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Tutti gli articoli con tag dieta

Latte da piccoli per ossa forti da grandi

pubblicato da roberta

Quante volte la mamma da piccolini si è raccomandata che bevessimo tutto il latte, così le nostre ossa sarebbero diventate solide e forti? Ebbene, le mamme hanno ragione una volta in più: per la prima volta una ricerca pubblicata sul Journal of pediatrics, fa il punto sul legame tra il latte bevuto da bambini e la forza delle ossa da adolescenti.

Lo studio, effettuato dagli esperti dell’università di Boston, ha seguito 106 bambini dall’età di 5 anni fino all’adolescenza. Ai loro genitori era stato affidato il compito di tenere un minuzioso diario alimentare in cui appuntare tutto ciò che i figli mangiavano o bevevano per un certo numero di giorni l’anno e i risultati hanno mostrato come coloro che avevano consumato più latte presentava un valore più alto di calcio nelle ossa.

Attenzione però: non è soltanto con i latticini che si raggiungono certi benefici, ma con una dieta sana ed equilibrata. Il formaggio, ad esempio, non è consigliabile consumarlo in grandi quantità perché è molto grasso. Anche con la carne, poi, bisogna andarci piano: la Fao e l’Oms consigliano di non superare i 300 grammi di carne rossa a settimana, ma pare che gli italiani, e soprattutto gli adolescenti, ne mangino abitualmente più del doppio.

Foto | Flickr

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Per il diabete attento a cosa bevi!

pubblicato da roberta

Tutti sanno che per evitare (o non peggiorare) il diabete bisogna tenersi alla larga dallo zucchero e da tutti gli alimenti che, di conseguenza, possono contenerlo… ma avevate mai pensato che ciò include anche succhi di frutta e bibite, le cosiddette ‘soft drink’?

Ebbene sì, anche se capisco che sarà un duro colpo per gli aficionados del genere: si ‘salvano’ soltanto il succo d’arancia e quello di pompelmo (che non sono addizionati di zucchero) e le bevande diet. I succhi di frutta, infatti, che anche quando non contengono glucosio sono però ricchi di fruttosio, spesso sono addirittura più ‘calorici’ di bevande dietetiche a base di cola o altro.

Se avete il diabete ma non problemi di peso, una dieta ricca di grassi non è assolutamente controindicata (anche se rischierebbe di farvi insorgere altre patologie) nel senso che le due cose non sembrano connesse. Tuttavia, la presenza del diabete sembra legata all’eccesso di peso. Non c’è nulla da fare: l’unica arma è la prevenzione, fatta di esercizio fisico e dieta mediterranea, ma quella vera, cioè ricca di cereali, legumi, frutta e verdura.

Foto | Flickr

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Un falso mito: la dieta delle proteine

pubblicato da roberta

Molti ragazzi la seguono parallelamente a un iper-pompato esercizio in palestra sostenendo, così, di essere ben nutriti, di mantenere la linea e al contempo di far gonfiare i muscoli…considerazioni personali a parte su questi soggetti tutti discoteca e body building, pare che ingerire troppe proteine in realtà faccia più male che bene al nostro organismo.

Il rischio più grave che si corre? Sta nel fatto che le proteine animali, indispensabili in questo tipo di alimentazione, portano con sé aterosclerosi, tumori, osteoporosi, ipertensione, calcolosi urinaria, gotta, non tanto per il fatto di essere proteine, ma per essere contenute in alimenti ricchi anche di grassi e colesterolo. Eppure molte delle ‘ricette per dimagrire’ più famose si basavano proprio sulle proteine: dalla dieta “low-carb”, a “sugar buster”, la dieta a Zona, Atkins, Scarsdale e altre, che arrivano in qualche caso addirittura a suggerire la supplementazione con cinque albumi d’uovo di prima mattina per dimagrire o per sviluppare massa muscolare. Brrr.

Insomma, come sempre vince la moderazione: l’importante è non superare le dose di 0,75 grammi a chilo di peso corporeo “desiderabile”. Le proteine, inoltre, hanno numerosi vantaggi: permettono di seguire meglio le diete ipocaloriche perché in genere gli alimenti proteici sono magri; aumentano il senso di sazietà e contemporaneamente appagano il gusto.

Foto | Flickr

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Vuoi dimagrire? Tieni un diario

pubblicato da roberta

Gli esperti non hanno dubbi: tenere un ‘diario alimentare’ in cui riportare, pasto dopo pasto, esattamente ciò che si è mangiato con tanto di contenuto calorico, aiuterebbe a rendere più efficace la dieta.

La ricerca, recentemente pubblicata sull’American Journal of Preventive Medicine, sottolinea che tenere un diario è utile sia per il dietologo, che così sarà in grado di dare consigli migliori ai suoi pazienti avendo una panoramica più completa (e si spera sincera) delle sue abitudini alimentari, sia per il paziente, che avrà una visione globale della propria situazione.

Niente di nuovo, comunque, sui consigli per restare o ritrovare la forma: mangiare molta frutta e molta verdura, condimenti leggeri, ridurre il consumo di carne e mantenere regolare e moderato quello di pane, pasta e riso, fare attività fisica. Unica raccomandazione: nel diario annotate i cibi consumati pasto dopo pasto e non a fine giornata: vi aiuterà a evitare gli ‘omissis’ volontari o inconsapevoli…

Foto | Flickr

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Diete estreme...

pubblicato da gianluca

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Eat for Goals, il libro dei calciatori per insegnare ai bimbi a mangiare sano

pubblicato da gianluca

Bella iniziativa della World Heart Federation, un’organizzazione internazionale che si preoccupa di consapevolizzare le persone sui rischi e la prevenzione delle malattie cardiovascolari.

