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Tutti gli articoli con tag chardonnay

Vini: Champagne Pascal Mazet.

pubblicato da Alessia

chempagne mazetTutti conosciamo, almeno di nome, i grandi nomi dello Champagne, così vorrei concentrarmi su piccoli produttori, meno noti come Pascal Mazet. Un vero vignaiolo sito a Chigny les Roses, che coltiva in modo ragionato le sue viti. L’inerbimento, la flora e la fauna sono i mezzi di cui monsieur Mazet si serve per lottare contro le malattie della vigna, utilizzando al minimo i prodotti chimici e controllando attentamente lo stato di salute pianta per pianta per decidere come intervenire.

Coadiuvato da sua moglie, i loro champagnes rispettano quel che è il loro carattere, non particolarmente complesso ma piacevolissimo e particolare. I vitigni utilizzati sono i classici Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Meunier. Gli Champagne prodotti sono: il Brut Tradition; Extra Brut; Brut Grand Réserve; Millésime e il Brut Cart d’Or. Tutti con un filo conduttore, con una piacevolissima nota ossidata di sottofondo.

Una filosofia semplice ed entusiastica riassunta in una scritta che si può leggere nella loro cantina: “la passione è come il tergicristallo dell’automobile, non fa smettere di piovere ma ti permette di andare avanti”.

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Intervista al presidente dell'unione dei produttori di Mercurey.

pubblicato da Alessia

intervista al presidente dell'unione dei produttori di mercureyRiprendiamo da dove abbiamo lasciato, con un’intervista a Mr Cinquin, produttore, mongolfierista, ma soprattutto presidente dei produttori di Mercurey.
La prima domanda che le porgo è inerente alla prossima apertura di una cantina collettiva. Quali sono le ragioni che vi hanno portato a sviluppare questo progetto e cosa intendete per collettiva? - Collettiva significa che nella stessa cantina sarà possibile trovare più vini di differenti viticoltori, un po’ come in un’enoteca, ma saranno solo quelli dell’appellazione e dei produttori che fanno parte di questo progetto. Le ragioni sono principalmente per far conoscere l’appellazione, per essere un punto di riferimento e allo stesso tempo avere una vetrina comune dove esporre, far degustare e conoscere i vini di Mercurey.

Il suolo che c’è a Mercurey è molto simile per formazione geologica a quello della Côte d’Or. E’ il clima che gioca un ruolo fondamentale nella caratterizzazione del vino o è pressoché lo stesso? - Il clima in effetti è un po’ più caldo, più temperato, ma il suolo, anche se molto simile, ha ancora un ruolo determinante per via delle faglie che qui ci sono state in epoca terziaria e che quindi differenziano e caratterizzano il pinot nero e lo chardonnay.

Un pinot nero di Mercurey è allora qualitativamente migliore o peggiore di un vicino Pommard per esempio?
- Si esprime differentemente, è più fruttato e gioca sulla finezza che non sul corpo e la struttura dei suoi vicini.

Come spiega la ragione di una minore popolarità della più grande appellazione borghignona, rispetto alle altre della Côte d’Or? - Beh è soprattutto una questione di posizione geografica e anche storica: la Côte d’Or produce da sempre vini più importanti e famosi. Posso però affermare che siamo l’appellazione più conosciuta della Côte Chalonnaise e che negli ultimi vent’anni la qualità è cresiuta moltissimo.

E il non aver dei Gran Crus può contribuire a mettervi un po’ in penombra?
- Effettivamente può essere un elemento che contribuisce al successo di altre denominazioni.

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L'altra Borgogna.

pubblicato da Alessia

intervista al presidente dell'unione dei produttori di mercureyLa Borgogna è una regione prettamente vitivinicola contraddistinta da sottozone di importanza mondiale per la qualità dei vini ivi prodotti. Possiamo distinguere a nord-ovest la zona dello Chablis, dove si produce l’omonimo vino dal bianco vitigno Chardonnay; nella parte centro orientale si delinea la ben nota Côt d’Or, che a sua volta si divide, a nord in Côte de Nuits e a Sud Côte de Beaune.

Procedendo più a sud arriviamo alla Côte Chalonnaise, naturale proseguimento della Côte d’Or sia per quel che riguarda la formazione geologica, sia per i vitigni utilizzati: Chardonnay e Aligotè per i bianchi, Pinot Noir e Gamay per i rossi. La lunghezza di questa costa è di 25 km e la larghezza è di 7 km, confinanti a sud con un altra zona denominata Maconnais.

