanamente. In una padella abbastanza larga, fate soffriggere la cipolla tagliata a rondelle nell’olio. Poi aggiungete la zucca e fatela rosolare per 5-10 minuti a fiamma medo-alta. Salate leggermente e bagnatela con un paio di mestoli di brodo. Appena si sarà leggermente intenerita, aggiungete il pollo e dell’aktro brodo o chiudete con un coperchio. Abbassate la fiamma e fate cuocere per almeno mezz’ora. Prima della fine regolate di sale e pepe e spolverate col rosmarino.
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Questa ricetta mi ha colpito molto non appena l’ho letta, perché le pernici sono una carne che, almeno nella mia quotidianità, non sono così frequenti. Certo, l’accostamento con mele e mirtilli rossi è molto nordico e ci richiama immediatamente la Russia, ma sono sicura che sia delizioso.
Cosa vi occorre: 4 pernici, 2 mele, 6-8 cucchiai di mirtilli rossi, burro, sale e pepe q.b.
Come si preparano: sfregate le pernici già pulite e svuotate con sale e pepe, quindi riempitele con le mele sbucciate tagliate a fettine e con i mirtilli rossi. Ungete le pernici all’esterno con il burro scaldato e legatene le zampe con lo spago. Cuocete in forno caldo fino a che non si dorerà la superficie delle pernici. Servite insieme con frutta conservata, ma anche con legumi freschi, olive nere e insalata e accompagnate con vino rosso di medio corpo
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Avete sempre sognato di assaggiare la carne Kobe, ovvero la carne della mucca Kuroge Wagyu? Ebbene, adesso non dovrete più spendere i 1000 euro al chilo che vengono richiesti in Giappone per potersi deliziare con questa pregiata carne, perché arriva anche la Kobe italiana!
Ad avere l’idea la Lem Carni in collaborazione con la facoltà di Veterinaria di Bologna. Adesso, quindi, nel piccolo comune di Toscanella di Dozza, delle selezionate mucche vengono “coccolate” con massaggi quotidiani che distribuiscono il grasso nel muscolo e nutrite con cereali, barbabietole, patate e una dose di birra giornaliera. Insomma, quello che succedeva un tempo quando le vacche giravano felici senza allevamenti intensivi, brucando all’aperto e muovendosi molto così da smuovere il grasso…
Insomma, non costerà proprio poco, ma sicuramente sarà più semplice riuscire ad assaggiare questa famosa Kobe senza dover spendere un patrimonio per ogni fettina di carne… Anche se la domanda nasce spontanea: ma ne avevamo davvero bisogno?
Via | MainFatti
Torniamo a tavola con Max, alias Russell Crowe nel film ‘Un’ottima annata’, la sorella e i fidati vignaioli e assaporiamo un’altra portata della loro cena: il cinghiale al vino rosso. Visto che siamo a luglio, però, vi consiglio di proporla solo se siete in alta montagna e in un contesto in cui bruciate molte calorie, altrimenti limitatevi a immaginarne i suadenti aromi, aspettando che torni la stagione fresca.
Cosa vi occorre per 8 persone: 1.5 kg di polpa mista di cinghiale, 2 cipolle, 2 coste di sedano, 1 carota, 1 ciuffo di prezzemolo, bacche di ginepro, 3.5 l di vino rosso di medio corpo, sale, pepe ed eventualmente qualche bacca di mirto.
Come si prepara: tagliate la polpa in pezzi, lasciando però intere le costine e mettetela a marinare per almeno 24 ore in una bagna fatta con metà del vino, la cipolla, il sedano e la carota a pezzetti, il prezzemolo, il ginepro e il mirto. Scolate la carne, privatela delle verdure che lascerete da parte e rosolatela in una padella con un filo d’olio, quindi aggiungete le verdure e coprite con il resto del vino. Cuocete a fuoco minimo e coperto per 4-5 ore. Aggiustate di sale e pepe, poi togliete la verdura che passerete al mixer per poi rinunirla alla carne. Servite con contorno di purè o accompagnato da polenta.
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Per questo secondo goloso potete utilizzare le costolette che più vi piacciono: quelle di maiale (come nella foto), quelle di agnello se preferite i gusti decisi, oppure quelle di vitello se non amate rischiare troppo. Nel fare la vostra scelta, considerate che la presenza degli amaretti conferisce già alla preparazione un sapore particolare. Comunque il piatto sarà un successo.
Cosa vi occorre: costolette della carne che preferite, farina, uova, pan grattato, biscotti amaretti, menta fresca, olio e aglio q.b.
