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Tutti gli articoli con tag carne

Ricette Mondiali: dall’Argentina la carbonada creola

pubblicato da roberta

Lo diciamo subito: questo piatto colorato e agrodolce che ci arriva dall’Argentina è lungo ed elaborato da preparare, ma se farete attenzione, l’effetto è assicurato. Si tratta di una zuppa molto nutriente, piatto più che unico, che deriva dall’antica cucina creola (criolla), che unisce e riassume in sé elementi della cucina spagnola, indiana e africana: per questo non è difficile trovare da un lato e dall’altro dell’oceano piatti che tutto sommato si somigliano. Qui l’ingrediente fondamentale è la cabalaza, grossa zucca sudamericana con la buccia arancione venata di verde.

Cosa vi occorre: 1 zucca di 2-3 kg, ½ kg di carne di manzo da brasato, 250 g di patate, 250 g di batate (patate dolci), 1 pannocchia di mais piccola, 2 pesche, 3 dl di brodo di carne, 2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva, 1 cipolla, 2 chili rossi freschi, 1 spicchio d’aglio, 1 pomodoro, 1 foglia d’alloro, 2 dl di vino rosso, sale e pepe q.b.

Come si prepara: lavate la zucca all’esterno, tagliatela creando un coperchio a 6 cm dal picciolo. Privatela dei semi e delle parti fibrose, togliete un po’ di polpa e tagliatela a dadini. Spennellate l’interno della zucca con l’olio, salate e pepate, quindi mettetela da parte lasciando il coperchio rivolto verso l’alto. Scaldate metà dell’olio e cuocetevi la carne a cubetti per 10 minuti, salandola, a fuoco alto. Abbassate il fuoco, togliete la carne e nella stessa padella mettete il resto dell’olio e rosolate per 5 minuti la cipolla e i chili puliti e tritati, unite l’aglio sbucciato e schiacciato, il pomodoro e cuocete per 2 minuti. Rimettete in padella la carne, l’alloro, il brodo e il vino e portate a bollore, poi fate sobbollire dolcemente per un’ora. Intanto infornate la zucca a 200° per 30 minuti. Alla padellata unite le patate e le batate a cubetti, la zucca e la pannocchia tagliata a fette rotonde e cuocete per 15 minuti. Da ultimo aggiungete la pesca a spicchi e aggiustate di sale e pepe. Versate l’umido di carne nella zucca e infornate altri 15 minuti. Servite caldo e direttamente dalla zucca.

Foto | Flickr

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Ricette facili: polpette schiacciate con cipolla e sesamo

pubblicato da lorenza barletta

polpette schiacciateSì, questa può essere considerata una ricetta molto facile da preparare, ma è anche uno di quei piatti cosiddetti svuota-frigo. Ieri sera infatti avevo solo della carne macinata avanzata e con un po’ di fantasia ho preparato queste polpette.

Vi occorreranno: carne tritata di qualsiasi tipo, meglio se mista; formaggio grattuggiato; una cipolla tritata grossolanamente; semi di sesamo; prezzemolo tritato; olio; sale e pepe.

La preparazione è davvero semplicissima: basterà miscelare bene in una ciotola tutti gli ingredienti, avendo cura a regolare bene di sale e pepe. Intanto fate scaldare in una padella antiaderente dell’olio. Formate con le mani delle polpette di dimensioni medie; poi schiacciatele leggermente e mettetele nella padella calda. Accompagnate con un bel contorno!

Foto | Flickr

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Ricette cinema: le cervella alla napoletana di Hannibal

pubblicato da roberta

L’avevamo conosciuto nel primo capitolo della saga del ‘Silenzio degli innocenti che diceva: “Uno che faceva un censimento, una volta, tentò di interrogarmi. Mi mangiai il suo fegato con un bel piatto di fave e un buon Chianti”; lo abbiamo ritrovato nell’ultimo capitolo (mi pare, in realtà ho perso il conto) sempre alle prese con una passione sfrenata per la cucina, che per un cannibale forse è addirittura scontato. Un indiscutibile Anthony Hopkins, l’interprete migliore del personaggio Hannibal the cannibal, secondo me, che saprebbe certamente apprezzare le cervella alla napoletana, anche se non sono umane…

Cosa vi occorre: 400 g di cervella di agnello, 80 g di olive nere, 1 cucchiaio di capperi, 30 g di pangrattato, 3 cucchiai d’olio, sale e pepe q.b.

