Questa ricetta per me ha il sapore dell’infanzia quando, con nonni e zii e cugini, si preparavano le salsicce di maiale. Una parte del preparato si metteva in padella e si mangiava come pranzo, caldo e piccante, assai gradevole nel freddo invernale. Una particolarità delle salsicce che si fanno al mio paese – Monte San Biagio, in provincia di Latina – è la presenza del coriandolo.
Per 4 persone occorrono: 1 kg di grasso e magro di carne di maiale, 1 cucchiaio di semi di coriandolo, olio, peperoncino (secondo il gusto), sale.
Tritate il peperoncino e pestate finemente il coriandolo. Tagliate a dadini la carne di maiale e conditela con il peperoncino, il sale e il coriandolo tritato. Mettete in frigorifero – o, comunque, in un posto molto fresco – e lasciate riposare e insaporire per almeno 24 ore. Trascorso il tempo necessario, in una padella mettete poco olio, e quando inizia a friggere versatevi dentro il composto di carne, avendo cura di girare spesso. Quando la carne avrà assunto un bel colore ambrato, toglietela dall’olio e servitela ben calda, guarnita con qualche seme di coriandolo intero.
Foto | Flickr
Continua a leggere: Ricetta del soffritto piccante di maiale al coriandolo
Ecco come rallegrare di colore un piatto con il tofu, metterlo e mangiarlo adagiato su una crema o una vellutata e vedrete che squisitezza!
Gli ingredienti per questo piatto sono: 500 grammi di spinaci; 1 piccolo pezzo di zenzero fresco; 1/2 cucchiaino di curcuma; 1/2 cucchiaino di curry; 200 ml di panna vegetale; 300 grammi di tofu; coriandolo fresco; 2 lime; 2 cucchiai di salsa di soia; 30 grammi di farina; olio e sale.
Pelate e tritate finemente lo zenzero e lavate bene gli spinaci. Scaldate un cucchiaio di olio in una casseruola, aggiungete lo zenzero, il curry, la curcuma e fate un soffritto. Versate gli spinaci, salate e coprite col coperchio, lasciando appassire a fiamma bassa per circa 10 minuti, mescolando. A fine cottura unite la panna vegetale, mescolate e cuocete per altri 2 minuti. Frullate gli spinaci, fino ad ottenere una crema e tenete al caldo. Tagliate il tofu come preferite e conditelo con la salsa di soia e il coriandolo, poi passatelo nella farina. Scaldate dell’olio e fate arrostire il tofu, poi spruzzate col succo di lime e spegnete. Servite il tofu adagiato sulla crema di spinaci.
Foto| Flickr
Continua a leggere: Piatti vegetariani: tofu su crema di spinaci
Continueremo ancora per qualche giorno con delle ricette depurative e poco caloriche, come quella di oggi, dei cavolini di Bruxelles, molto ricchi in antiossidanti, il cui sapore verrà arricchito da un insieme di spezie, il curry.
Ecco cosa ci occorre: 800 grammi di cavolini di Bruxelles; 1 mela renetta; 1 cipolla; 1 cucchiaino di curry; 3 chiodi di garofano; 250 ml di brodo vegetale; 1 cucchiaino scarso di farina; coriandolo fresco; olio; sale e pepe.
Mondate i cavolini, lavateli e passateli nella farina; tritate la cipolla e pelate la mela, riducendola a dadini. Scaldate dell’olio e poi aggiungeteci la cipolla, la mela, i chiodi di garofano e il curry. Fate rosolare per 2-3 minuti e aggiungete i cavolini, cuocendo per 5 minuti. Versateci su il brodo vegetale, regolate di sale e cuocete col coperchio per 40 minuti, aggiungendo dell’acqua calda se necessario. A cottura ultimata, completate col coriandolo tritato.
Foto | Flickr
Continua a leggere: Ricette leggere: cavolini di Bruxelles al curry
Comunque lo si prepari il pollo trova i suoi estimatori. Anche questa ricetta in cui si abbina pollo, mais e coriandolo sono certo che vi piacerà. Per quattro persone occorrono: 8 fette di petto di pollo, 1 cipolla, 400 gr di pomodori pelati, 150 gr di mais in scatola, coriandolo, peperoncino, sale, olio extra vergine di oliva.
In una padella larga fate rosolare in un po’ d’olio il petto di pollo tagliato a bocconcini. Quando la carne sarà rosolata, toglietela dalla padella e tenetela in caldo. Nella stessa padella fate imbiondire la cipolla tritata, quindi aggiungete i pelati e profumate con il coriandolo (mezzo cucchiaino) e il peperoncino (a piacere). Amalgamati tutti gli ingredienti, aggiungete i bocconcini di pollo già rosolati e lasciate cuocere il tutto per 30 minuti. Nel frattempo scolate il mais e aggiungetelo nella padella, facendo cuocere per altri dieci minuti. Regolate di sale e servite ben caldo.
