Questa mousse è originaria di un Paese sudamericano, ma non so bene quale: anzi, se qualcuno riconosce la ricetta e vuole segnalarcelo, ben venga! Vi dico subito che non è adatta per chi sta attento alla linea e teme la prova costume… a tutti gli altri la consiglio: è fresca e unica!
Cosa vi occorre: 1 l di latte fresco intero, 500 g di latte condensato zuccherato, 1 tazza di zucchero, 4 uova, 1 baccello di vaniglia, qualche goccetto di porto, cannella in polvere q.b.
Come si prepara: fate bollire insieme il latte fresco e il latte condensato con la vaniglia, finché il condensato non sarà completamente sciolto. Intanto separate i tuorli dagli albumi. Battete i primi con lo zucchero, montate i secondi a neve con un pizzico di sale. Quando il latte sarà sciolto, gettate via la vaniglia, toglietelo dal fuoco e continuate a mescolare finché non sarà freddo. A questo punto incorporate i rossi sbattuti, qualche goccia di porto e le chiare a neve, delicatamente per non smontarle. Sistemate la mousse negli stampini coprendo di cannella in polvere e conservate in frigo per almeno 4 ore prima di servire con dei biscottini.
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Capolavoro per eccellenza della “chick lit”, Bridget Jones è una commedia che racconta le rocambolesche avventure della protagonista, trentenne a caccia dell’amore e di un po’ d’ordine nella vita, sempre alle prese con la bilancia. All’improvviso incontrerà due uomini durante una cena di compleanno in cui servirà una zuppa di porri stranamente azzurrina perché avrà dimenticato di togliere lo spago blu dai porri. Meglio sorvolare su questa ricetta, quindi, e proporvi quella del sorbetto all’arancia che chiuderà la cena. Provatelo, se vi sentite anche voi, almeno ogni tanto, un po’ Bridget Jones.
Cosa vi occorre: 6 arance non trattate, 1 limone, 200 g di zucchero, 1 bustina di vanillina, 2 albumi, ½ l d’acqua.
Come si prepara: spremete le arance e il limone e mettete il succo nel bicchiere del frullatore con lo zucchero e la vanillina e iniziate a lavorare. Quando il composto sarà liscio aggiungete le chiare d’uovo montate a neve. Mettete il composto in una gelatiera e lavoratelo per 15 minuti finché non raggiungerà la consistenza cremosa tipica del sorbetto. In assenza della gelatierapotete gelare il composto in freezer e poi frullarlo fino a raggiungere la cremosità desiderata. Si può guarnire con scorrette d’arancia caramellate: tagliate la buccia delle arance a filetti sottili e lessatele in acqua finché non saranno morbide, scolatele e asciugatele. Sciogliete lo zucchero con un po’ d’acqua a fuoco basso e aggiungete le scorze finché non si caramelleranno.
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Il caffé è un piacere che con qualche accorgimento può essere gustato non solo a fine pasto, ma anche come aroma in molte altre pietanze, dalla pasta alla carne, senza dimenticare i dolci. Oggi, infatti, per tirarci un po’ su con la caffeina che ci fa alzare la pressione, prepariamo la crema di caffé con amaretti e cioccolato.
Cosa vi occorre: 4 uova, 100 g di ricotta, 1 bicchierino di liquore al cioccolato, 2 tazzine di caffé ristretto, 40 g di amaretti, 4 cucchiai di zucchero, 1 cucchiaino di cacao amaro, mandorle tagliate a lamelle.
Come si prepara: separate i tuorli dagli albumi e sbattete i primi con lo zucchero fino a ottenere un composto schiumoso. Aggiungete quindi poco per volta la ricotta passata al setaccio, il liquore al cioccolato e il caffé, quindi procedete con gli amaretti sbriciolati, il cacao amaro e infine le chiare montate a neve. Distribuite la crema in quattro formine e conservate in frigo fino al momento di servire. Potete guarnire con trucioli di cioccolato, piccoli amaretti e le mandorle a lamelle.
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E veniamo oggi a quel che si intende biancomangiare in epoca moderna: è un dolce al cucchiaio tipico della Sicilia, che ovviamente si chiama così per il colore puro, latteo, che deve avere se preparato ‘con tutti i crismi’. Impariamolo insieme.
Cosa vi occorre per 6 persone: 1 l di latte intero, 75 g di amido, 250 g di zucchero semolato, 50 g di pistacchi sgusciati, 50 g di cannella in polvere, fogli di arancia o di limoni per guarnire.
Come si prepara: versate in una casseruola il latte, lo zucchero e l’amido. Mescolate e passate al colino per eliminare eventuali grumi. Ponete sul fuoco moderato e continuate a mescolare con una spatola di legno. Quando la crema avrà ripreso il bollore, togliete dal fuoco e sbattete velocemente con una frusta per qualche minuto, incorporate i pistacchi tritati e versate in una forma unica o in più formine o piccole coppe, come nella foto. Quando si sarà compattato, sformare, polverizzare con la cannella e guarnire con le foglie di arancio o limone.
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Oggi vorrei cominciare un approfondimento, che ci accompagnerà per una serie di venerdì, di ricette legate al cinema. L’idea mi è venuta ‘sfogliando’ virtualmente il nostro blog e imbattendomi in questo post di un po’ di tempo fa e nell’osservare che in sala non manca mai qualche film che, in un modo o nell’altro, è legato al cibo, non per ultimo lo spagnolo ‘Fuori menu’ attualmente in programmazione.
Comincio con ‘Il meraviglioso mondo di Amelie’ del francese Jean Pierre Juenet: com’è possibile dimenticare “uno dei piccoli piaceri della vita” della dolcissima protagonista, cameriera a Montmartre, che consisteva nel rompere con il dorso del cucchiaio la crosticina della crème brulée? E se anche noi vogliamo rivivere certe sensazioni, prima, la crème dobbiamo imparare prepararla…
Cosa vi occorre: 1 l di panna, 6 tuorli d’uovo, 100 g di zucchero, 1 stecca di vaniglia, 2 cucchiai di liquore all’arancia, 85 g di zucchero di canna. Come si prepara: tagliate la stecca di vaniglia per lungo e fatene uscire i semi che metterete nella panna da portare a ebollizione mescolando di frequente. Togliete dal fuoco e coprite, fate risposare per 20 minuti. Sbattete i tuorli con lo zucchero e il liquore, incorporate con la panna calda e passate al setaccio. A questo punto dividete la crema negli stampini che coprirete con carta stagnola e cuocerete a bagnomaria in forno per 30 minuti a 150°. Lasciate intiepidire e poi conservate subito in frigorifero. Al momento di servire cospargete la superficie della crema con lo zucchero di canna e passate al grill finché non sarà caramellato. Fate solidificare la crosticina in frigo e servite la crema ben fredda.
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