Come si prepara: lavate bene le cervella e mettetele sul fuoco in una pentola con poca acqua. Appena bollirà, sgocciolate e lavatele di nuovo, asciugandole. Intanto snocciolate le olive e sgocciolate i capperi. Coprite una teglia con un filo d’olio d’oliva e sistematevi le cervella in un soo strato, condite con capperi, olive, pangrattato, sale, pepe e olio e infornate a 180° per 20 minuti. Servite caldo.

Foto | Altissimoceto.it

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Ricette cinema: le polpette speziate delle Fate ignoranti

pubblicato da roberta

Proprio mentre sta per uscire il nuovo film di Ozpetek, ‘Mine vaganti’, torniamo con la memoria (e tutti e 5 i sensi) a una delle pellicole che l’hanno reso celebre: ‘Le fate ignoranti’. La protagonista, Antonia, dopo la morte del marito, ne scopriva la doppia vita e si lasciava trascinare nel turbinio della vita della comunità gay che lui di nascosto frequentava: una specie di grande famiglia i cui membri, a tavola, si raccontano gioie e dolori inforchettando qualche manicaretto come queste celeberrime polpette speziate che pare lo sceneggiatore del film preparasse per davvero.

Cosa vi occorre per una ventina di polpette di grandezza media: 1 kg di macinato (metà di vitello, metà di pollo), 3 uova, 2-3 fette di pane ammollato nel latte, 2 formaggini, 1 mela, 3 arance, 1 cipolla, vino o brandy per sfumare, peperoncino, olio, parmigiano grattugiato q.b.

Come si preparano: impastate insieme il macinato con le uova, il pane ammollato sminuzzato (se il composto vi risulterà troppo molle aggiungete cucchiaiate di pangrattato), i formaggini, il parmigiano, la polpa grattugiata della mela e il succo di 2 arance. Formate delle polpette di grandezza media. In una padella ampia fate rosolare nell’olio la cipolla tritata, quindi unite le polpette che farete riposare su carta assorbente una volta cotte. Quando avrete finito di cuocerle, aggiungete al fondo di cottura il succo dell’ultima arancia, un po’ di vino o brandy per sfumare e fate rapprendere: coprirete le polpette con questa salsa al momento di servirle.

Foto | Flickr

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L'evoluzione dei ristoranti green

pubblicato da lorenza barletta

ristorantePer ristoranti green si intendono i ristoranti vegetariani ed eco. Ormai i vegetariani aumentano sempre di più in numero ed esigenze e le teorie del vegetarianesimo si stanno diffondendo anche nell’alimentazione di tutti i giorni.

Complice di tutto ciò, la ricerca di nuovi gusti, nuovi sapori, ma anche una visione più ecologica del modo di nutrirsi. Ormai non si diventa più vegetariani solo per una questione etica, ma anche e a maggior ragione, per una necessità ecologica, che tenga conto del rispetto del pianeta, divenendo consapevoli che l’allevamento di massa e il trasporto delle carni sono due fattori altamente inquinanti.

Ecco perchè sempre più ristoranti riscoprono i sostituti della carne, con cibi che ne riproducono l’aspetto ed hanno magari un sapore simile, ma sono al 100% di origine vegetale.

Foto | Flickr

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Secondi carne: l’arrosto brasato

pubblicato da roberta

Con il freddo la domenica ideale vede tutta la famiglia riunita intorno al tavolo all’ora di pranzo. E cosa c’è di meglio di un ottimo arrosto, che accontenta grandi, piccini, nonne con qualche acciacco e signorine che vogliono mantenere la linea? Oggi lo prepariamo brasato, al contorno pensateci voi, anche se ‘la morte sua’ è con le patate al forno.

Cosa vi occorre: 1 pezzo di carne per arrosto (attenzione: è nella qualità di questa che risiede il segreto della riuscita del piatto), vino rosso, olio, sale e pepe q.b., un mazzetto di odori (cipolla, sedano, carota, rosmarino, aglio, foglie di alloro).

Come si prepara: rosolate la carne in poco olio girandola da tutte le parti. Quando sarà dorata, aggiungete gli odori a pezzi e un bicchiere di vino rosso. Cuocere per un’ora circa. A questo punto togliete dal fuoco, tagliate la carne una volta fredda e copritela con la salsa ottenuta passando al mulinello il sugo di cottura.

Foto | Flickr

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Buon compleanno surgelati!

pubblicato da roberta

I surgelati nel 2010 compiono 80 anni. Anche se non siamo molto amanti del cibo pronto e preferiamo le cose genuine fatte in casa come una volta, non possiamo non fare gli auguri a questa invenzione geniale che a ognuno di noi ha salvato la vita in più di un’occasione.