Continua a leggere: Ricette secondi: petto di pollo con mais e coriandolo

Una bella torta salata, semplice da preparare, con la zucca e i pinoli. Per sei persone occorrono: 350 gr di polpa di zucca, 350 gr di patate, 120 gr di formaggio Asiago, parmigiano grattugiato, pasta sfoglia (già pronta), un uovo, una cipolla, pinoli, rosmarino, pangrattato, noce moscata, olio extra vergine, sale, pepe, coriandolo (a piacere).
Tagliate a dadini sia la zucca che le patate. Mettete a cuocere al vapore la zucca per 5 minuti, quindi unite le patate e fate cuocere per altri 10 minuti. Quindi passate zucca e patate nel frullatore, aggiungete il parmigiano grattugiato (4 cucchiai), l’uovo, sale, pepe e un po’ di noce moscata. Se piace, anche il coriandolo. Frullate quindi il tutto e fate amalgamare per bene. Mettete la pasta sfoglia in uno stampo, quindi cospargete con un po’ di parmigiano, della cipolla (precedentemente stufata) e il formaggio Asiago a striscioline. Coprite il tutto con il composto frullato, cospargete con rosmarino e pinoli, un giro d’olio e passate in forno a 180° per mezz’ora.
Via | La cucina italiana (Gli speciali, 27)
Foto | Simon Blackley
Continua a leggere: Ricette torte salate: torta di zucca con patate, cipolla e pinoli

Una ricetta contadina con la zucca, tipica del sud pontino. Le dosi sono a occhio e io ve la propongo così come la fa mia mamma. Sbucciate della zucca e ricavatane delle striscioline sottili. Ponete la zucca in un colapasta (o altro contenitore simile), salate con poco sale e lasciate riposare per almeno dodici ore. Questo passaggio è fondamentale: durante il periodo di riposo, infatti, la zucca perde liquidi, anche grazie al sale. Solo così la cottura al forno verrà croccante.
Trascorso il tempo di riposo/sgocciolatura, infarinate per bene le striscioline di zucca, mescolate per amalgamare, unite un po’ di peperoncino e passate il tutto in una teglia leggermente oleata. Quindi ponete la teglia nel forno a temperatura medio-alta per il tempo necessario alla doratura (e alla bruciacchiatura dei bordi!).
Nel preparare la zucca, solitamente aggiungo del coriandolo, che mi piace molto. Provatelo e fatemi sapere.
Foto | shelley_ginger
Continua a leggere: Ricette contorni: teglia di zucca al forno con peperoncino e coriandolo
Avete pensato di fare i soldi sulle voglie strampalate delle donne incinta? Spiacenti, ci ha già pensato qualcuno, in Inghilterra, che ha aperto a Londra la pizzeria Warsif, dove su una base di pizza tradizionale si può aggiungere di tutto e di più.
Charmaine Warsif, l’omonimo proprietario e ideatore del progetto, che non ha figli ma si dice sensibile a questa problematica, giura di aver visto servire, nel suo locale, pizze con fagioli, uva sultanina, prugne, olive e capperi, spolverate di coriandolo, arricchite di avocado, semi di zucca e di prezzemolo, o con spinaci, uovo e lenticchie. Fino ad arrivare all’estremo, per il quale ci vuole davvero coraggio (oltreché stomaco): la pizza al gelato di mirtillo e pistacchio. Terribile.
A me le voglie questo menu le ha fatte passare, ma mi viene in mente una domanda da porvi: qual è il vostro condimento preferito per la pizza? E soprattutto: secondo voi cosa c’è sopra quella nella foto qui accanto?
Foto / Flickr
Continua a leggere: A Londra la prima pizzeria che soddisfa le voglie delle donne incinta
La storia del coriandolo è più orientale che occidentale: nonostante fosse usato anche dagli antichi romani per il suo profumo speziato, nell’Europa moderna esso ha conosciuto sempre una scarsa diffusione; al contrario nelle civiltà orientali ha sempre occupato un posto di tutto rispetto in cucina ed anche come afrodisiaco: mentre le foglie vengono utilizzate come erba aromatica, dai semi viene estratto un olio usato nella preparazione di alcuni liquori.
Fu in Europa però che, nella prima metà del XVI secolo, si iniziarono a produrre dei profumati confettini con i frutti del coriandolo ricoperti di zucchero; proprio da questi pare che prendano il nome i coriandoli di carta utilizzati dai bambini a Carnevale…
La foto è tratta dal sito: www.meaculpa.it