“Lei non faccia il tunnel!”. “Come?”. “Mi sta scavando sotto e mi toglie la panna; la castagna sopra, da sola, non ha senso! Il Mont Blanc non è come un cannolo alla siciliana che c’è tutto dentro, il Mont Blanc si regge su un equilibrio delicato, non è come la Sacher Torte!”. Indimenticabile Nanni Moretti nei panni del perfettino, fobico omicida Michele Apicella, il professore di matematica del film Bianca. Qui era a una cena in cui stavano servendo questo fantastico dolce per dessert, e noi, ora, impariamo come si fa.
Cosa vi occorre: 1 kg di castagne, 1 l di latte, 2 bustine di vaniglina, 280 g di zucchero, panna montata.
Come si prepara: lessate le castagne in acqua, lasciatele raffreddare e sbucciatele accuratamente. Rimettetele in casseruola con il latte e una bustina di vaniglina e cuocete per un’ora a fuoco basso. Quando il composto sarà freddo, passatelo al setaccio. Intanto preparate un sciroppo nel modo seguente: unite allo zucchero l’altra bustina di vaniglina e 9 cucchiai d’acqua fredda finché non risulterà una pallina morbida. A questo punto unite le castagne, amalgamate, mettete la pasta in una siringa da pasticcere e sul piatto di portata formate una cupola da coprire con panna montata. Conservate in frigo per far solidificare prima di servire.
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Roma, anni 60-70: due fratelli alla ricerca della propria identità, che non potrebbero essere più diversi. Non potrebbero essere più lontani. Si avvicineranno solo alla fine della vita di uno, come spesso accade: da qui il titolo, ‘Mio fratello è figlio unico’, canzone di Rino Gaetano, perché due unici loro si sono sentiti per quasi tutta la vita. Il protagonista del film è Accio, che in una scena trova i quadrucci con i piselli in una zuppiera a casa di Mario, suo amico e secondo padre. Li aveva preparati per lui la moglie, di cui Accio diventerà, per dirlo con un termine odierno, il toy boy.
Cosa vi occorre: 200 g di quadrucci all’uovo, 200 g di piselli, 1 cucchiaino di passata di pomodoro, parmigiano grattugiato. Per il battuto: sedano, carota, prezzemolo, cipolla, olio e lardo q.b.
Come si prepara: come tutte le minestre romane, anche i quadrucci con piselli non si cucinano con il brodo, bensì con il battuto, cioè il soffritto. Quindi soffriggete nell’olio la cipolla, il sedano e la carota tritati, il lardo tagliato a listarelle. Aggiungete il pomodoro, acqua a sufficienza (la minestra non deve risultare troppo brodosa) e fate sobbollire. Aggiungete anche i piselli e quando questi saranno quasi cotti, anche la pasta, quindi servite caldo.
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Sesso e cibo sono un connubio inscindibile, fortunatissimo sia tra le pagine di un libro che sullo schermo. È così che un piccante romanzo a puntate di Laura Esquivel diventa il film Come l’acqua per il cioccolato. Siamo in Messico ai primi del Novecento: Tita e Pedro sono innamorati ma non possono sposarsi perché lei è la figlia minore e come vuole la tradizione deve restare ad accudire la madre. Pedro allora, per restarle accanto, sposa la sorella Geltrude. Per tutta la vita però Tita continuerà a comunicare con Pedro in una lingua che solo lui conosce: quella della sua cucina da cui escono piatti elaboratissimi quanto eloquenti… come la torta chabela.
Cosa vi occorre: 150 g di farina, 90 g di zucchero, 8 uova, 1 vasetto di marmellata di pesche o albicocche, scorza di limone grattugiata. Per la glassa: 2 albumi, 250 g di zucchero a velo, succo di limone.
Come si prepara: sbattete due uova e due tuorli con lo zucchero, aiutandovi con il frullino in modo da far diventare il composto più spumoso. Aggiungete all’impasto le altre uova, la farina e la scorza di limone. Sistemate il composto in una teglia da 26 cm di diametro e cuocete in forno a 170° per 40 minuti. Lasciate raffreddare la torta su una gratella, quindi tagliatela a metà nel senso della larghezza (come si fa con la Sacher) e farcitela con la marmellata. A questo punto coprite con la glassa preparata unendo gli albumi allo zucchero e a qualche goccia di succo di limone e decorate a piacere.
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È riconosciuto all’unanimità come uno dei film più importanti della storia del cinema: è La dolce vita di Federico Fellini, punto di passaggio tra il Neorealismo delle origini e la spinta onirica. Al centro della vicenda il cronista scandalistico Marcello e i suoi incontri: la fidanzata Emma, l’intellettuale Steiner, la ragazzina Paola e, naturalmente, la star americana Sylvia, interpretata da Anita Eckberg. Tra miracolose apparizioni e decadenti festini, c’è anche spazio per la buona tavola di tradizione, incarnata da un bel piatto di ravioli.