Ormai c’è di tutto: verdure, carne, pesce, piatti pronti, minestrone, pizza: una manna dal cielo per molti uomini single (ma non tutti). Ma allora, 80 anni fa, l’americano Clarence Birdseye s’inventò i bastoncini di pesce e generazioni di madri gli sono state grate per essere finalmente riuscite a far ingurgitare ai propri figli un po’ di fosforo.

La curiosità è che l’invenzione gli costò appena 7 dollari: il prezzo di un ventilatore elettrico, di alcuni contenitori per conserve e di blocchi di ghiaccio. Oggi abbiamo l’assai più comodo freezer, che sappiamo usare tutti, ma proprio tutti (vedi foto).

Foto | Flickr

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Ricette secondi: il pollo al limone

pubblicato da lorenza barletta

pollo limoneEcco un’idea per un piatto magro, che consiglio a chi sta seguendo una dieta restrittiva ipocalorica. I condimenti sono infatti minimi e la carne di pollo, si sa, fornisce poche calorie.

Cosa ci occorre per 6 persone: un pollo di 1,2 Kg.; 4 limoni; rosmarino, timo e maggiorana tritati; vino bianco secco; olio; pepe e sale.

Riducete la polpa del pollo a piccoli bocconcini; lavate bene i limoni e tagliatene due a spicchi. Gli altri andranno spremuti, conservandone le bucce. Mettete i bocconcini di pollo a marinare in olio, sale e pepe e aggiungete poi gli spicchi, le bucce e il succo dei limoni. Coprite con la pellicola trasparente e tenete in fresco, ma non in frigo, per 4-5 ore. Scolate il pollo dalla marinatura e infornate a 180° C per circa un’ora, aggiungendo di tanto in tanto del vino bianco e gli aromi tritati.

Foto | Flickr

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Ricette cinema: le polpette con piselli di Notturno bus

pubblicato da roberta

Le polpette sono molto più di un secondo piatto, sono uno stile di vita: semplice, rassicurante, senza scossoni. Un po’ come l’esistenza di Franz, autista di bus dal perenne turno di notte in una Bologna deserta dall’atmosfera noir. Incontra Leila, truffatrice dai boccoli rossi in fuga rocambolesca da due killer e un agente segreto. Notturno bus è tutto qui: un bel noir all’italiana che si regge sulle magistrali interpretazioni di Valerio Mastandrea, Giovanna Mezzogiorno, Ennio Fantastichini e Francesco Pannofino.

Cosa vi occorre: 500 g di polpa di manzo tritata, 50 g di mortadella, 3 uova, 4 fette di pan carré, 0,3 dl di latte, 1 cipolla, 50 g di parmigiano grattugiato, 50 g di pinoli, 50 g di uvetta ammollata, 500 g di pomodori, 2 spicchi d’aglio, 300 g di piselli in scatola, 2 cucchiai d’olio, 50 g di pangrattato, 1 ciuffo di prezzemolo, 1,5 dl d’olio per friggere, sale e pepe q.b.

Come si preparano: ammorbidite il pan carré nel latte e passatelo al setaccio dopo averlo strizzato per bene. Impastate con la carne, le uova, il prezzemolo e 1 spicchio d’aglio tritato, il parmigiano, un pizzico di sale, l’uvetta e i pinoli. Formate delle polpette di 5 cm di diametro circa e passatele nel pangrattato, quindi friggetele da entrambi i lati. In un tegame dai bordi bassi appassite la cipolla a fettine e quando sarà dorata fate cuocere i pomodori per un quarto d’ora. Aggiungete le polpette e i piselli sgocciolati e completate la cottura.

Foto | Flickr

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Come trattare la carne per ricavarne una tasca

pubblicato da lorenza barletta

tasca carneA volte in alcune ricette capita di incontrare delle preparazioni che richiedono un trattamento particolare della carne, in modo da ricavarne una tasca, da riempire poi con gli ingredienti più svariati. Vediamo allora quali sono gli step da compiere per arrivare ad un buon risultato finale.

Innanzitutto procuratevi un coltello affilato, dalla lama sottile e non troppo lunga. Poi tenete saldamente in mano il pezzo di carne e fate un primo taglio netto, incidendo a metà la carne e procedendo in profondità per circa cinque centimetri. Continuate ad incidere spostando la lama orizzontalmente, prima a destra e poi a sinistra, non avvicinandovi troppo al bordo.

Quando sarete giunti a qualche centimetro dal fondo, aprite delicatamente la fessura e in questo modo la vostra tasca sarà pronta per essere farcita. Una volta riempita, la carne va sigillata con l’aiuto di un ago e del comune spago da cucina.

Foto | Flickr

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