I contorni non sempre sono leggeri; molto dipende anche dal tipo di ortaggio utilizzato durante la preparazione e soprattutto dai condimenti usati. Nel nostro caso gli ingredienti più calorici vengono sostituiti da erbe aromatiche che facilitano anche la digestione.
Per 4 persone gli ingredienti sono: 600 grammi di carote; 60 grammi di uvetta sultanina; 4 cipollotti; 1 cucchiaino di semi di finocchio; 1 cucchiaino di semi di cumino; 3 cucchiai di olio e.v.o; sale e pepe.
Lasciate l’uvetta a bagno in acqua tiepida per 30 minuti; intanto raschiate le carote, pulitele e tagliatele a rondelle. Private i cipollotti della parte verde e delle foglie più esterne; tagliateli a metà e fateli rosolare a fuoco dolce con l’olio per 3-4 minuti, mescolando spesso. Unite le carote e l’uvetta strizzata, aggiungete finocchio e cumino e fate insaporire a fuoco vivace per 1 minuto. Coprite con acqua calda, salate e pepate e abbassate la fiamma, continuando a cuocere finchè tutto il liquido non si sarà assorbito.
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Un piatto semplice e genuino che a Roma, bontà nostra, si usa per ‘sciacquarsi la bocca’ dall’agnello pasquale, ma qui lo proponiamo con una variante moderna e chic, le uova di quaglia sode al posto delle tradizionali uova di gallina, che invece potrete dipingere e usarle come centrotavola. Buona Pasqua a tutti!
Cosa vi occorre per 6 persone: 1 cespo di lattuga romana (oppure lattughino da taglio o songino), 3 pomodori rossi, 150 g di fagiolini, 6 uova di quaglia, foglie di basilico, succo di limone (se preferite di arancia), olio, sale e pepe nero q.b.
Come si prepara: lessate i fagiolini al dente mentre le uova di quaglia si faranno sode. Nel frattempo lavate e mondata le lattuga, tagliatela a pezzi una volta asciutta; stessa cosa fate con i pomodori, privandoli dei semi e tagliandoli a spicchi. In una ciotola sistemate la lattuga, i pomodori, i fagiolini, le uova sbucciate e tagliate a metà, quindi guarnite con il basilico. Condite con una citronette preparata con il succo di limone filtrato, l’olio, il sale e il pepe.
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La domanda da un milione di dollari quando si tratta di funghi è: lavarli con l’acqua o no? Oggi cercheremo di fare un po’ di chiarezza su questo argomento. Innanzitutto un accorgimento: se li comprate al supermercato e non li cucinate subito, fate attenzione a non conservarli all’interno della pellicola con cui ve li vendono, perché favorisce la fermentazione.
La tecnica per pulirli, in parte dipende dalla specie: gli champignon interi o a fettine e in generale i funghi coltivati, possono essere messi a bagno, anche se il lavaggio deve comunque essere rapido perché i funghi assorbono molta acqua.
Per tutti gli altri tipi e in particolare per i porcini, munitevi di un pennello apposito piuttosto duro, o, in mancanza di questo, anche di uno spazzolino da denti o da unghie, ovviamente dedicato. Per i residui di terra più consistenti, potete grattare con un coltellino. A questo punto iniziate a spennellarli delicatamente per non romperli: ci vuole molta pazienza, infatti l’operazione richiederà diverso tempo.
Iniziate con il gambo e fate particolare attenzione alla cappella che è la parte più delicata. Se proprio sono molto sporchi e voi non siete molto pratici, potete optare per un lavaggio veloce strofinandoli a mano sotto il getto dell’acqua fredda che si assorbe più lentamente. Fondamentale: assicuratevi che siano ben asciutti prima di cucinarli (procedete con un panno morbido e pulito); il mio consiglio è di tagliare i gambi a pezzetti e le teste a lamelle sottili per gustarli meglio.
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Mamma mia! Sono passati già 12 anni dall’uscita nelle sale di American Beauty, da quando, cioè, Lester, alias Kevin Spacey, un uomo medio americano, di mezz’età, con una famiglia e un lavoro in apparenza normali, comincia a fantasticare su Angela, un’amica della figlia, una ragazzina di quelle ‘sveglie’. Invaghirsi di lei porterà Lester e tutto il suo mondo a cambiare… tra visioni di petali di rosa rossi che riempiono vasche occupate da Lolite ammiccanti, c’è una scena che riassume in sé il messaggio del film: un dialogo stentato fatto di battute banali intramezzate da lunghi silenzi, durante i quali vengono serviti asparagi al naturale. Noi oggi li prepariamo con il sesamo.