In collaborazione con la UEFA e diversi calciatori di fama mondiale, è stato pubblicato Eat For Goals, un piccolo libro di consigli dei calciatori per condurre una vita sana e attiva, conseguenza di una alimentazione corretta e salutare. 13 calciatori, tra cui Messi, Gerrard e Van Nistelroy, svelano i loro piatti preferiti e le ricette per prepararli.

Se siete interessati, potete acquistare il libro on line qui a solo 12,90 euro, anche se purtroppo per ora sono disponibili soltanto le edizioni in inglese, francese e tedesco.

Via | Gazzetta.it

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Una panoramica sugli “alimenti-farmaco”

pubblicato da roberta

Un piatto di broccoletti lessi e conditi con olio e limone (ma, se preferite, vanno bene anche broccoli, rape, friarelli, cavolo bianco o nero) annaffiato da un paio di bicchieri di buon vino rosso e per finire due arance; lontano dai pasti tè verde a volontà.

È questa, secondo le ultime scoperte, è la dieta ideale per prevenire, ma ora anche per sconfiggere, i tumori. Tutti quelli elencati, infatti, fanno parte della benefica famiglia dei cosiddetti “alimenti-farmaco”, cioè potentissimi antiossidanti e antitumorali.

Il merito di ciò è più semplice di quanto si possa immaginare: va all’acido ascorbico, meglio noto come vitamina C. Ma se ‘mangiata’ la vitamina in questione ha una forte azione antiossidante, quando invece viene iniettata diventa un pro-ossidante, in grado, cioè, di sviluppare radicali liberi che possono essere utilizzati come cura per il cancro. Non è facilissimo capire come tutto ciò funzioni, in effetti, ma l’importante è che sia efficace, no?

Foto / Flickr

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Tirare la cinghia… a tavola

pubblicato da roberta

Buon ritorno dalle ferie a tutti! Se anche voi, come me, in vacanza avete sforato il budget economico preventivato e per rientrare delle spese avete pensato di fare qualche taglio sulla spesa, occhio a non esagerare! Secondo Giorgio Calabrese, nutrizionista noto al grande pubblico per la trasmissione “Unomattina”, mette in guardia sui pericoli che può comportare un’alimentazione ‘povera’.

Secondo il medico, la questione investe circa 3-6 milioni di italiani poco abbienti, soprattutto anziani, che adottano una dieta del tipo: colazione con orzo e pane raffermo; pranzo con pasta e pane; cena con minestra di legumi, per un totale di 1700 calorie e la totale assenza di cibi fondamentali per il nostro benessere quali verdura e fibre, con il conseguente rischio di obesità, diabete e malattie cardiovascolari.

Secondo Calabrese, invece, la dieta tipo dovrebbe essere composta da 1900 calorie (in caso di vita sedentaria): colazione con latte e pane; pranzo con 80 g di pasta condita con pomodoro fresco, carne bianca o formaggio fresco magro, verdura di stagione e un frutto; cena con acciughe fresche, carne o formaggio. Un menu che costa circa 3 euro se si seguono alcuni accorgimenti quali l’acquisto serale in supermercati che scontano del 30-40% gli alimenti che stanno per scadere.

Foto / Flickr

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Antiossidanti utili per la dieta

pubblicato da roberta

Avete sempre fame? La colpa potrebbe essere dei radicali liberi rilasciati nel vostro corpo. Secondo una recente ricerca condotta dalla Yale School of Medicine e pubblicata su Nature, il cervello userebbe i grassi come “motore” per funzionare.

Secondo lo studio, sperimentato sui topi, ogni volta che il cervello avverte la sensazione di sazietà, nel corpo verrebbero rilasciati radicali liberi e sostanze dannose associabili a degenerazione e invecchiamento. La colpa sarebbe dell’azione della “grelina”, un ormone prodotto dallo stomaco e collegabile sia all’appetito che all’apprendimento.

Quindi, assumendo antiossidanti in momenti studiati della giornata, ad esempio in concomitanza con i pasti, si può aumentare il senso di sazietà e migliorare così l’attività di controllo del peso.

Foto / Flickr

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Neanche la dieta mediterranea è “profeta in patria”

pubblicato da roberta

Chissà dove state trascorrendo questo Ferragosto di vacanza, se a pancia all’aria in qualche paradiso esotico o magari in cammino attraverso un itinerario culturale… se invece siete sulla spiaggia di uno qualunque dei Paesi bagnati dal Mediterraneo, questa notizia è per voi.

La Fao non ha dubbi: la dieta mediterranea, principalmente composta da frutta, verdura e olio d’oliva, è stata quasi completamente abbandonata anche nei Paesi dov’è nata, a vantaggio di un’alimentazione assai più ricca di grassi, di zuccheri e di sale. In 40 anni, più o meno dal 1962 al 2002, l’apporto giornaliero di calorie in Europa è cresciuto del 20%, con un picco del 30 proprio in Paesi come Spagna, Grecia, Portogallo, Cipro, Malta e Italia. Tra questi, oggi, è la Grecia ad avere la percentuale più alta di abitanti in sovrappeso o addirittura obesi.

Situazione drammatica anche in Spagna, ma un po’ tutti i Paesi europei hanno ignorato la direttiva Oms e Ue di ridurre i grassi dalla propria alimentazione giornaliera, secondo la quale non dovrebbero superare il 30% del totale. Le cause di questo fenomeno sono molteplici: tra esse l’aumento del lavoro delle donne, il moltiplicarsi di supermercati e fast food e una vita sempre più sedentaria.

Foto / Flickr

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