I 5 crus di questa area sono: Bouzeron, Rully, Mercurey, Givry ( da non confondere con Gevrey) e Monatgny. Oggi ci occuperemo di Mercurey, l’appellazione comunale più grande della Borgogna, grazie ai sui 600 ettari ripartiti in due villaggi, Mercurey e Saint-Martin-sous-Montaigu. Le vigne, in prevalenza pinot noir, si trovano ad un’altezza compresa tra i 230 e 320 m.s.l.m.

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Vini: La Champagne e lo Champagne.

pubblicato da Alessia

degustare la champagneLa champagne è una regione francese nella quale si produce il famoso vino. Le vigne coprono 33.975 ettari di terreno e sono coltivate a pinot nero, pinot meunier e chardonnay, per una percentuale irrisoria, ad arbanne e petit meslier. Vengono distinte 4 zone: Vallée de la Marne, Montagne de Reims; Côte des Blancs e de Sézanne e Côte des Bar. Dom Pérignon è il celebre frate Benedettino da tutti conosciuto come l’inventore dello Champagne, in realtà, si dice che stesse lavorando per ridurre il fenomeno delle bollicine nel vino. La storia e le curiosità su questo vino particolare sono tante e non mi dilungherò.

Lo Champagne può chiamarsi così solo in questa regione, in tutto il resto del mondo prende nomi differenti e nel resto della Francia prende il nome di Crémant, ad indicare che il vino è fatto col metodo classico o champenois, ovvero rifermentazione in bottiglia. Ogni maison, famiglia e produttore ha una sua ricetta particolare e lo champagne che ne scaturisce si differenzia moltissimo. Generalmente è il risultato dell’assemblaggio di più vini di zone ed annate differenti, ma può anche essere millesimato ed in qualche caso particolare, provenire da un singolo vigneto, clos.

Andare alla scoperta di questa zona, se si è appasionati, è veramente emozionante, ma se per caso si capita da queste parte e non si ha il tempo di far visita a qualche produttore, a Dizy, villaggio vicino ad Aÿ, c’è un negozio piccolo, ma con una selezione di Champagnes limitrofi a quei comuni, davvero ben oculata. Infatti, è operata da un enologo esperto, ed ad aiutarvi, troverete due simpatiche donne che cercheranno di capire i vostri gusti e di indirizzarvi al meglio. Il prezzo delle bottiglie è quello che paghereste in cantina dai produttori. Aperto tutti giorni dalle 10-12.30 e dalle 15-19 e d il sabato e la domenica orario continuato 10-19. Il negozio si chiama La cave des filles e si trova al 463, Avenue du Général Leclerc. Non ve lo consiglio se siete amanti dei vini più estremi e naturali, qui non li troverete.

Gli champagne
Gli champagneGli champagneGli champagne

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Eventi: dal 22 al 27 marzo Grands jours de Bourgogne.

pubblicato da Alessia

manifestazione grands jour de bourgognePer tutti gli appassionati del buon bere, prima di Pasqua c’è un appuntamento imperdibile che riguarda la Borgogna vitivinicola. I Grands Jours de Bourgogne, arrivata quest’anno alla decima edizione, è la manifestazione più attesa dagli amanti dello chardonnay e del pinot noir.

Le degustazioni si svolgono in diverse città francesi e durante più giorni, con la possibilità di scegliere l’appuntamento al quale si è più interessati per i giorni di martedì, mercoledì e venerdì. Fondamentale sarà l’ iscrizione, che consentirà di partecipare alle degustazioni scelte, con annessi buffets. L’ entrata alle degustazioni è completamente gratuita ed è un’ottima occasione per scoprire anche le bollicine, che in questa regione si chiamano cremant, per distinguerle da quelle della champagne.

Le cene invece sono a pagamento, ma è tutto ben specificato, in inglese ed in francese. Differenti sono i temi degli incontri, per scoprire le loro denominazioni, i vini e le moltitudini di “vignerons” che vi partecipano basta cliccare sul sito GJdB.

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Jack o'Lantern, la birra di Halloween secondo il Piccolo Birrificio

pubblicato da prog2501

Pumpkin Ale

Siamo vicinissimi ad Halloween, ed il Piccolo Birrificio di Apricale (IM), in occasione di questa festa ci presenta una gustosa novità: Nua Jack o’Lanter, una Pumpkin Ale, una birra di Halloween.

Le birre prodotte in occasione delle feste non sono più una novità (qui da noi), esistono le birre di Natale, quelle di Pasqua, ma non era ancora sorta l’esigenza di produrre una birra per Halloween (cosa che in America, invece, è pratica già consolidata).

