Un dolce dai profumi esotici, originario dell’estremo oriente. Potete utilizzare sia la noce di cocco fresca, reperibile in alcuni supermercati, sia quella già grattugiata in barattolo, che potete trovare nei negozi specializzati ( a Roma, ad esempio da Castroni).
Ingredienti: una tazza di polpa di noce di cocco grattugiata, una tazza di latte, una tazza di panna, mezza tazza di zucchero, un tuorlo d’uovo, 2 cucchiai di maizena, una bustina di vaniglia in polvere, un cucchiaino di scorza d’arancia grattugiata, un pizzico di sale.
Preparazione: ponete il latte in una casseruola; setacciate lo zucchero, la maizena, il sale e scioglieteli nel latte; aggiungete la panna e lavorate il tutto fino ad ottenere una crema fluida; cuocetela a fuoco basso, mescolando continuamente fino a quando non si sarà addensata; in una terrina a parte lavorate il tuorlo d’uovo e aggiungetevi a poco a poco la crema calda; mescolate continuamente il composto affinchè non si formino grumi; versate il composto in un’altra casseruola e lasciate cuocere per 2 minuti senza lasciar bollire e senza smettere di mescolare; fate raffreddare il composto e sbattetelo per almeno due minuti col frullino elettrico; aggiungete la polpa di noce di cocco, la vaniglia in polvere e la scorza d’arancia; rigirate accuratamente e versate in coppette individuali che porrete per almeno due ore in frigorifero.
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Queste appetitose e croccanti “sfogliatine” sono perfette per accompagnare un sorbetto al limone; prendono il proprio nome dal francese tuile che significa tegola, per via della loro forma. Vi propongo la versione al cocco che può essere però sostituito ad esempio da mandorle o succo e scorze d’arancia.
Ingredienti per circa 40 biscotti: 3 chiare d’uovo, 80g di noce di cocco disidratata, 100g di zucchero, 20g di farina, 70g di burro fuso freddo.
Preparazione: Sbattete leggermente con una forchetta le chiare d’uovo per renderle fluide; unite la noce di cocco, lo zucchero, la farina e il burro e amalgamate bene il tutto; raccogliete un cucchiaino di composto, ponetelo sulla piastra da forno precedentemente imburrata e appiattitelo aiutandovi con lo stesso cucchiaio; infornate per 5 minuti a 190 gradi; una volta sfornato, staccate le tuiles dalla piastra quando sono ancora calde e fatele aderire ad un matterello per fargli assumere la forma caratteristica; staccatele poi dal matterello e lasciatele raffreddare.
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Non è una favola per bambini, ma l’ultima rivoluzione nel campo dei biocarburanti: un aereo della compagnia Virgin (di proprietà del miliardario britannico Richard Branson) ha volato da Londra ad Amsterdam (totale volo un’ora e mezza) utilizzando come benzina una miscela di kerosene e ricavati da noci di cocco.
La notizia è davvero importante nell’ambito della ricerca di energie alternative ed è solo l’inizio di un programma a lunga scadenza sull’eliminazione degli idrocarburi nelle tratte aeree (neanche troppo lunga se è vero che il biocarburante sarà introdotto stabilmente nei voli di linea entro il 2010).
Dalla Virgin assicurano che le noci di cocco usate erano destinate all’industria della carta e a quella cosmetica, non al settore alimentare: l’esperimento, dunque, non ha avuto impatti sull’andamento del prezzo del cocco nel mercato agroalimentare. Non mancano però le critiche: secondo i detrattori, infatti, la crescente redditività delle agroenergie modificherà il mix delle colture mondiali, con un inevitabile ricaduta, ovviamente al rialzo, sui prezzi. Ma che dobbiamo fare, allora, visto che il petrolio sta per finire?