Cosa vi occorre per la pasta: 500 g di farina, 3 uova, 4 mezzi gusci d’uovo pieni d’acqua. Per il ripieno: 300g di ricotta, 200 g di spinaci, 100 g i parmigiano grattugiato, 2 uova, sale e noce moscata q.b. Per il condimento: burro e salvi q.b.
Come si preparano: disponete la farina a fontana sulla spianatoia, al centro mettete le uova e l’acqua e iniziate a lavorare la pasta, quindi tirate la sfoglia con il mattarello e ricavate dei dischi di pasta con l’apposito stampino. Su ognuno di essi metterete una pallina di ripieno ottenuto mescolando la ricotta setacciata con gli spinaci lessati, strizzati e sminuzzati, il parmigiano, il sale e la noce moscata. Coprite ogni disco con un altro e chiudete i ravioli facendo aderire bene i bordi. Cuocete in acqua salata e condite con burro fuso aromatizzato da foglie di salvia.
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Vincitore del premio per la migliore regia a Cannes, ‘Una domenica in campagna’ dei coniugi Tavernier è un film delicato, elegante, in cui la storia è addirittura appena accennata. Perché quello che conta qui, più della descrizione della domenica tipo di una famiglia borghese del primo Novecento, è trasmettere una certa idea di felicità che si esprime nelle piccole cose, come una torta di mele preparata per la merenda sul prato.
Cosa vi occorre per la pasta: 250 g di farina, 130 g di burro, 2 cucchiai di zucchero, 3 cucchiai di latte. Per il ripieno: 650 g di mele sbucciate e affettate, 1 limone di agricoltura biologica (per usare la buccia), 75 g di zucchero, 1 noce di burro, 75 g di uvetta, 0,5 dl di latte.
Come si prepara: lavorate tutti insieme gli ingredienti per la pasta, formate una palla e mettetela in frigo per mezz’ora. Poi stendetene un terzo e foderata una tortiera da 23 cm di diametro dopo averla imburrata e infarinata. Coprite con metà delle mele, l’uvetta, la scorza grattugiata del limone e lo zucchero, quindi le mele rimaste. Stendete il resto della pasta e sigillate con cura i bordi. Spennellate la superficie con il latte e infornate a 200° per 30 minuti. Polverizzate con zucchero a velo e servite.
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Ah, la potenza dell’amore! È incredibile anche quando si tratta del sentimento tra il finto gallo volante Rocky e la gallina leader carismatica del pollaio, Gaia, soprattutto se riesce a salvare tutte le compagne da morte sicura. È a lieto fine, infatti, il film ‘Galline in fuga’, e il pasticcio di pollo non si farà, ma noi possiamo consolarci imparando a preparare un buon carpione, appunto, di gallina.
Cosa vi occorre: 1 gallina pulita del peso di circa 1,2 kg, 250 g di carote, 2 cipolle, 2 foglie di salvia, 3 foglie di alloro, 4 chiodi di garofano, 3 dl d’olio extravergine d’oliva, 2 dl di vino bianco, 2,5 dl di aceto di vino bianco, 3.4 grani di pepe nero o verde, sale q.b.
Come si prepara: tagliate a pezzi la gallina; nel frattempo lavate carote e cipolle, riducete le prime a rondelle le seconde a pezzetti e mettete la verdura in una casseruola con l’alloro, il pepe, i chiodi di garofano, sale e 3 cucchiai d’aceto. Coprite con 1 dl d’acqua e fate bollire per 20 minuti, poi unite la gallina e cuocete per altri 50. A questo punto spegnete il fuoco, sgocciolate e fate rosolare la gallina con 2 cucchiai d’olio tenendo a parte le verdure, unite invece l’olio e l’aceto rimasti, il vino e bollite per 20 minuti. Mischiate in una teglia da portata la carne e la verdura e fate riposare per 12 ore. Servite fredda, ma non di frigo.
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“I dolci si preparano con acqua minerale, non quella del rubinetto”: rimbambito, ma non troppo, l’anziano Davide insegna a Giovanna, moglie in crisi di Filippo, a preparare un ottimo dolce agli agrumi, intuendo le sue doti culinarie. Le servirà per salvare il suo matrimonio? In realtà non ha importanza, perché in ‘La finestra di fronte’ il cibo non ha una grande connotazione psicologica, anche se lo si cita spesso e volentieri… ma non per questo vale meno la pena di recuperare la ricetta della torta agli agrumi!