Come si preparano: tritate finemente la menta, unitela al pangrattato e agli amaretti che avrete sbriciolato attentamente con un martello. Procedete con la panatura: passate le costolette prima nella farina, poi nell’uovo sbattuto, quindi nel pane arricchito con i biscotti e la menta. Soffriggete in padella con un filo d’olio e l’aglio in camicia. Servite calde.
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Un po’ cucina creola, un po’ cucina orientale: è un meticcio questo piatto unico che viene dal Cile e da lì si diffuse in tutto il continente latinoamericano nel XIX secolo. Il lomo saltado, in pratica carne di manzo marinata nel vino, viene servito in genere con riso bianco scondito, che ne tradisce le origini cinesi, ma spesso si trova accompagnato da patate, soluzione più americana.
Cosa vi occorre per 4 persone: 1 kg di filetto di manzo, 5 patate, 4 pomodori, 1 bicchiere di vino rosso, 1 cucchiaio di aceto di vino rosso, 2 cucchiai d’aglio tritato, 2 cipolle medie, 1 chili jalapeño, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, olio di semi, riso bollito, sale e pepe.
Come si prepara: tagliate il filetto a striscioline e lasciatelo a marinare per almeno un’ora nel vino. In una padella scaldate 2 cucchiai d’olio e saltatevi l’aglio sbucciato e la carne scolata dalla marinata che avrete conservato. Aggiungete i pomodori spellati e frullati, dopo qualche minuto le cipolle tagliate sottili e il chili jalapeño sminuzzato, il prezzemolo, l’aceto e per ultimo il sugo della marinata. Servite il piatto caldo e polverizzato di prezzemolo, in compagnia di riso bianco bollito e patate fritte.
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Lo diciamo subito: questo piatto colorato e agrodolce che ci arriva dall’Argentina è lungo ed elaborato da preparare, ma se farete attenzione, l’effetto è assicurato. Si tratta di una zuppa molto nutriente, piatto più che unico, che deriva dall’antica cucina creola (criolla), che unisce e riassume in sé elementi della cucina spagnola, indiana e africana: per questo non è difficile trovare da un lato e dall’altro dell’oceano piatti che tutto sommato si somigliano. Qui l’ingrediente fondamentale è la cabalaza, grossa zucca sudamericana con la buccia arancione venata di verde.
Cosa vi occorre: 1 zucca di 2-3 kg, ½ kg di carne di manzo da brasato, 250 g di patate, 250 g di batate (patate dolci), 1 pannocchia di mais piccola, 2 pesche, 3 dl di brodo di carne, 2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva, 1 cipolla, 2 chili rossi freschi, 1 spicchio d’aglio, 1 pomodoro, 1 foglia d’alloro, 2 dl di vino rosso, sale e pepe q.b.
Come si prepara: lavate la zucca all’esterno, tagliatela creando un coperchio a 6 cm dal picciolo. Privatela dei semi e delle parti fibrose, togliete un po’ di polpa e tagliatela a dadini. Spennellate l’interno della zucca con l’olio, salate e pepate, quindi mettetela da parte lasciando il coperchio rivolto verso l’alto. Scaldate metà dell’olio e cuocetevi la carne a cubetti per 10 minuti, salandola, a fuoco alto. Abbassate il fuoco, togliete la carne e nella stessa padella mettete il resto dell’olio e rosolate per 5 minuti la cipolla e i chili puliti e tritati, unite l’aglio sbucciato e schiacciato, il pomodoro e cuocete per 2 minuti. Rimettete in padella la carne, l’alloro, il brodo e il vino e portate a bollore, poi fate sobbollire dolcemente per un’ora. Intanto infornate la zucca a 200° per 30 minuti. Alla padellata unite le patate e le batate a cubetti, la zucca e la pannocchia tagliata a fette rotonde e cuocete per 15 minuti. Da ultimo aggiungete la pesca a spicchi e aggiustate di sale e pepe. Versate l’umido di carne nella zucca e infornate altri 15 minuti. Servite caldo e direttamente dalla zucca.
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Sì, questa può essere considerata una ricetta molto facile da preparare, ma è anche uno di quei piatti cosiddetti svuota-frigo. Ieri sera infatti avevo solo della carne macinata avanzata e con un po’ di fantasia ho preparato queste polpette.
Vi occorreranno: carne tritata di qualsiasi tipo, meglio se mista; formaggio grattuggiato; una cipolla tritata grossolanamente; semi di sesamo; prezzemolo tritato; olio; sale e pepe.
La preparazione è davvero semplicissima: basterà miscelare bene in una ciotola tutti gli ingredienti, avendo cura a regolare bene di sale e pepe. Intanto fate scaldare in una padella antiaderente dell’olio. Formate con le mani delle polpette di dimensioni medie; poi schiacciatele leggermente e mettetele nella padella calda. Accompagnate con un bel contorno!
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