Cosa vi occorre: 900 g di asparagi verdi, 3 cucchiai di olio di sesamo nero, 2 cucchiai di aceto di riso, 2 cucchiai di salsa di soia, 1 cucchiaino di zucchero, 1 cucchiaino di semi di sesamo chiaro.
Come si preparano: rifilate gli asparagi in modo che siano tutti della stessa altezza e cuoceteli in acqua bollente per 4-5 minuti. Scolateli ancora croccanti e immergeteli in acqua fredda in modo da bloccare il processo di cottura, quindi scolateli di nuovo e teneteli al fresco per un paio d’ore. Mescolate insieme l’olio di sesamo, l’aceto di riso, la salsa di soia e lo zucchero e con questa miscela emulsionate gli asparagi adagiati in un piatto di portata e cospargeteli con i semi di sesamo tostati prima di servire.
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Quando mi “fisso” con un piatto sono capace di preparalo anche 2-3 giorni di fila, senza stancarmi di assaporarlo. Ultimamente è il periodo della padellata di melanzane e peperoni, da usare come contorno o anche per condirci riso e pasta.
Ecco cosa uso: 2 melanzane di piccole dimensioni; 2 peperoni di colore diverso; capperi; olio extravergine d’oliva; 1/4 di cipolla; prezzemolo; sale; pepe.
La preparazione è quasi elementare direi: versate un po’ d’olio in una padella antiaderente. Tagliate la cipolla sottile e fatela soffriggere nell’olio. Intanto lavate e tagliate a pezzi abbastanza grandi i peperoni e le melanzane. Quando la cipolla sarà dorata, uniteci dapprima i peperoni e quando anche questi saranno dorati un po’, le melanzane. Fate cuocere per cinque minuti a fuoco vivo e poi aggiungete sale, pepe e prezzemolo; volendo anche dell’erba cipollina. Bagnate per tutta la cottura con dell’acqua, altrimenti si asciuga troppo e fate cuocere a fiamma bassa. Solo alla fine aggiungete anche i capperi.
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Diciamo la verità, le patate fritte ci piacciono tanto anche per la forma a stecchino. Visto che ancora si trovano nel banco della verdura, ecco una ricetta per gustare le patate dolci in maniera diversa, dalla foto non le avreste riconosciute, giusto? Prendete 5 patate dolci medie e tagliatele in modo da ottenere tanti bastoncini.
Preriscaldate il forno a 230°. Sistemate della carta forno su una teglia; in una ciotola mescolare le patate affettate con 5 cucchiai di olio di oliva. Spolverare con un mix a base di sale, pepe fresco macinato e polvere di aglio e quindi disporre parte delle patate sulla teglia facendo attenzione a non ammassarle. Infornate per 20 minuti girandole ogni tanto.
Quando sono belle brunite toglietele dal forno e disponetele come suggerisce la foto in triangoli di carta forno. Un’idea divertente e gustosa anche per gli occhi. Buon stuzzichino!
Via | FoodNetwork
Ed eccoci nel nuovo anno, dopo tanto cibo da smaltire ed ancora un pranzo di capodanno ed un’epifania da affrontare. Più che una ricetta vorrei suggerirvi di puntare sui contorni per evitare di mangiare molto. Una semplice insalata infatti, può diventare un bel piatto appetitoso se lo presentate bene.
Ci occorrono 2 carote, 2 finocchi, insalata verde a scelta e radicchio. Lavate tutte le verdure, mondatele. Disponete le foglie di radicchio verticalmente nella ciotola, adagiatevi le foglie di lattuga o dell’insalata che preferite, poi aggiungete i finocchi ben lavati e tagliati finemente. A questo punto grattate le carote. Ponete i pomodorini tra le foglie di radicchio per rendere l’insalata più coreografica.
