Tante volte ho sentito nella mia vita il termine kosher, ma non essendo ebrea, non ne ho mai compreso fino in fondo il significato: ora so che in yiddish significa ‘idoneo’, evidentemente per essere mangiato da chi professa la più antica tra le religioni monoteiste.
Ebbene, un paio di giorni fa nella Capitale, a due passi da Fontana di Trevi, è stato inaugurato il più grande fast food che rispetta le regole alimentari ebraiche, chiamato Mk Kosher, che sarà un luogo di pausa per ebrei e non solo, almeno stando alle intenzioni del proprietario, Izhac Nemni. Il locale, capace di ospitare 250 persone, in realtà è il secondo del genere in città (il primo si trova a Portico d’Ottavia, nel cuore dell’antico ghetto) ed è stato aperto nel giorno della festa di Chanucca, che ricorda il miracolo dell’olio e rappresenta la festa d’inaugurazione del Tempio.
Nel menu tutte pietanze preparate secondo le regole, non soltanto per quanto riguarda la carne, ma anche con un’attenzione rivolta a non mescolare latticini e carne: carciofi alla giudia, filetti di baccalà, kebab, spiedini di pollo, hot dog, insalate, patatine fritte e dessert senza lattosio. Per i vegetariani: hamburger di verdure, panini farciti con felafel, polpette di ceci.