Cosa vi occorre: 220 g di farina, 145 g di burro, 2 uova, 150 g di zucchero di canna, 1 dl di latte, 4 cucchiai di scorza grattugiata di arancia biologica, 100 g di cacao, 90 g di semi di papavero, 1 bustina di lievito per dolci.
Come si prepara: fondete a bagnomaria 130 g di burro e lavoratelo con lo zucchero, le uova, 200 g di farina, il latte, i semi di papavero, il cacao. Mescolate e aggiungete l’arancia e il lievito. Imburrate e infarinate uno stampo medio, versatevi il composto e infornate per 25 minuti a 180°.
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“Avviluppava la stanza una sensazione di tranquilla intimità, stimolata in qualche modo da quelle semplici operazioni di cucina, al posto di una sensazione di estraneità subentrava l’intimità…”. Così scriveva J. Waller nel romanzo ‘I ponti di Madison County’ da cui è tratto l’omonimo film, e le operazioni di cucina sono quelle che servono a preparare un ottimo minestrone all’italiana, perché queste sono le origini di Francesca, alias Meryl Streep, moglie e madre e un po’ annoiata la cui vita viene sconvolta dall’incontro con il fotografo Robert/Clint Eastwood. Avreste mai pensato di prendere qualcuno per la gola con un minestrone? Eppure…
Cosa vi occorre: 4 cucchiai di pasta tipo tempestina, 400 g di spinaci, 250 g di piselli in scatola, 2 patate, 1 l di brodo vegetale, 1 dl di liquore alla menta, 1 ciuffo di prezzemolo.
Come si prepara: lavate gli spinaci facendo attenzione a eliminare tutta la terra, asciugateli e tritateli grossolanamente; pelate le patate e tagliatele e cubetti. Sul fuoco mette una pentola con il brodo pronto, aggiungete le due verdure e cuocete per 15 minuti. Passate al mixer i piselli con il liquido di conservazione e aggiungete la crema così ottenuta nel minestrone, unite il liquore e cuocete per 10 minuti a fuoco medio. Aggiungete la pasta, portatela a cottura e servite nei piatti profumati con prezzemolo tritato.
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Porte scorrevoli che possono aprirsi e far prendere in tempo il metrò, oppure chiudersi e farlo perdere. È questo che capita a Helen in Sliding doors: nel primo caso trova il fidanzato a letto con una ex, lo lascia e si rifa una vita; nel secondo prende un taxi e non si accorge del tradimento. Un film che fa riflettere su quanto la casualità (ma è davvero tale?) e la concatenazione di eventi possano influenzare una vita intera. Ma in entrambi i casi la giovane a un certo punto incontra il bel James, che la fa ridere come non le accadeva da tempo, davanti a un piatto di verdure all’aceto…
Cosa vi occorre: 150 g di cetrioli, 150 g di carote, 150 g di peperoni gialli, 90 g di sedano, 1 finocchio medio, 2 spicchi d’aglio, aceto di vino rosso, olio, sale grosso, rosmarino, coriandolo e peperoncino q.b.
Come si preparano: lavate le verdure accuratamente e tagliatele tutte a julienne. Lessatele in abbondante acqua e aceto in cui scioglierete un pugno di sale grosso, quindi scolatele quando sono al dente. Adagiatele in una ciotola, conditele con olio, bacche di coriandolo, peperoncino, rosmarino e l’aglio intero, quindi lasciatele a marinare per 6 ore. Servitele fredde con un bicchiere di vino bianco ghiacciato.
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Ebbene sì, anche i maghi della famosissima scuola di magia e stregoneria di Hogwarts mangiano, e si trattano piuttosto bene, almeno a giudicare da questa specialità: il pollo, appunto, alla Hogwarts. È quello che gustò anche il maghetto Harry Potter durante la cena di benvenuto nella sala Grande della scuola, il primo giorno del suo primo anno, la sua nuova vita lontano dai perfidi zii. Se volete cenare anche voi rievocando un’atmosfera ‘magica’, è proprio la ricetta che fa per voi.
Cosa vi occorre: 12 fusi di pollo, 100 g di burro, 2 cucchiai di pangrattato, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, sale q.b.
Come si prepara: lasciate per una decina di minuti il burro fuori dal frigo, in modo che si ammorbidisca naturalmente. A questo punto cospargete i fusi di pollo con il burro; con il restante imburrate una teglia e adagiateveli, quindi cospargeteli con il pane grattugiato a cui avrete mescolato il prezzemolo tritato. Ponete infine sopra ogni fuso un fiocco di burro, quindi infornate il pollo a 200° per circa 45 minuti. Servitelo fumante e croccante, magari accompagnato da pannocchie bollite.
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