Secondo la tradizione partenopea il 24 dicembre si osserva un particolare digiuno che vede sopprimere il pranzo in favore della squisita pizza con le scarole. La festa arriva la sera con una cena molto curata a base di pesce e corroborata dalla cosiddetta insalata di rinforzo. Il piatto è semplicissimo ma necessita di una certa abilità perché i cavolfiori, che rappresentano la base di tale insalata, vanno lessati con molta attenzione: non devono risultare infatti né troppo cotti (si romperebbero), né troppo al dente. Esistono molte varianti a questo piatto, dipendentemente dalle tradizioni familiari.
Per 4 persone occorrono: 1 cavolfiore di media grandezza, olive, capperi, acciughe, sottaceti a piacere, olio, sale e pepe.
Lavate accuratamente il cavolfiore e privatelo delle foglie verdi. Fate attenzione che l’infiorescenza risulti compatta, chiara e non picchiettata di scuro. Separate grossolanamente le infiorescenze evitando di mettere a cuocere la parte centrale del cavolfiore. Quando l’acqua – salata – bolle, tuffatevi il cavolfiore e lasciatelo cuocere per 5-10 minuti. Ripescate il cavolfiore con la retina, per evitare che si rompa e trasferitelo ben scolato in una terrina. Aggiungete gli altri ingredienti e condite con un giro d’olio. Tenete presente che tradizione vuole che ci sia il peperone sottaceto. Se gradite un gusto più delicato eliminate le acciughe.
Foto | NonSoloPrimi
Una ricetta alternativa per la vigilia del Natale in cui ingredienti classici della tavola natalizia (pesce e frutta secca) si amalgamano per dar vita ad un piatto interessante.
Per preparare il pesto occorrono: 150 gr di gherigli di noce, 100 gr di pinoli, 1 scalogno, 10 foglie di basilico, 100 gr di pecorino romano, 50 gr di parmigiano, olio, sale. Per completare il piatto serve anche mezzo chilo di filetti di persico e della pasta (consiglio le linguine).
Frullate insieme tutti gli ingredienti del pesto, aggiustando di sale e mettendo l’olio a filo per realizzare una salsa omogenea e fina. In una padella fate scaldare l’aglio in poco olio, aggiungete i diletti di persico, salate e fate cuocere fino a quando i filetti non si saranno spezzettati, spolverate con poco prezzemolo e aggiungete il pesto precedentemente frullato.
Nel frattempo fate cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente e versatela nella padella con il pesto e il pesce. Fate saltare il tutto e servite.
Foto | Dal pescatore

Il baccalà, da sempre cibo povero, viene oggi considerato un alimento raffinato oltre che gustosissimo. Prima di qualunque preparazione assicuratevi che il pesce sia stato accuratamente reidratato: è l’unico modo per garantire la qualità della polpa e per evitare che le nostre ricette risultino insopportabilmente salate. Com’è tradizione in molti luoghi, poi, il baccalà è alla base della cena del 24 dicembre, vigilia di Natale.
Ingredienti per quattro persone: 300 gr di trenette, 200 gr di baccalà, 15 pomodorini ciliegino, 1 scalogno, olive nere, mezzo bicchiere di vino bianco, olio extra vergine di oliva, sale, pepe.
In una padella capiente fate imbiondire lo scalogno con l’olio. Unite, quindi, il baccalà a tocchetti e sfumate con il vino bianco. Aggiungete i pomodorini interi e le olive denocciolate e bagnate il tutto con una tazza d’acqua. Portate a cottura. Nel frattempo cuocete le trenette in abbondante acqua salata, scolatele al dente e fatele saltare nella padella con il baccalà. A seconda della stagione (e dei gusti) potete cospargere il tutto con della scorza di arancia grattugiata.
Foto | Fiore S. Barbato