Lasciate poi che siano gli ospiti a condirsi l’insalata, sia per rispettare i propri gusti, sia perchè condire prima l’insalata ammorbidisce le foglie croccanti. Potreste anche aggiungere ravanelli e foglioline di spinaci. L’importante è che non vi aggiungiate frutta secca, formaggio ed olive. Potreste aggiungere qualche carota e finocchio anche negli antipasti. Abbondate poi con verdure cotte e anche la carne imbottitela preferibilmente con verdure.
Archiviate le mangiate di Natale, è già tempo di pensare a quelle dell’ultimo dell’anno. Se per salutare il 2010 e contemporaneamente accogliere il 2011 (mamma mia!) la vostra idea è quella di un buffet all’in piedi, magari freddo, per non perdere del tutto il contatto con la tradizione potete provare queste ottime lenticchie in insalata.
Cosa vi occorre: 500 g di lenticchie di Castelluccio, 1 cespo di puntarelle, 2 cespi di radicchio di Treviso, 300 g di carne di coniglio cotta, ½ limone, 8 filetti di acciuga sott’olio, 2 spicchi d’aglio, ½ bicchiere d’olio, sale e pepe q.b.
Come si preparano: pulite le puntarelle, tagliatele a listarelle sottili e tenetele in acqua ghiacciata per almeno un’ora o comunque finché non si saranno arricciate; nel frattempo pulite anche il radicchio, tagliatelo a listarelle sottili e mettetelo in acqua. Nel frattempo lessate le lenticchie; in una ciotola mescolate le acciughe tritate, il succo di limone, l’aglio schiacciato, l’olio, il sale e il pepe. Scolate le verdure e le lenticchie e aggiungetele nella ciotola, quindi servite l’insalata fredda e accompagnata da fette di carne di coniglio.
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Avete per caso trovato in fondo alla dispensa un cartoccio di besciamella avanzato dalla cucina invernale, ma ancora buono? Con tutta questa luce le vostre patate germogliano troppo in fretta? Le patate gustose sono un saporitissimo modo di eliminare tutti questi problemi. Impariamole insieme!
Cosa vi occorre: patate tagliate a fette di spessore medio, cubetti della vostra pancetta preferita (affumicata, piccante ecc.), besciamella, burro, pan grattato, parmigiano grattugiato, olio q.b.
Come si preparano: friggete in un padellino con un filo d’olio la pancetta fino a renderla croccante, quindi scolatela e lasciatela raffreddare. Per una migliore riuscita del piatto (e per tenere acceso il forno meno tempo,vista la calura), sbollentate le patate nella vaporiera, togliendole dal fuoco appena inizieranno a diventare tenere. Ungete una teglia con qualche fiocco di burro, cospargetela di patate coprite con la besciamella e la pancetta. Polverizzate con pan grattato, parmigiano e qualche fiocco di burro. Infornate a 180° per 20 minuti, poi passate 10 minuti al grill prima di sfornare. Servite caldo e filante.
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La collaudata, invincibile coppia Russell Crowe-Rdley Scott non ha sfornato solo kolossal campioni d’incasso al botteghino come Il gladiatore o Robin Hood, ma anche un film delicato e ricco di poesia come ‘Un’ottima annata’. Max è un broker inglese senza scrupoli, ma quando è costretto a tornare alla tenuta in Provenza, con tanto di vigne, che ha ereditato dopo la morte dello zio e dove ha trascorso la sua infanzia, ritrova il piacere delle piccole cose e scopre l’amore. Le melanzane alla provenzale sono una delle portate della cena che Max fa a casa dei vignaioli con la sua ‘nuova’ sorella, ma non sarà l’unica.
Cosa vi occorre per 8 persone: 2 melanzane grandi, 10 cl di olio extravergine d’oliva, 6 spicchi d’aglio, sale, pepe, curry (facoltativo).
Come si preparano: lavate le melanzane, togliete le estremità e tagliatele in due con un coltello. Incidetene ogni metà e privatela della polpa. Salate le superfici e cospargetele di curry, quindi introducete al posto della polpa gli spicchi d’aglio e condite con un filo d’olio. Avvolgete ogni melanzana nell’alluminio e cuocetele in forno già caldo a 170° per 60 minuti. Sfornate, togliete la carta e rimuovete la polpa cotta. Aggiustate di pepe, mescolate e lasciate raffreddare prima di servire. Secondo alcune ricette, si serve accompagnata da salsa di pomodoro.
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