Le Pumpkin Ale (dette birre autunnali) sono aromatizzate prevalentemente con la zucca, oppure con le spezie che vengono utilizzate per la preparazione di torte alla zucca (cannella, zenzero, chiodi di garofano, noce moscata, ecc…). Solitamente ne escono birre dolci, con lievi note amaricanti, ma decisamente maltate e speziate.

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Grandi vini dolci: Muffato della Sala 2005

pubblicato da gianluca

Tutti hanno imparato a conoscere Castello della Sala, di proprietà della famiglia Antinori, per il Cervaro, grande bianco da uve Chardonnay e Grechetto, di ispirazione francese.

Da qualche anno però la fama di questo vino è stata quantomeno eguagliata dal Muffato della Sala, un bianco dolce prodotto da un uvaggio di Sauvignon, Grechetto, Traminer e Riesling.

Il 2005 mantiene ancora un fondo paglierino, acceso però da evidenti lampi dorati. Al naso è protagonista l’elegante sentore donato dalla muffa nobile (altrimenti che Muffato sarebbe?), accompagnato però da note di scorza d’arancia candita, albicocca secca e fiori gialli.

Stupendo equilibrio in bocca, con la dolcezza che si accompagna ad un’adeguata acidità. Accattivante corrispondenza gusto-olfattiva, con ritorni agrumati e burrosi.
Abbiniamolo ad una crostata di mele.

In enoteca trovate la bottiglia da mezzo litro intorno ai 30 euro.

Foto: www.cibus-excellence.com

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Un vino di qualità a 5 euro: Satrico 2005di Casale del Giglio

pubblicato da gianluca

Casale del Giglio ci ha abituato ormai a grandi vini, primo fra tutti il Mater Matuta, che da anni rappresenta una delle migliori espressioni enologiche della produzione vinicola del Lazio.

Non tutti però sono a conoscenza di quanto sia interessante anche la “produzione base” di questa azienda. Oggi vi volevo presentare il Satrico, un uvaggio di Trebbiano Giallo, Sauvignon Blanc e Chardonnnay, che trovate in enoteca a 5 euro; un prezzo veramente ridicolo, soprattutto se confrontato con le bottiglie che si comprano al supermercato (stesso prezzo ma qualità decisamente inferiore). Il Satrico 2005 è un vino semplice e beverino, con profumi delicati di fiori bianchi e note vegetali, riconducibili al Sauvignon; quello che ci stupisce è la pulizia che lascia in bocca, con bella acidità e una scia sapida che invita nuovamente all’assaggio.

Ovvio che non sia un bianco strutturato da abbinare a crostacei importanti…però su un’invitante insalata di polipi, fa la sua più che degna figura; anche se personalmente, per la sua freschezza e la sapidità, lo prediligo su una bella fetta di porchetta dei Castelli Romani. Un abbinamento semplice ma gustoso, alla faccia di quegli orribili vini da fraschetta che troppo spesso ci propinano nelle osterie.

La foto è tratta dal sito: www.lavinium.com

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Il 30 degustazione di Manna, il grande bianco di Franz Haas

pubblicato da gianluca

Franz Haas non significa solo grande Pinot Nero ma anche questo grande bianco, il Manna, da uve Chardonnay, Riesling, Traminer aromatico e Sauvignon Blanc.

L’A.I.S. di Roma ha organizzato una grande verticale di 11 annate per scoprire e godere dell’evoluzione di quest’elegante prodotto enologico altoatesino. L’evento si terrà all’Hotel Parco dei Principi venerdì 30 novembre in un unico turno di degustazione dalle 16.15 alle 19.00. Prezzo d’ingresso: 20 euro.
Informazioni e contatti per diventare soci A.I.S. qui.

Curiosità: il nome del vino in degustazione non ha nulla di biblico; è semplicemente dedicato da Franz alla moglie M. L. Manna.

La foto è tratta dal sito: www.diwinetaste.com

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A Rieti si degusta Bellavista

pubblicato da gianluca

Degustazione da non perdere il tre ottobre a Rieti. L’Associazione Italiana Sommelier propone una verticale di un vino di gran pregio firmato Bellavista: Terre di Franciacorta Bianco Curtefranca Convento Santissima Annunciata.

Un’occasione, senza alcun dubbio, per testare ancora una volta la qualità enologica della Franciacorta ma soprattutto per assaggiare uno Chardonnay di grande personalità, diverso dai bianchi “super-morbidi, anonimi e ultra-vanigliati” che troppo spesso stancano il nostro palato.

La degustazione si terrà alle ore 18.00 presso il ristorante “La Foresta”, sito in via foresta 51 – Castelfranco (Rieti).

Le informazioni e i contatti per diventare soci A.I.S. e per prenotare li trovate qui.

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